Flash News
  • Siamo persone complesse Maybe if we all gave each other the space to be complex people — not reduced to public perception, our professional bios, our LinkedIn profiles,…
  • Lettere ed email Azzeccata riflessione sull'uso dell'email oggi. Revving the Treadmill of Life https://www.jamierubin.net/2019/01/16/revving-the-treadmill-of-life/
  • Burning, ti brucia dentro L'osanna della critica internazionale a Burning è strameritato. Un film eccezionale. Venduto in 100 paesi a Cannes, chissà se e quando uscirà in Italia. Se…
  • Il bias politico dei… Magari c'è qualcuno che ha fatto uno studio simile per l'Italia? via
  • Nuovo Twitter desktop? Sembra che Twitter stia sperimentando una grafica semplificata, a due colonne. Quanto è diffuso l'esperimento? Apprezzabile.
Facebook Twitter Linkedin
Esperienze

Roma: più di un film

Roma è un film notevole, anche se non il miglior film dell’anno secondo il mio modesto parere. Lo cito però per due motivi fondamentali: l’attenzione del regista e la campagna di marketing collegata.

Il regista

Cuaron è riuscito a farsi finanziare un film che nessuna casa di produzione voleva finanziare, ha trovato i soldi da Netflix ed è riuscito anche a spingere Netflix a distribuire il film in sala, seppur con alcune limitazioni.

Roma il poster

A questo si aggiunge la cura nel voler promuovere la miglior visione possibile. Al cinema, per i fortunati che hanno trovato una sala vicina a loro, e soprattutto a casa, con un sito che contiene le informazioni per ridurre gli effetti digitali dei televisori moderni e vederlo come il regista vorrebbe che fosse visto. Sul minisito promozionale ci sono infatti le istruzioni per modificare le impostazioni del televisore e annullare questi effetti che limitano la visione del film nella sua concezione originale.

La promozione

Netflix ha finanziato Roma con uno scopo ben preciso: farsi accreditare presso il largo pubblico  e gli addetti ai lavori come la casa dei film di qualità. Film che si vedono esclusivamente su Netflix e che motivano quindi la scelta di abbonarsi, per i primi. Film di qualità tali da meritare premi e Oscar. Le regole dell’Oscar prevedono che il film debba uscire in sala negli Stati Uniti e da qui la ragione dell’uscita al cinema.

Nel caso di Roma, a differenza di altri film originali Netflix, c’è certamente il peso del regista nel voler far uscire il cinema in sala, almeno per qualche giorno. La macchina promozionale di Netflix ha investito in Roma con tutto il suo peso, compresi due domini: il primo per promuovere il film sui social network, condividendo ognuno la propria esperienza personale legata al film; il secondo per promuovere le sale dove il film è visibile, in tutto il mondo, Italia compresa. Non mi risulta che Netflix abbia fatto un’operazione del genere con nessuno dei suoi originali.

Il sito social di Roma: https://myromamovie.com