Possiamo salvare il mondo prima di cena

Esperienze

Il nuovo libro di Jonathan safran Foer sui cambiamenti climatici è appena uscito e, grazie al Sistema bibliotecario delle Marche, ho appena scaricato una copia digitale che leggerò già in volo da San Francisco a Milano.

Il titolo italiano è “Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi“. In inglese il titolo è ribaltato e non è prima di cena, ma a colazione, ma va bene lo stesso. Considerando che Se niente importa (Eating animals) di Safran Foer è il libro letto il quale ho smesso di mangiare carne, sono curioso di vedere se questo sarà capace di inforndermi un po’ di speranza sulla possibilità di fermare la catastrofe ambientale che incombe sul nostro futuro.

Non sono positivo e non è una novità. La politica energetica di India, Cina, Brasile, USA non gioca a favore del clima, nonostante gli impegni internazionali. Tutte chiacchiere. Nella mia piccola città di provincia, Senigallia, la percentuale di raccolta differenziata ha superato il 66%. A San Francisco la percetuale di riciclaggio è del 9% e ci sono condizioni economiche varie che lavorano contro l’aumento di questa percentuale, nonostante tutti i caffé offrano bicchieri compostabili.

Nonostante il mio stile di vita minimalista, devo riconoscere la mia responsabilità personale: il mio viaggiare in aereo. Devastante in termini di emissioni e senza una vera soluzione. L’efficienza, in presenza di un raddoppio dei passeggeri nei prossimi 20 anni, non è una soluzione ma un lavarsi la coscienza.

Potrei continuare con le notizie dall?Economist sul consumo di carbone in Asia, ma non voglio deprimere ulteriormente nessuno e ho un bagaglio da preparare. Ci si risente in Italia.

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