Articoli in categoria Culture Digitali
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Appunti della terza sessione ‘weblog e giornalismo’
Beppe Caravita
Presentazione dell’Esperimento Caravita.
La storia di Nassirya.
Blog come cambiamento dell’identita’.
Network Games e’ un blog giornalistico senza mediazioni
Commento positico per il Blog Aggregator di Giuseppe Granieri.
Blog come fonte della propria documentazione personale.
Luca De Biase
L’ecosistema dell’informazione.
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Joi Ito
Dobbiamo porre attenzione alla concentrazione dell’informazione.
Presentazione del libro ‘Emergency democracy‘.
Il blog e’ la risposta alla commercializzazione della stampa.
La democrazia deve avere una dimensione nuova.
Questione Africa. Da un colloquio con il direttore di Newsweek e’ emerso che il tema non viene seguito per mancanza di mezzi e di attenzione da parte dell’opinione pubblica. Per questo si apre uno spazio importante per i blog. Un esempio e’ stato l’Iraq dove ci sono state molte fonti dirette, foto e testi dal basso, dai soldati che erano sul campo.
Partecipare ai blog e’ piu’ divertente che subire passivamente. I Mezzi di massa hanno creato un pubblico passivo; il blog e’ il contrario di questo.
Su Howard Dean. Dean non ha scelto i blogger ma e’ stato scelto da un gruppo di blogger e si e’ scontrato contro un muro invisibile costituito dai mass media. Simbolico l’esempio della campagna ‘Bush in 30 seconds’ di MoveOn.org per scegliere uno spot di 30 secondi con un concorso, trovare i soldi con una sottoscrizione online e vedersi negare da un grande network la messa in onda durante la finale del Super Bowl perche’ tacciato di essere uno spot ‘politico’. In effetti lo era, come poteva non esserlo?
Puntare sulla trasparenza
Loic Le Meur
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In anticipo sui contributi che verranno resi disponibili nei prossimi giorni, pubblico a seguire la trascrizione degli appunti presi durante le relazioni a Culture Digitali. I concetti che mi hanno colpito di piu’, in una forma molto stringata e povera.
Aggiornamento Il post viene suddiviso in tre, uno per ogni sessione
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Come promesso ecco la gallery made in Pandemia. Le foto sono state scattate da me e qualcuna da Gaspar, che ringrazio. Si riferiscono al convegno napoletano sui blog, tenutosi il 4 giugno scorso. Bella gente. Enjoy!
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E’ stato un bellissimo fine settimana, grazie ad Antonio in primis. E’ stato un vero piacere conoscere, in ordine sparso, Gaspar, Giuseppe, Cesare, Loic, Joi, Jacopo, Antonio, Francesca, Riccardo, Paolo e rivedere Carlo e Beppe. L’ora tarda mi costringe a riviare a domani la pubblicazione delle foto e di alcuni commenti su Culture Digitali. La pazienza e’ la virtu’ dei forti…e poi non sono ancora affetto dalla sindrome di Neri, patologia che dilaga tra i blogger.
Quanto prima pubblichero’ anche un post sui blog e lo scoop, se non altro per raccontare della faccenda Veline-Mammuccari-Dagospia.
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Pandemia sospende le pubblicazioni e si trasferisce a Napoli per Culture Digitali. Il blog, connessione permettendo, potra’ avere post volanti o rimanere non aggiornato fino a domenica sera o lunedi’. Di certo al ritorno ci saranno commenti e foto.
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Culture digitali sta arrivando. Oggi ho comprato il biglietto del treno per Napoli. Felice ospite di Antonio Montanaro, arrivero’ il 3 alle 20,30 e ripartiro’ il 6 nel corso della mattinata. Prenotato anche la cena con i relatori del 4 sera e il pranzo con Joi Ito per il 5: oggi ultimo giorno per segnarsi!
Da non molto e’ aperto anche un canale su IRC per comunicare prima, durante e dopo il convegno. I parametri sono i seguenti:
– Network irc.freenode.net
– Port 6667
– Channel #culturedigitali
Lettori, blogger e non, che volessero segnalare la propria presenza sono i benvenuti. Lasciate pure un commento.
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Mi ci vorra’ un po’ di tempo per rimettermi alla pari, dentro e fuori la blogosfera, ma devo fare in fretta. Se la settimana scorsa mi ha scollegato dal web e dalla infosfera per quasi quattro giorni (convegno e inaugurazione CREDIA), la prossima si preannuncia scoppiettante, con la trasferta campana per Culture Digitali.
Da stasera il blog ritorna con la sua abitudinale frequenza, rallegrato dal fatto di essere entrato tra le letture preferite di Giancarlo Mola e dalle statistiche del mese di maggio.
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Riporto il post scritto per il dibattito sul convegno di Napoli, Culture digitali.
Se appare indiscutibile l’impatto che lo strumento blog ha avuto nel mondo dell’informazione italiana, questo ha sì prodotto un cambiamento in questi ultimi mesi, ma non così spinto come ci si sarebbe aspettato all’interno della blogosfera. In questo caso a nulla è valso il vezzo italiano di importare passivamente tutto quanto ha successo oltre i nostri confini geografici.
Il fatto che grandi portali internet italiani abbiano aperto una sezione blog (Virgilio, Tiscali, Excite, Supereva/Clarence, Libero), che il Gruppo Espresso abbia messo in piedi un’ampia sezione blog suddivisa tra Repubblica, L’Espresso e Kataweb, che siano apparsi servizi sui grandi media (TG1, TG3, Repubblica, Corriere della Sera, Radio 24 e altri) e che nuovo spazio sia stato dedicato dalla casa editrice Feltrinelli ai propri autori, sono solo alcuni degli esempi di attenzione verso lo strumento.
Tale interesse, seppur discutibile per l’iniziale superficialità e per l’immaturità nell’utilizzo delle funzionalità da parte degli utenti professionisti (dell’informazione), ha fatto conoscere ad un pubblico più ampio il termine blog, riducendolo purtroppo ad una moda da cavalcare.
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La simpatica idea di una radio dei blogger via internet e’ finita sulle pagine di Repubblica di ieri, che ha il pezzo anche online. I blog stanno cominciando a permeare i grandi media? Un interrogativo buono per Culture Digitali.
‘Nessuno che non sia un professionista della radio è in grado di trasmettere ogni giorno dalla mattina alla sera. Ma moltissimi possono realizzare una trasmissione di un’ora una o due volte alla settimana. Allora ho pensato di mettere insieme le tessere del mosaico e costruire una specie di network’, spiega Gianluca Neri.





