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Alcuni studenti del Master di giornalismo dell’Università degli studi di Milano si stanno cimentando in un progetto che vuole raccoglie opinioni e stimolare un dibattito sul giornalismo di domani. Giornali e giornalisti in via d’estinzione o nuove opportunità date dalla tecnologia?
Colgo con piacere l’occasione per invitarti a partecipare con la tua opinione (tag: #faremonotizia), a partecipare al Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia a fine aprile dove ci sarà modo di affrontare l’argomento sotto vari punti di vista (tag: #ijf12) e sintetizzo la mia opinione a seguire.
Il giornalismo non cambia con le nuove tecnologie, perché dovrebbe? Le buone regole del controllo delle fonti, distacco dalla notizia, trasparenza nel conflitto d’interessi valevano prima di internet e valgono oggi con i tablet e gli smartphone. Timu (e il lavoro della Fondazione Ahref) è un esempio in questo senso.
Ciò che deve evolvere è la professionalità insieme agli strumenti. Ieri era …
In evidenza, Web 2.0 »
Prendo corpo Network Lab, un evento promosso dall’Università di Ancona per stimolare il mondo dell’impresa, marchigiano e non solo, a ridurre il divario che ci separa dalle aziende più competitive nell’adozione di strategie e strumenti di comunicazione e di relazioni online.
Il programma del 23 febbraio prossimo è stato ufficializzato e quelli che seguono sono alcuni dei relatori, insieme al sottoscritto.
Antonio Votino – ICTeam Group
Davide Surace – Euronics Italia Spa
Andrea Prandi – Edison Spa
Giovanni Ciampaglia – Technogym
Joseph Fratangelo – Trip Advisor
Enrico Pedretti – Manageritalia
Laura Marinelli – Presscom
Alessia Vita – Fornari Spa
Gianni Fontana – Marketing & Communication Consultant
Silvia Mion – Zooppa – Video Conference
Giuseppe Brambilla – Business Finder
Una ottima occasione per conoscerci e incontrarci di persona.
Non perdere tempo, registrati subito e passaparola!
Convegno NetWork Lab, ecco gli ospiti.…
In evidenza, Motori di ricerca, tecnologia »
Oggi su Nova del Sole 24 Ore c’è una anteprima su Volunia, il nuovo motore di ricerca made in Italy che domani sarà presentato ufficialmente alla stampa. L’aspettativa e la ricerca di un rivale per Google è tale e tanta che appena qualcuno si affaccia su questo mercato l’attenzione sale alle stelle. Volunia gode di ottima stampa anche per un’altra ragione: il suo fondatore, Massimo Marchiori, non solo è italiano ma ha rifiutato un posto di primo piano in Google per restare a innovare in Italia. Al di là di questo, Volunia dovrà vincere sul piano degli utenti e la sfida è tutta in salita, anzi di più!
Auguro a Volunia tutto il successo possibile, ma il modo in cui è stato lanciato e le aspettative create mi ricordano tanto quello che doveva essere, al giorno del lancio, una minaccia seria per Google, oggi neanche più ricordato: Cuil. Tanto …
cultura, In evidenza, personale »
Chi mi segue sa che metà del mio tempo lo passo a lavorare in viaggio, tra clienti da vedere, conferenze a cui partecipare, eventi e altro. Questa settimana caso ha voluto avessi deciso di lavorare da casa, senza appuntamenti altrove.
Col susseguirsi delle notizie sulle avverse condizioni meteo, son cominciati a piovere messaggi su Twitter e altri social network di disagi nel raggiungere il posto di lavoro, nello spostarsi in treno e nel viaggiare. Questa volta ho potuto seguire il tutto da casa, lavorando come una settimana qualsiasi, tenendo contatti e valutando nuove attività grazie a email, Skype, telefono e videoconferenza.
L’esperienza di questa settimana mi rafforza nella convinzione che la strada da perseguire per lavorare meglio ed essere più felici, certamente nel mio caso ma non solo, è quello di usare i mezzi di comunicazione avanzata di cui disponiamo, riducendo al minimo gli spostamenti solo in …
In evidenza, media, social network, Web 2.0 »
Reuters è da tempo l’agenzia più social sulla faccia della terra. Ieri sera ha lanciato Social Pulse, una sorta di aggregazione brillante e stuzzicante delle attività dei suoi giornalisti su Twitter e sui social network.
Sono mescolati in maniera intelligente dati e link da Twitter, Facebook, Klout, Percolate e Wisewindow-
Se fossi un giornale online lo copierei seduta stante.
