10 anni con un ebook reader

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Esperienze

Il tempo vola. Proprio in questi giorni, 10 anni fa, mi veniva regalato il mio primo Kindle, Kindle 2 per l’esattezza. Non è il primo ebook reader che ho avuto, perché un anno prima compravo il Cybook Gen 3, ebook reader tra i primi a essere commercializzato in Italia, con la sventura di non avere né SIM card, né WiFi, rendendo molto molto scomodo trasferire libri da leggere sul dispositivo. Kindle invece veniva con un collegamento 3G gratuito e il WiFi. Mi ha cambiato la vita.

Da quando ho un ebook reader, ho aumentato di molto il tempo passato a leggere libri. Ne ho letto un numero molto più alto di prima, ho letto molti più libri in inglese e ho smesso di leggere e comprare libri di carta. Gli unici libri che ho letto in questi 10 anni di ebook sono stati libri che mi sono stati regalati o prestati da amici, inviati dall’autore o dalla casa editrice in assenza di formato digitale o libri che avevo comprato negli anni precedenti. Negli anni la mia libreria fisica si è svuotata: non li ho contati, ma ho donato alla biblioteca di Senigallia e ad amici almeno 400-500 libri. La libreria digitale è cresciuta a dismisura, complice la facilità di reperire libri in rete, gratis o a basso costo. Il risultato è che in termini di libri digitali la collezione ne comprende alcune migliaia, con moltissimi titoli in inglese. Titoli che, di carta, avrei fatto molta fatica a reperire.

Rispetto a quello che immaginavo e speravo, la rivoluzione del libro digitale non c’è stata. Non c’è stata nel mondo, con alcune eccezioni, e non c’è stata in Italia. Chi legge libri ha un rapporto con il supporto fisico che chi consuma gli altri media non ha. Questa vale sia per i lettori deboli che per i lettori forti, anche se i lettori forti hanno capito più degli altri i vantaggi del libro digitale. Non come in altri paesi (Regno unito, USA tra tutti), ma l’hanno capito di più. Se l’ebook esiste al livello in cui è oggi è per merito di Amazon. Se Amazon non avesse creato Kindle e non avesse premuto sugli editori per aprire questo mercato, il mercato oggi non ci sarebbe. Appena gli editori hanno capito che Amazon aveva troppo potere, hanno ripreso il controllo del prezzo (negli USA costa più un tascabile di un ebook) e il mercato è rallentato. Il rallentamento in Italia si vede dal numero di titoli pubblicati in formato digitale, in calo da due anni a questa parte. Mi chiedo come sia possibile non pubblicare in ebook almeno tutte le novità e, dopo 10 anni, anche la parte più appetibile del catalogo. Gli editori, soprattutto i più piccoli, non ci hanno investito. Una occasione mancata.

C’è stato il periodo di grandi investimenti e di crescita a tre cifre, ma in pochi anni gli investimenti sono scesi e gli editori, per mantenere la rendita di posizione della carta e non perdere il controllo verso Amazon e il Big Tech, si sono messi di traverso. Senza contenuti non si cambia nulla. Negli USA gli è andata peggio che altrove, perché Amazon controlla ormai il mercato della carta e del digitale, con due terzi delle vendite totali e ha persino i suoi marchi editoriali, che vendono sempre di più a scapito degli altri. Per non dire degli audiolibri, dove ha una posizione dominante.

Quando Amazon ha capito che lo streaming, musica e video, poteva attrarre un pubblico ben più ampio dei libri, gli investimenti nei lettori sono scesi e il risultato è che la lettura da ebook reader diminuisce, a vantaggio dello smartphone. Lo smartphone è nelle tasche di tutti – non nella mia in questo momento – e un ebook reader, per quanto economico, richiede la volontà di investire nel dispositivo e nel leggere frequentemente. L’Italia non è un popolo di lettori forti, anzi. I libri si comprano, si regalano, ma si leggono poco. Tante le ragioni, inutile tornarci adesso.

L’ebook reader è il mio compagno di viaggio ideale. Anche a casa è l’unico schermo a cui non pongo limiti. Non stanca la vista, permette di concentrarsi su una cosa sola, fa lavorare l’immaginazione e il cervello, in maniera attiva. In bagno, a colazione, dopo colazione, a pranzo, sul divano, dopo cena, nel weekend: ogni momento è buono per prenderlo in mano e leggere.

Certamente è il dispositivo di cui non farei a meno e che considero il più importante tra tutti i gadget tecnologici che posso aver avuto a disposizione negli ultimi 15 anni. Una sola funzione, che fa muovere il cervello ed è fatto per durare. Il libro di carta è una gran tecnologia, ma denigrare il libro digitale significa non aver capito niente della diffusione della cultura.

Sbaglierò, ma in 10 anni non credo succederà nulla che soppianti, per me, il mio ebook reader. Non prevedo grandi conquiste tecnologiche – gli investimenti oggi sono altrove – e non prevedo neanche che altre tecnologie (AR/VR) possano cambiare alcunché. Almeno non per me.

Lunga vita agli ebook e all’ebook reader e anche all’inchiostro elettronico.

2 Commenti

  1. A questo punto attendo un consiglio su quale ebook reader comprare …

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