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Una Pandemia lunga 16 anni

Un altro anno è passato. Un anno con poco blogging, ma comunque ricco di contenuti. Meno condivisione in pubblico, più comunicazione in privato, più relazioni di qualità, faccia a faccia.

Meno contenuti prodotti rispetto ad altri anni di blogging intenso, ma quest’anno ho comunque pubblicato 2 libri – Social media marketing for dummies e Content marketing for dummies – a cui si aggiungerà nel 2019 un nuovo titolo su LinkedIn, in fase di chiusura in questi giorni, ancora con Cristiano Carriero.

Ho fatto qualche esperimento con Facebook e LinkedIn e ho deciso di interrompere la produzione di contenuti originali per Facebook. Newsletter al palo, fino a qualche giorno fa, in cui ho deciso di riavviarla con un taglio molto diverso rispetto al passato, più personale e a cuore aperto.

Avrai anche notato che sto provando a smettere di twittare a favore di più contenuti per questo blog. L’esperimento di bloggare dallo smartphone si sta rivelando positivo, pur con qualche limitazione data dall’editor mobile.

Come hai capito, in un modo o in un altro, non mi sono stancato di coltivare questo spazio. Restiamo in contatto, ok?

La magia del 4k

Recentemente ho sostituito un vecchio tv a tubo catodico, dai miei, e mi sono comprato online, non su Amazon, un nuovo tv 55″ 4k a un prezzo da regalo.

Mai avrei pensato che il 4k casalingo potesse essere così straordinario. La differenza si nota eccome! La sfida diventa a questo punto trovare contenuti di qualità da vedere in 4k. Netflix ne ha non pochi, ma qualcosa si trova anche su Amazon prime video.

Buona visione!

List of 4k/HDR Ultra HD Movies & TV Shows on Netflix

https://hd-report.com/list-of-4k-ultra-hd-movies-tv-shows-on-netflix/

Alexa sì o Alexa no?

Alexa

Dalla previsione di Gartner, secondo la quale al 2020 il 30% della navigazione online sarà vocale, ho pensato fosse necessario avere in casa Amazon Echo per poter capire e seguire lo sviluppo di Alexa e degli assistenti virtuali in casa. Da allora Amazon Echo è finalmente arrivato in Italia, è in promozione a 35 €, ma non mi sono ancora convinto di metterlo nel carrello. Anzi, nel carrello c’è, ma non l’ho ancora comprato. Perché?

Sì, sul piano del conoscere le tendenze per anticiparle, avere uno smart speaker in casa è fondamentale, ma ho molti ma che mi frenano. Voglio veramente un dispositivo in casa sempre in ascolto? Ho veramente bisogno di chiarire qualsiasi dubbio con una domanda ad Alexa? Sono così pigro da dover chiedere ad Alexa (in futuro) di accendere o spegnere la luce? Ho bisogno che Alexa mi faccia raccontare le ultime notizie al mattino mentre faccio colazione, se ho deliberatamente perso l’abitudine di accendere tv o radio? Ho bisogno di farmi mettere su musica da Alexa o di lanciarmi un podcast, se oggi ascolto ciò che voglio con due tocchi sul telefono e non ho alcuna voglia di avere sempre la mente impegnata con un tappeto audio sullo sfondo quando sto facendo altro?

La risposta a tutte queste domande è un secco e maiuscolo NO. Alexa quindi rimane nel negozio e, non so per quanto, continuerò a resistere alle sirene. Come l’anno scorso negli USA, aspettati una campagna massiccia, già in corso, per convincerti a comprare Amazon Echo o Google Home, con spot in televisione, pagine sui giornali e sconti incredibili. La posta in palio, per Google e Amazon, è mettere un piede in casa tua e abituarti a usare uno strumento con il quale ti abituerai a comprare e a scegliere (tra proposte limitate) cosa ascoltare, cosa leggere, cosa comprare.

Non ultima c’è anche una questione etica, ben raccontata dall’Atlantic che gli ha dedicato una storia di copertina, da cui è tratta limmagine di questo post. Un pezzo tutto da leggere.

Viaggiare per aprire gli occhi

First man mi ha ispirato. Ho visto già due volte il film, che una colonna sonora straordinaria, e mi sono ripromesso di leggere il libro da cui è tratto.

Nella prefazione, l’autore riprende un testo scritto da Neil Armstrong per Life. Ne riprendo un brano qua:


Forse andare sulla Luna e tornare non è di per sé tanto importante. Ma è un passo grande abbastanza da offrire a tutti una nuova dimensione di pensiero, una specie di illuminazione.
Dopotutto, anche la Terra è un’astronave. Un tipo molto singolare di astronave, il cui equipaggio sta fuori e non dentro. Ma è decisamente piccola e viaggia attorno al Sole. Viaggia anche attorno al centro di una galassia che a sua volta segue un’orbita sconosciuta, verso una direzione sconosciuta e a una velocità imprecisata, ma interessata da cambiamenti di posizione e condizioni ambientali. […]

Dalla nostra posizione, è difficile osservare dove la Terra sia e dove stia andando, o quale potrebbe esserne il corso futuro. Forse, allontanandoci un poco, in senso letterale e anche figurato, potremo spingere alcune persone a indietreggiare e riconsiderare il proprio scopo nell’universo, a immaginarsi come l’equipaggio dell’astronave Terra che sta attraversando l’universo. Quando sei al comando di un’astronave, devi fare molta attenzione a come sfrutti le risorse, a come usi il personale e a come tratti il tuo mezzo di trasporto.
Speriamo che i viaggi che faremo nei prossimi due decenni servano ad aprirci un po’ gli occhi. Quando si osserva la Terra dalla distanza lunare, la sua atmosfera non si vede. È talmente sottile, è una parte della Terra così minuscola, da non essere rilevabile. Questo dovrebbe far riflettere tutti. L’atmosfera terrestre è una risorsa piccola e preziosa. Dobbiamo imparare a conservarla e a usarla con saggezza. Quaggiù, in mezzo alla folla, siamo consapevoli dell’atmosfera e ci sembra sufficiente, quindi non ce ne preoccupiamo più di tanto. Ma osservandola da una posizione privilegiata, forse è più facile capire perché invece dovremmo preoccuparci.

Photo by NASA on Unsplash