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Zucchini chocolate bread

Il pane dolce è la ricetta che ho sperimentato di più tra quelle dolci, seconda ai muffin. Ormai ho preso una certa confidenza, anche se ogni volta è una sfida. Alcune ricette hanno un impasto molto denso, altre l’opposto. Non sai mai se i tempi di cottura suggeriti saranno affidabili o meno, ma fa parte del gioco. Il bello è che fino a oggi non ho dovuto buttare niente perché immangiabile e il più delle volte, per non dire sempre, ho ricevuto commenti positivi spontanei, con un sincero apprezzamento, oltre le mie aspettative.

Questo zucchini bread è stata una sfida perché l’ho tenuto ben 15 minuti in più oltre i 45-60 suggeriti. Il risultato è stato un pane asciutto dentro e con una crosta non troppo dura fuori. La prova stecchino non dava l’ok per tirarlo fuori e ho voluto portarla alle estreme consueguenze. Forse avrei dovuto toglierlo prima dal forno, ma il prodotto finale è stato comunque moooolto apprezzato. Quando si tratta di dolci e soprattutto di cioccolato, tra amici e famiglia, nessuno si tira indietro. Mai.

Se cercassi semplice apprezzamento, potrei cucinare solo dolci al cioccolato.

Una risposta su “Zucchini chocolate bread”

Ciao Luca,
(mi piace questa svolta temporary food blog)
per questo tipo di preparazioni che, come dici tu, non sai mai come vengono, ti consiglio un libro che oramai avrà più di dieci anni: “Cake dolci e salati” di Ilona Chovankova (non so se sia ancora in commercio, io l’ho trovato in biblioteca e mi sono annotata le cose più interessanti). Non ho mai sbagliato un colpo.
Quando seguo ricette copiate dal web (del tipo: ho questi ingredienti, cosa posso farci? e via di Google) il risultato è un po’ una scommessa. Con i libri invece ho la quasi matematica certezza che, se non apporto modifiche di testa mia e al netto delle mie lacune tecniche/manuali, il risultato sarà perfetto: dosi e tempi di cottura giusti, fasi spiegate nella sequenza corretta. Si vede che sono preparazioni provate e riprovate prima di essere pubblicate.
Il web però ha il vantaggio dei video, che sono ancora più utili delle foto per capire certi passaggi, certi gesti.
Tu da dove trai ispirazione?

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