Flash News
  • La scuola della vita Quest'anno ho dedicato non poco tempo a studiare come migliorare le mie relazioni personali. Un contribuito importante, oltre a varie letture, è venuto dal canale…
  • Una Pandemia lunga 16… Un altro anno è passato. Un anno con poco blogging, ma comunque ricco di contenuti. Meno condivisione in pubblico, più comunicazione in privato, più relazioni…
  • I bias della comunicazione… Nicholas Carr sa essere perfido quando vuole, ma coglie il punto. I mezzi di comunicazione digitale non sono neutrali e stanno influenzando il nostro modo…
  • Internet come Disneyland Today the internet is much more like Disneyland. If I’m building a restaurant in Disneyland and Disneyland thinks I’m making too much money, they may…
  • 10 competenze sviluppate dai… Leggere aiuta a sviluppare tante utili soft skill. Reading a lot of books isn’t about passing a few moments before bedtime. It takes discipline and…
Facebook Twitter Linkedin

Partito DLD 09

Ho avviato la copertura di Digital Life Design 2009 su Social Media Corner e prossimamente, spero, su Nova.

Dall’avvio entusiasmante per l’ottima organizzazione – l’evento è cominciato con una passerella sul palco dei principali collaboratori che hanno reso possibile con il loro lavoro DLD e in ogni pausa c’è una band di quattro elementi che suona dal vivo – la fiamma si è attenutata con il primo panel dedicato a promuovere i top manager dei principali sponsor (più che legittimo, ma non troppo interessante.

Non tutto è da buttare, anzi. La prima giornata ha fornito molti spunti interessanti, da nuovi siti web appena lanciati al progetto del cuore artificiale attivo entro pochi anni, alle decisioni irrazionali evidenziate da un grande autore.

Oggi si può far di meglio, ma ne riparliamo tra poco. Ora break e a seguire un nuovo panel sui new media con relatori di ottimo calibro, sperando che non facciano la fine del panel sui servizi web da ‘100 milioni di utenti’, rovinato dalla moderazione di Yossi Vardi, imprenditore fondatore di ICQ con un umorismo veramente poco divertente.

TIME Magazine si rivolge ai blogger, per promuoversi

Faccio due più due e chiedo a Meredith come ha trovato la mia email. A stretto di gira di posta la signora mi informa che ha trovato il mio blog tra quelli della categoria ambiente e che ha pensato l’articolo di TIME interessante per il mio pubblico. Chiedo quindi a Meredith, con una successiva email, se la sua è a tutti gli effetti un’opera di pubbliche relazioni per conto di TIME Magazine rivolta al mondo dei blogger.

Meredith conferma ufficialmente che la sua prima email si inserisce in una strategia pianificata di intervento da parte di TIME Magazine rivolta al mondo dei blogger e che l’uso delle categorie di Technorati – per la quale devo assolutamente fare un post per Motoricerca, vista la funzionalità di un simile servizio – è un mezzo per recuperare in fretta terreno. Ringrazio Meredith per l’attenzione e mi complimento per l’attenzione rispetto ai blogger. Le suggerisco anche l’idea di offrire a blogger selezionati un abbonamento gratuito a TIME Magazine come strumento per far parlare di sé attraverso la blogosfera.

Sapete come mi ha risposto dopo cinque minuti? mi ha inviato un codice speciale per avere accesso a tutto l’archivio di TIME in maniera libera e gratuita. Quanti anni luce sono lontani i media italiani e le agenzie di pubbliche relazioni che li supportano? Mi piacerebbe che qualche agenzia mi potesse smentire.

Tra un email e l’altra ho navigato a caccia di informazioni sulla società di Meredith, Rubenstein Communications e ho scoperto che l’agenzia ha numerosi clienti importanti, tra i quali proprio TIME Magazine. Forse è il momento di essere attivi e propositivi anche in Italia. Nelle prossime settimane proverò a promuovere queste considerazioni ad alcune agenzie di PR italiane. Chissà che qualcuna non sia interessata a sperimentarsi in questo senso?

Link: La storia di TIME Magazine promossa da Rubenstein Communications e il sito di Rubenstein Communications.