Flash News
  • La trappola della rete… Allargare l'orizzonte all'editore in lingua inglese, che comprende libri pubblicati negli USA e nel Regno Unito, più Canada e Australia fondamentalmente, apre a nuove esperienze…
  • Il tuo primo ricordo?… – Qual è il tuo primo ricordo? – le chiedeva qualcuno. E lei rispondeva: – Non mi ricordo. Quasi tutti la prendevano per una battuta,…
  • Rapporto conoscenza 2018 ISTAT:… Il Rapporto conoscenza 2018 ISTAT è tutto da leggere. 115 dense di dati e interpretazioni della realtà in cui viviamo. L'Italia di oggi, confrontata con…
  • 120 BPM e Smalltown… https://www.youtube.com/watch?v=1FnZCJ9X820 Ci sono film che una volta visti non puoi dimenticare. 120 BPM, visto ieri perché poco distribuito nella sua settimana di uscita in Italia…
  • Storia della mia ansia,… Daria Bignardi è forse l'unico personaggio televisivo, tra quelli che stimo, che genuinamente sa scrivere. Ha uno stile tutto suo, sa raccontare storie e, soprattutto,…
Facebook Twitter Linkedin

Spamnesty è la tua vendetta contro gli spammer

Da HackerNews (newsletter a cui dovresti essere abbonato!), leggo di Spamnesty, un servizio pensato per far perdere tempo agli spammer. In pratica quando ricevi una email spam, togli i tuoi riferimenti personali e la inoltri alla casella sp@mnesty.com. A questo punto un bot invia un messaggio all’email degli spammer fingendosi interessato e chiedendo maggior informazioni. Ciò che nasce è spesso un dialogo tra sordi a dir poco esilarante. Come faccio a saperlo? Le conversazioni generate sono pubbliche, sul sito di Spamnesty!

C’è l’imbarazzo della scelta. fatti due risate per cominciare bene l’anno.

Spamnesty

Spotify e la colonizzazione commerciale della musica

Il quadro dipinto da questo articolo di The Baffler non è dei più idilliaci, per chi ama la musica. Spotify sta diventando sempre più centrale nell’esperienza di consumo musicale.

Allo stesso tempo i musicisti vedono ridursi i propri ricavi potenziali, se le aziende possono sponsorizzare Playlist con il loro brand, senza dover nulla agli autori dei brani.

https://thebaffler.com/salvos/the-problem-with-muzak-pelly

Il 2018 sarà l’anno di svolta per l’auto elettrica in Italia?

L’auto elettrica è a un punto di svolta. Il 2018 potrebbe diventare l’anno in cui la curva di crescita comincia a impennarsi. Secondo Bruno Mattucci, Presidente e Amministratore delegato di Nissan Italia, che ho avuto modo di intervistare a margine della presentazione della nuova Nissan LEAF, tre barriere fondamentali stanno per essere abbattute. Prezzo, autonomia e infrastrutture sono tre fattori chiave nello sviluppo dell’auto elettrica. Per ognuno dei tre, il mercato sta sviluppando le condizioni per far finalmente decollare una mobilità a minori emissioni. Continue reading “Il 2018 sarà l’anno di svolta per l’auto elettrica in Italia?”

Amazon e Facebook superano 500 miliardi $ di capitalizzazione, mentre Twitter crolla

Una giornata da segnare sul calendario. Ieri Facebook ha presentato gli ennesimi risultati positivi (9 miliardi di ricavi nell’ultimo trimestre) e il titolo è su nuovi massimi, di poco sopra 500 miliardi $ di capitalizzazione. Amazon tocca 513 miliardi in attesa dei risultati del trimestre presentati in serata e così Jeff Bezos supera Bill Gates nella classifica degli uomini più ricchi del mondo, con poco più di 90 miliardi $.

Vola tutto in borsa? No. Twitter continua a non crescere e a perdere ricavi pubblicitari e il titolo perde il 13% nelle contrattazioni. La capitalizzazione torna a scendere sotto i 13 miliardi. Snap (madre di Snapchat) rimbalza sui minimi e galleggia sui 16 miliardi di capitalizzazione.

Per avere una idea dei rapporti di forza, Google sta sopra 660 miliardi, Microsoft sui 570 miliardi e Apple oggi sfiora di nuovo gli 800 miliardi. I 5 cavalieri dell’apocalisse (Amazon, Apple, Google, Facebook e Microsoft) superano oggi insieme 3000 miliardi $ di capitalizzazione totale. A fine 2016 i top 10 della manifattura in Italia, Francia, Regno Unito e Germania, messi insieme, capitalizzavano circa 1590 miliardi di euro. I top 10 italiani si fermavano a 71 miliardi €.

Così gira il mondo.