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Effetto Coronavirus sul mondo del cinema

Il ciclone COVID-19 travolge tutto e tutti e il mondo del cinema si trova di fronte a un’accelerazione imprevista, forse decisiva o forse no, nel cambiare il modello di business.

Fino a ieri la produzione cinematografica, soprattutto ad alto budget, aveva un modello misto, in cui una fetta importante di ricavi veniva dalla proiezione in sala, seguita poi da varie finestre: download digitale, home video su disco, pay tv, tv generalista e streaming. Senza la proiezione in sala, il modello salta per tutti i film che costano tanto e che contano sugli incassi in sala per fare ricavi e utili.

Il periodo attuale è molto interessante perché, con le sale chiuse per mesi e ultime a riaprire, più o meno in tutto il mondo, Hollywood può cogliere il periodo incerto come motivazione per sperimentare. I grandi studios mettono in noleggio digitale premium (19,99$ negli USA e 15,99€ in Europa e in Italia) i film che fino a ieri erano al cinema o che non ci possono andare per via del Coronavirus: Emma, L’uomo invisibile e altri. I cinema li lasciano fare perché non possono fare diversamente: fino a ieri comportamenti simili hanno generato boicottaggi diffusi. A questo punto, passata qualche settimana, potremo ragionare sul comportamenti dei cinefili. Gradiranno spendere cifre non da poco per un’esperienza pur sempre casalinga? Quanto spenderanno? I ricavi saranno sufficienti a far guadagnare produzioni importanti?

Poi ci sono domande sul piano degli esercenti. I cinema sono destinati a scomparire del tutto? Diventeranno un’esperienza ancora più di nicchia ed esclusiva? Il loro modello di business potrebbe integrare, sistematicamente, anche lo streaming, oppure questa è soltanto un incidente di percorso che si risolverà presto? Dubito che l’effetto coronavirus non abbia un effetto sul lungo termine e dubito anche che lo streaming possa essere un modo definitivo per far quadrare i bilanci delle sale. Per le piccole sale, temo, andare al cinema diventerà sempre più una forma di sostegno a un’organizzazione no profit che l’accesso a un servizio profit, se la distanza fisica diventa la regola per mesi o anni.

Intanto le opportunità di vedere nuovi film dal mondo, in digitale, è ancora più ricca. Caveat: molti dei film che escono negli USA in digitale, gioco forza sono accessibili sui circuiti pirata, prima ancora che arrivino in Italia legalmente.