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I robot in biblioteca, a Helsinki

Da una fantastica newsletter (ultraconsigliata!!) sono finito sul sito della biblioteca di Helsinki, che ha preso il nome di un personaggio di un libro per bambini finlandese: Oodi. Neanche a dirlo, la biblioteca sembra godere di ottimi finanziamenti, molto ben spesi.

Ci sono anche robottini che si preoccupano di spostare i libri per i diversi piani della struttura.

Se conosci esperienze nazionali e internazionali di biblioteche che meritano di essere visitate, scrivimi e fammi sapere. Grazie

2 risposte su “I robot in biblioteca, a Helsinki”

Buongiorno Luca,
prima di tutto complimenti per il blog, fisso nel mio feedreader e in cui trovo sempre spunti interessanti!
Commento questo post perché sono appassionata frequentatrice di biblioteche nonché ex bibliotecaria.
Ho lavorato fino a una decina d’anni fa nelle biblioteche del CSBNO – Consorzio Bibliotecario Nord Ovest (della provincia di Milano) ma seguo sempre le novità di questa realtà che sperimenta molti servizi innovativi (https://webopac.csbno.net/). Nel sistema bibliotecario si trova poi un po’ di tutto, essendo sostanzialmente una rete di biblioteche comunali (alcune gestite direttamente dal Consorzio, molte altre dove il CSBNO fornisce solo alcuni servizi) in cui le scelte delle singole amministrazioni fanno la differenza; ma ci sono “punte di diamante” come il centro Il Pertini di Cinisello Balsamo e altre realtà più o meno grandi orientate all’innovazione, nonostante i mezzi e il budget non siano paragonabili a quelli strabilianti delle biblioteche scandinave.
Quanto poi al “turismo bibliotecario”, che cerco sempre di praticare quando visito nuove città, le mie preferite (per architettura, servizi, proposta culturale…) sono: Seattle Public Library, Vancouver Public Library, Turku City Library.
Fra le più citate dagli addetti ai lavori (ma non ho mai avuto il piacere di visitarle) ci sono poi la famosa “Black Diamond” di Copenhagen e Dokk-1 a Aarus (sempre in Danimarca).
Questo per limitarmi a biblioteche di progettazione contemporanea che sono anche centri culturali e punti di riferimento per la comunità, con tantissimi servizi ed eventi… le biblioteche storiche e a vocazione quasi “museale” giocano in un altro campionato ancora (anche in questo caso le esperienze innovative non mancherebbero, ma le conosco meno).

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