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NextDNS: privacy e adblock, tutto in uno

Il web è concentrato in poche mani, che controllano una fetta sempre più grande di dati. Il DNS è un punto nevralgico dell’esperienza internet e può essere la chiave di volta per risolvere, in un colpo solo, il problema della protezione dei dati personali e il tracciamento della pubblicità online. La soluzione che ho appena trovato? NextDNS.

In questo post:

  • L’importanza strategica del DNS
  • NextDNS e la privacy
  • NextDNS e la pubblicità

L’importanza strategica del DNS

Il DNS (Domain Name Server) è il computer a cui si collega il tuo dispositivo quando va in rete e ne ha bisogno per trasformare il nome dell’indirizzo, es. pandemia.info, nell’indirizzo del server relativo dove stanno i dati della pagina web che hai richiamato, che di solito è qualcosa tipo 178.56.110.85.

Ogni provider ha i suoi, con cui traccia il traffico di ogni utente. In questo mondo, quando l’AgCom impone ai provider italiani di bloccare un servizio, il servizio non è più raggiungibile, tipo rarbg.to. Prova a inserirlo nella tua barra degli indirizzi e vedi se usi un DNS che non lo risolve e lo blocca.

Per ovviare a questo problema basta cambiare il DNS nelle impostazioni internet. Qui viene il bello, perché per anni ho usato il DNS offerto gratuitamente da Google, finendo per dare in pasto a Google tutte le informazioni sulle pagine che visito e i servizi che uso. Nel tempo ho provato servizi alternativi, ma non sempre sono validi o rispettano la privacy degli utenti. Fino a che ho scoperto NextDNS, di cui si parla un gran bene, a ragione.

NextDNS e la privacy

NextDNS ha una policy per la privacy che non prevede rivendita o condivisione dei tuoi dati con terzi. Il modello di business è semplice: 300.000 chiamate al mese sono gratis e oltre il servizio non blocco più la pubblicità, ma continua a funzionare. Per avere chiamate illimitate il costo è di 2$ al mese. Non so se il limite sia alto o basso. Probabilmente regge per utenti che non hanno un uso intenso di internet e hanno solo un dispositivo casalingo. La regola della privacy comunque non cambia, se si supera il limite.

NextDNS e la pubblicità

NextDNS è potentissimo perché non solo gode di una lista di blocco offerta in automatico, ma può essere integrata con altre liste di tracker create da soggetti terzi. Ce ne sono per tutti i gusti e per tutti i paesi. Il blocco della pubblicità funziona quindi a monte del browser e, in teoria, non c’è più bisogno di installare estensioni sul browser per contrastare tracker e pubblicità, perché tutto viene bloccato prima.

La configurazione è semplice e si può intervenire a livello di sistema operativo, soprattutto su mobile, o a livello di browser.

Ciliegina sulla torna, un pannello di controllo dal browser che permette di analizzare statistiche varie, molto interessanti

Ne vale la pena.

NextDNS

7 risposte su “NextDNS: privacy e adblock, tutto in uno”

Si vede che hai scritto il post sull’onda dell’entusiasmo…

Per il lettore medio va chiarito il discorso dei DNS — e ci sono alternative come openDNS e CloudFlare che sono molto meglio dei DNS di Google — ed il discorso sul “filtro” effettuato verso i server pubblicitari e/o di tracciamento utente (ad esempio su una pagina web che viene ‘risolta’ come contenuti, non si vedono i banner perché bloccati a monte a livello DNS).

Nicola, conosco Open DNS, ma immagino molti di più conoscano Google DNS e in ogni caso questo servizio ottiene di più con meno 🙂 Dalle app di iOS non ho nessun filtro, ma solo sul browser, idem dai software che uso sul PC, che fanno ping e altro. per non dire dello stesso Windows 😉

Aggiungo che sei sempre gentile a commentare e che faccio quello che posso nel tempo che posso. L’obiettivo era semplicemente segnalare il servizio, non fare un trattato su tutte le alternative. Pubblicalo tu, se hai tempo e voglia, e lo aggiungo come link 😉 Grazie

Quella standard è già OK, ma puoi inserire tutti i filtri aggiuntivi che ci sono, esclusi quelli geografici. Della Bulgaria immagino ti interessi poco.

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