Flash News
  • Smartphone in letargo A proposito di equilibrio digitale... Vignetta del New Yorker, vista su Internazionale.
  • Il mercato dell’attenzione tra… Cal Newport coglie il punto sulla differenza sostanziale nel mercato dell'attenzione tra blog e social media. Uno è di tipo capitalista, l'altro collettivista. Sei d'accordo?…
  • Lavori per gente unica,… Seth Godin merita di essere seguito perché stimola la mente con contributi sfidanti. Non sempre condivido il suo punto di vista o mi diverto a…
  • Proteine animali o proteine… Uno studio scientifico rivela la differenza sui reni tra proteine animali e proteine vegetali. Which Type of Protein Is Better for Our Kidneys? https://www.youtube.com/watch?v=KfavQp067fs
  • Alexa sì o Alexa… Dalla previsione di Gartner, secondo la quale al 2020 il 30% della navigazione online sarà vocale, ho pensato fosse necessario avere in casa Amazon Echo…
Facebook Twitter Linkedin
Formazione permanente

World inequality report 2018: chi ha poco ha sempre meno, chi ha tanto ha sempre di più

Per caso ho scoperto un report che tutti dovremmo leggere: World inequality report 2018.

In poche pagine, basta guardare qualche grafico e improvvisamente il disagio sociale che anima diverse parti del mondo diventa subito più chiaro. Leggere le statistiche della crescita (o non crescita) del PIL mondiale racconta solo una parte della storia. La vera storia è che la distribuzione della ricchezza ha invertito la rotta negli ultimi 30 anni, in gran parte del mondo.

disuguaglianze

Non è una gran consolazione constatare che l’Europa resta l’area del mondo più equa, seppur in peggioramento.

Non è neanche un caso se la riduzione del reddito della classe media viene considerata da Yascha Mounk, in Popolo Vs Democrazia, una delle ragioni dell’ascesa del populismo. Un libro che deve leggere al più presto.

World Inequality Report 2018

popolo democrazia

 

1 Comment

Comments are closed.