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Esperienze

Il 2018: l’anno del godimento per la morte altrui

Il 2018 è stato l’anno in cui l’allarme sul clima ha aggiunto un altro grado di preoccupazione: il timore è che si stia arrivando a un punto di non ritorno rispetto alle tendenze più catastrofiche. Il 20 novembre la World Meteorological Organization (WMO) ha pubblicato un rapporto sulle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra nel pianeta: i livelli dei gas che intrappolano il calore nell’atmosfera hanno raggiunto livelli comparabili solo a milioni di anni fa, quando la temperatura era più elevata dai 2 ai 3 gradi e il livello del mare dai 10 ai 20 metri più alto. Non c’è alcun segno di inversione in questa tendenza.

E poi l’altro spettro: quello di avvicinarsi a essere l’ultima generazione europea. Il rapporto sulla popolazione dell’Onu ipotizza un aumento della popolazione per il 2100 che dovrebbe arrivare a 11 miliardi di persone: in tutti i continenti ci sarebbe un aumento (l’Africa quello più consistente, dal miliardo attuale ai quattro miliardi e passa del 2010), solo in Europa ci sarebbe un calo di quasi il 20 per cento.

Questi sarebbero i temi ineludibili di qualunque dibattito politico – politiche sull’ambiente e politiche sulle migrazioni – in nome di un sentimento di cura che comprende giocoforza l’intera umanità. Questi temi non arrivano mai invece mai al centro del dibattito; l’intensità dell’angoscia che questi dati portano con sé, l’impossibilità di dominare trasformazioni planetarie, riduce la nostra reazione emotiva al tentativo quasi infantile di cercare sollievo all’ansia.

La zattera. Ovvero perché il 2018 è stato l’anno del godimento per la morte altrui http://www.minimaetmoralia.it/wp/la-zattera-ovvero-perche-2018-lanno-del-godimento-la-morte-altrui/

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