L’esecuzione, per capire come siamo arrivati al governo di oggi

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copertina di L'esecuzione

Jacopo Iacoboni è uno degli osservatori più lucidi del momento politico italiano attuale. Il suo focus sull’evoluzione del Movimento 5 stelle lo rende prezioso, per leggere il presente mettendolo in prospettiva con gli ultimi anni. Aiuta a capire meglio certi fenomeni.

«Breitbart» lo interroga, e quasi lo stimola, sulla necessità di un’alleanza con il Movimento cinque stelle, e Salvini in quella fase risponde apparentemente schermendosi, benché in fondo più che possibilista: «Purtroppo, al momento, le loro idee sono un po’ confuse. Sull’immigrazione sono confusi, sulla difesa della famiglia sono dall’altra parte, sulla questione dell’euro parlano di un referendum che è quasi impossibile». È la conclusione che però va letta bene: «Stiamo aspettando che si chiariscano le idee». Grillo e Casaleggio sono già su quella lunghezza d’onda, ma non possono essere così espliciti, come Salvini con gli americani. Il Movimento cinque stelle ha sempre avuto, nella sua ancora breve storia, il problema di coordinare il volante della macchina con le ruote. Ma alla fine, come in tutte le automobili, è il volante che decide la direzione.

L’esecuzione riprende da dove L’esperimento aveva lasciato e si concentra sulla campagna elettorale e sulla nascita del Governo Conte. A leggere Iacoboni si capisce come Lega e M5S erano fatti per stare insieme, già da molto tempo prima della nascita del nuovo governo.

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