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Media & Social media

Da Goodreads a LibraryThing

Dopo aver ignorato per quasi 6 anni il fatto che Goodreads è ormai al servizio di Amazon, dopo l’acquisizione del marzo 2013 e la successiva integrazione in Kindle, ho finalmente deciso di non continuare più a generare dati utili ad Amazon e di passare a un social network di bibliofili alternativo. L’unico che resiste, su scala internazionale, indipendente e forte di più di 2 milioni di membri, è LibraryThing.

Versati con piacere i 20 € di supporto al sito per sbloccare il limite di 200 libri archiviati, procederò con l’esportazione dei miei libri da Goodreads per importarli in LibraryThing. Una volta importati, provvederò a eliminare tutta la mia attività di lettura, lasciando solo la scheda autore con i libri che ho pubblicato. Attività azzerata. Basta dati regalati ai monopolisti. W l’indie web.

12 Comments

  1. è meno visuale e più testuale, ma mi sembra generi molti più dati e statistiche. Ha importato quasi tutto da Goodreads. Stranamente avevo 230 libri su 1230 senza ISBN. Mi è venuta una voglia di leggere pazzesca, come se non ne avessi già abbastanza 😀

  2. non più di tanto in realtà, perché gli spazi social ci sono. Forse un più in secondo piano, a livello di layout, ma ci sono e sono popolati. Gli italiani latitano, ma neanche su Goodreads c’è la folla, anzi.

  3. Sì, me ne sono resa conto con piacere 🙂 Il punto è che, per le mie abitudini d’uso, accedendo giornalmente a Goodreads, avevo modo di vedere velocemente gli aggiornamenti del tuo blog e delle tue letture. Comunque nessun problema, troverò un altro modo per rimanere al passo 😉

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