In evidenza, media, tecnologia, Web 2.0 »
Non ho ancora avuto modo di scriverne diffusamente, ma The Information Diet è un libro che devi leggere! L’ultimo spunto del relativo blog richiama un passaggio fondamentale del libro, di cui ho avuto la riprova giusto stamattina.
Ogni volta che Bruno Vespa realizza una puntata con i suoi famosi plastici, l’indignazione sui social network sale alle stelle e tutti a parlarne, condividere immagini e commentare negativamente. Perché Vespa (per prendere il primo esempio) continua su questa strada, quando apparentemente i suoi contenuti non sono apprezzati? La ragione è semplice.
La tv e Vespa ci offre ciò che vogliamo. Se non fosse così, i plastici di Vespa cadrebbero nell’indifferenza, l’ascolto crollerebbe, la gente parlarebbe d’altro e, puntata dopo puntata, Vespa sarebbe costretto a chiudere, ma non è così.
Più lo guardiamo, più ci indignamo, più ne parliamo, più Vespa continua ad esistere nelle forme che lo hanno reso noto. Non …
In evidenza, personale, politica, Web 2.0 »
Non capita tutti i giorni di conversare con un ministro di politica. Ieri è successo, quando il Ministro Fabrizio Barca ha risposto ad una mia considerazione rispetto agli investimenti sulla rete ferroviaria nazionale, in relazione ai disagi provocati ieri dal freddo e dalla neve. Segue la mia considerazione e il suo intervento.
@pandemia … e tenere d’occhio quelli che si fanno. Leggete, diffondete e controllate il crono-ferrovie-Sud che esce domani …
— Fabrizio Barca (@fabriziobarca) Febbraio 1, 2012
Il Ministro fa riferimento al “crono-ferrovie-sud” che dovrebbe uscire oggi. Con una rapida ricerca dovrei aver capito a cosa si riferisca. Nel punto 2.4 del Piano di azione coesione per il miglioramento dei servizi pubblici collettivi al sud si parla di ferrovie e investimenti.
Nel punto 2.4.4 si cita il cronoprogramma di tali investimenti, ovvero quando questi investimenti, punto per punto, verranno attuati. Si parla di 6,5 miliardi di euro …
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Sempre più spesso, chi nei media, chi tra le aziende, abbiamo gran fame di numeri e dati sull’adozione dei social media in Italia. Non sempre è facile trovare informazioni per le singole piattaforme e non sempre si trovano dati globali che comprendono il nostro paese.
GlobalWebIndex è una realtà ricca di dati interessanti, pubblicati e accessibili su Slideshare e Twitter (@GlobalWebIndex). Se fossi in te, li terrei d’occhio e tornerò senz’altro a parlarne.
Qui a seguire una ricerca sui social media in Italia, pubblicata a fine 2011.
In evidenza, social network, Web 2.0 »
Sull’onda della ricerca Semiocast scovata in giornata, ho contattato direttamente l’azienda per chiedere notizia delle metriche relative al nostro paese. Paul Guyot, fondatore e CEO di Semiocast, mi ha risposto come segue:
Italy ranks 22nd with 4.1 million user accounts created before Jan 1, 2012. 25% of Italian users posted a tweet between September, 1 and December, 1 2011 and at least 48% connected to Twitter (to post or to update their profiles).
Italy ranked 21st on January 2011 with 1.7 million user accounts created before January, 1 2011.
Ciò significa che gli utenti attivi (che si sono connessi a Twitter) almeno una volta nell’ultimo trimestre 2011 in Italia sono stati 1,97 milioni (4,1 milioni per 48%) e 1,03 milioni sono gli utenti ad aver pubblicato almeno un messaggio. In un solo anno i profili creati (non necessariamente attivi) sono cresciuti del 140% con 2,4 milioni di nuovi …
In evidenza, Web 2.0 »
Prendo a prestito il titolo di Evgeny Morozov, L’ingenuità della rete* (Codice Ed., consigliato), per descrivere quanto è successo e sta succedendo dopo l’annuncio di Twitter di censurare messaggi di singoli utenti nel caso in cui singoli governi glielo chiedano, nel paese interessato e non negli altri.
A distanza di poche ore si è scatenato un pandemonio con discussioni infuocate e la condanna di Twitter, la protesta inscenata sullo stesso Twitter con il tag #Twittercensorship, sdegno e primi tentativi di boicottaggio con la ritirata verso identi.ca o Diaspora, per finire con uno sciopero degli utenti Twitter di 24 ore, oggi, e un altro tag di protesta #Twitterblackout.
Twitter fa notizia, considerando come in occidente sia secondo in popolarità (nel social web) solo a Facebook, forte di una community di utenti affezionata e coinvolta, tra media e attivismo digitale. Comprensibile quindi che tutte le testate giornalistiche, media online …





