Autore: Luca Conti

Il vitello da latte

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Vivi meglio

Succede in Australia. In Italia spero sia diverso, ma il problema persiste. Il consumo di latte (e del formaggio, industriale) comporta delle conseguenze. Pensaci.

In Australia, you can kill a calf with a blow from a hammer (‘blunt force’) at a point between the eyes and ears – legally according to the RSPCA – and deep-bury or compost the body on your farm.

Why would you want to do that to an otherwise healthy calf? Because it’s a boy calf born to pure-bred milking cows, that’s why.

Around 400,000 male calves are born on dairy farms every year in Australia, and with little market for them, some farms don’t even bother sending them to slaughter. After transportation and kill fees, some farmers only get about $10 per head for a five-day old calf, at certain times in the economic cycle.

Matthews Evans, On eating meat

Per chi non conosce l’inglese, … Continua a leggere

La nuova direttiva contro la plastica è legge

Vivi meglio

Il feed RSS del think tank del Parlamento europeo è prezioso. Da questo ho scoperto che la direttiva per la riduzione della plastica in Europa è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea e che quindi gli stati hanno ora due anni per trasformarla in legge nazionale.

Illuminante tutto il percorso con cui è stata costruita e le azioni conseguenti previste, dalla messa al bando di alcuni oggetti in cui c’è già un mercato alternativo, alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica per la riduzione per altri oggetti.

Da parte mia non voglio più dover comprare una bottiglietta di plastica quando sono fuori casa, portando sempre una bottiglia di metallo, riutilizzabile. Sull’usa e getta, capita sempre più spesso di vedere già una diffusione di utensili e piatti di mais o carta compostabile, in Italia e anche altrove.

C’è da accelerare il passo, perché siamo già nei guai, purtroppo. Ognuno deve fare la … Continua a leggere

Il piacere dell’abbandonare i libri che non piacciono

Varie

Dalla lettura di Come un romanzo, di Daniel Pennac, la mia vita di lettore è cambiata. Ho capito che leggere deve sempre essere un piacere, altrimenti ti passa la voglia. Ho capito che abbandonare un libro che non piace è un diritto e non c’è niente di sbagliato nel farlo.

Nelle ultime settimane ho ripreso ad applicare questo diritto di lettore, in maniera più estrema rispetto al passato. Ho abbandonato più libri di quanti ne abbia finiti, nell’ultimo mese, ma è stato fantastico. Fantastico perché ho letto tanto, senza contare quanti libri letti o quante pagine lette, e tra i libri apprezzati ho trovare delle perle poco note al grande pubblico, come Io odio Internet di Kolbek. Capolavoro, che dovresti leggere anche solo perché usi internet nel 2019. Fidati.

Ho capito se, letto il 10-30% di un libro, non c’è empatia verso i personaggi (gli inglesi usano l’espressione … Continua a leggere

Nascondere le applicazioni ti cambia la vita

Vivi meglio

Apex Launcher, l’app per Android che permette di personalizzare la home dello smartphone e il lancio delle applicazioni ha introdotto una funzione perfetta per aggiungere quel piccolo attrito sufficiente a cambiare comportamenti. Per non prendere il telefono in mano e, lasciandosi andare alla noia momentanea, avviare la prima app informativa che ti viene a genio (Twitter, Feedly, Repubblica+, il browser, l’app del tuo magazine preferito, Pocket o il New York Times), basta aggiungere queste app alle app nascoste e ovviamente averle già cancellate o non averle inserite nella home.

A questo punto, ogni volta che la noia prende il sopravvento e ti trovi il telefono in mano, le uniche app che posso lanciare sono il meteo, il lettore di ebook, la programmazione del cinema, l’app per il fitness e altre app che non contengono flussi di informazioni (banca, Spotify, telefono, messaggi, Signal). L’unica tentazione viene dall’avviare una conversazione su … Continua a leggere

In che mondo viviamo…

Esperienze

Sono un grande amante dei viaggi e sono stato nel Sud Est Asia più di una volta nella mia vita. Per quanto in Italia e in Europa ci possiamo sforzare a incentivare pratiche meno insostenibili, il resto del mondo in via di sviluppo non ci viene dietro abbastanza velocemente. I consumi si impennano e la curva del riciclaggio e degli standard non si impenna altrettanto, purtroppo.

Tre esempi presi poco fa dal Guardian. In Thailandia si macellano i maiali con la massima crudeltà. In Cambogia c’è un solo macello, con pratiche comparabili e che preferisco non commentare. Le spiagge del Vietnam cominciano a essere invase dalle confezioni in Tetra-Pak dell’industria alimentare e non c’è nessuno che separa e ricicla, perché costa troppo.

Non c’è neanche da prendersela con l’Asia, perché gli USA, quelli che sulla carta hanno più risorse, hanno un tasso di riciclaggio in calo e un livello di … Continua a leggere