Esperienze

In viaggio con la ricerca sul cancro: Andrea Piunti e la sfida ai tumori pediatrici

Recentemente ho avuto il piacere di conoscere e fare una chiacchierata con Andrea Piunti, ricercatore italiano di San Benedetto del Tronto, oggi negli Stati Uniti. L’occasione è venuta dall’iniziativa In viaggio con la ricerca di AIRC, l’associazione italiana che raccoglie fondi per la ricerca sul cancro. Andrea è infatti stato uno dei beneficiari di alcune risorse; in particolare di una borsa di studio (iCare) cofinanziata da AIRC e dall’Unione Europea.

La storia di Andrea Piunti è molto interessante. Dagli studi all’Università di Urbino, dove anch’io mi sono laureato, Andrea ha continuato il suo percorso all’Istituto Europeo di Oncologia. Da qui ha proseguito la sua carriera di ricercatore negli Stati Uniti, a Chicago, grazie a una borsa di studio cofinanziata da AIRC. Caso vuole che una parte della sua famiglia sia americana, grazie a una nonna, e che l’insediamento a Chicago sia avvenuto proprio perché alla Northwestern Illinois University si studiano i pazienti che Andrea vorrebbe aiutare.

La lotta ai tumori pediatrici

La ricerca di Andrea, spiegata più nel dettaglio in una intervista sul sito AIRC e nel video di cui sopra, ha come obiettivo quello di salvare i bambini che vengono colpiti da un tumore pediatrico che oggi non lascia scampo. Nessuno di questi sopravvive infatti oltre i 2 anni dalla diagnosi. L’ospedale, al cui interno è attivo il laboratorio con cui collabora Andrea, è il più specializzato in questo tipo di tumori, con un team di esperti di livello mondiale. La ricerca di base sviluppata da Andrea ha raggiunto dei risultati importanti, con il risultato di vedere pubblicato il suo studio su Nature Medicine. Andrea mi ha raccontato che il suo team sta ora lavorando perché si attivi presto un test clinico (in gergo clinical trial) che consente di verificare l’efficacia della scoperta attraverso lo sviluppo di un farmaco da somministrare ai giovani pazienti. La strada da percorrere è ancora lunga, ma le scoperte fatte sono un passo nella giusta direzione.

Il dietro le quinte della ricerca

Ho trovato Andrea, collegato via Skype dal suo laboratoro a Chicago, piuttosto tranquillo e rilassato, ma dall’intervista ho capito che la vita di un ricercatore non è sempre così tranquilla e serena. Per arrivare al risultato poi pubblicato su Nature Medicine, Andrea ha lavorato per due anni quasi solo e soltanto sulla sua ricerca, per 15-17 ore al giorno, tutti i giorni. Non che l’ordinaria gestione di un laboratorio sia un comodo lavoro d’ufficio, considerando l’impegno che comincia di prima mattina e termina normalmente nel tardo pomeriggio. Chicago, soprattutto d’inverno, ha temperature molto rigide (fino a -30 gradi a febbraio!), ma per distrarsi ci sono i Chicago Bulls, un ottimo servizio di bike sharing e qualche buon ristorante italiano.

La ricerca continua

Completato questo studio, Andrea è già attento ad attrarre nuovi finanziamenti per proseguire i suoi studi nello stesso ambito. Nuove borse sono in arrivo nel 2018 e l’intenzione di Andrea è di continuare in questo ambito.

Per questo è importante continuare, da cittadini responsabili, a finanziare la ricerca e a supportare chi dedica la propria vita a questo scopo. La sfida da vincere per battere il cancro è lunga e non possiamo permetterci di prenderci una pausa. AIRC è l’organizzazione più autorevole in Italia e grazie alla collaborazione di milioni di italiani è in grado di contribuire a tante borse di studio come quella di Andrea Piunti.

Da parte mia l’invito è a fare un passo in avanti e ad attivare una donazione ricorrente, così che AIRC possa ricevere da parte dei donatori un flusso di risorse costante nel tempo e pianificare al meglio il contributo alla ricerca. Per fare questo, con la somma che ritieni più opportuna, puoi usare la tua carta di credito online o scaricare il modulo per attivare la domiciliazione bancaria o postale. Per capire meglio come funziona puoi chiamare il numero verde AIRC 800 350 350.

 

Rendi il cancro sempre più curabile con una donazione ricorrente

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