Articoli in categoria Mondo blog
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Sempre più spesso, chi nei media, chi tra le aziende, abbiamo gran fame di numeri e dati sull’adozione dei social media in Italia. Non sempre è facile trovare informazioni per le singole piattaforme e non sempre si trovano dati globali che comprendono il nostro paese.
GlobalWebIndex è una realtà ricca di dati interessanti, pubblicati e accessibili su Slideshare e Twitter (@GlobalWebIndex). Se fossi in te, li terrei d’occhio e tornerò senz’altro a parlarne.
Qui a seguire una ricerca sui social media in Italia, pubblicata a fine 2011.
Mondo blog, social network, Web 2.0 »
Alla domanda come usino i social media i giornalisti italiani Lewis PR ha provato a dare alcune risposte con una ricerca appena pubblicata. Sotto un estratto e il link per leggere tutti i dati della ricerca.
L’83% è presente su Facebook, il 70% su LinkedIn, mentre Twitter, che ha visto il suo boom proprio nel 2011, raccoglie il 69% delle iscrizioni. Il 9%, invece, non subisce minimamente il fascino di questi nuovi canali e dichiara di non aver sottoscritto nessun profilo.
Il 57% degli operatori del settore condivide sul web le informazioni che ritiene più interessanti, e il 26% lo fa cercando di generare una vera e propria discussione sull’argomento, stimolando lo scambio di opinioni, e commentando i post degli altri (21%). Il 19% ritiene che i Social Media non siano il luogo adatto per creare dibattiti di un certo livello.
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La tre giorni a Detroit, invitato da Ford in occasione del NAIAS (salone dell’auto del Nord America), mi ha permesso di conoscere meglio Ford, le persone che ci lavorano, osservare il rapporto tra azienda e blogger e trarre alcune considerazioni a margine.
I blog non sono morti, anzi
A fine 2011 è ripartito nella blogosfera italiana il dibattito sul ruolo dei blog all’interno del social web, dove Facebook e Twitter ricevono sempre più attenzione e crescono nel numero di utenti. Il 2012 sarà l’anno del risorgimento dei blog? A vedere la situazione dagli USA i blog non sono mai morti, anzi. A vedere lo spaccato dei 146 online influencer invitati da Ford per #FordNAIAS ho notato una grande verticalizzazione dei blogger. Mamme e papà, tecnologia, auto, design, sostenibilità e tutto quanto ci sta in mezzo. Molti blogger sono di lunga data, molti altri giovani sia anagraficamente, sia in termini di …
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Qualche settimana fa Gianfranco Mascia mi ha intervistato per L’Espresso a proposito di blog e non solo. La ripropongo a seguire.
Passione e costanza, queste sono le doti che normalmente la Rete riconosce a coloro che diventano punti di riferimento per la comunità. Le relazioni che si creano hanno bisogno del tempo sufficiente per maturare e rinforzarsi grazie alla fiducia che si acquisisce.
Capita così che un giovane dinamico e appassionato di web e di ecologia, grazie alla sua perseveranza e alla bravura nel tessere relazioni, possa scalare con il suo blog le classifiche fino a diventare uno dei blogger più seguiti e autorevoli.
Buona lettura
Luca Conti, i segreti del blogger…
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Giovanni Boccia Artieri sta animando da qualche giorno, complici il fine anno, un dibattito online sui blog nel 2012. Una rinascita in arrivo? Per un articolo in uscita su Apogeonline, Giovanni mi ha posto due domande, collegato al mio post di ieri in cui annunciavo una riduzione dei social network a favore dei miei blog, alle quali ho risposto come segue.
La tua è una decisione personale e professionale assieme, mi sembra. Ma come vedi la relazione che si strutturerà fra mondo dei social network e blog? Credi sia una tendenza alla ricrescita di spazi conversazionali diversi oppure solo una distinzione tra luoghi più affollati e pubblici (e di immediata gratificazione: like, commenti, eccetera) e luoghi (seppur pubblici) più intimi con un pubblico?
Personale nel senso che voglio ridurre il tempo dedicato alle relazioni attraverso i social network, a favore di relazioni fuori dai social network. Nel 2011 mi …
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Non se ne può più! Non se ne può più di una classe politica e dei nominati dalla classe politica che non solo non sono in grado di tenere il passo dei propri colleghi internazionali, ma sono così ignoranti (nella migliore delle ipotesi) da frenare con i propri provvedimenti chi vuole tenere il passo con il resto del mondo.
Possibile che buona parte delle menti che l’Italia è in grado di esprimere su internet debba impiegare il proprio tempo a contrastare provvedimenti ridicoli, invece di confrontarsi e ragionare su altri temi, come il ruolo dell’Italia nel mondo, di come dare sfogo alle energie represse del paese, come migliorare in competitività, qualità della vita sfruttando al meglio le nuove tecnologie?
No, in Italia tutto ciò non ce lo possiamo permettere, perché ogni due mesi c’è da contrastrare un nuovo provvedimento e gli effetti censori derivanti. Quando ne verremo mai fuori?
Per …
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A partire dai prossimi giorni avrò la possibilità di vivere un’esperienza che non capita tutti i giorni. La Nato, su interessamento dell’Ambasciata americana a Roma, mi ha selezionato per partecipare ad un giro dell’Afghanistan come blogger embedded con le truppe presenti sul posto. Per ragioni di sicurezza non posso e non potrò anticipare nulla su itinerario, date e luoghi visitati, ma qui, su Twitter e su Facebook ci saranno aggiornamenti quotidiani o quasi, a partire da questa settimana.
Ciò a cui parteciperò è una visita di alcuni giorni, prima del quartier generale Nato a Bruxelles, poi dell’Afghanistan a partire dalla capitale ovviamente, ma non solo. A quanto mi è stato detto la Nato promuove questi press tour con una frequenza di 3/4 all’anno, invitando giornalisti provenienti dai paesi che hanno truppe nel paese. Lo scopo è di consentire alla stampa di informare l’opinione pubblica sui progressi e sull’evoluzione della …
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Non posso non riprendere un recente post di Charlie Beckett, ora di fronte a me al Festival del Giornalismo di Perugia #ijf11. Guarda caso, giusto qualche giorno Beckett interviene sul dibattito sulla morte del blog, che sembra non avere confini, con alcune osservazioni che condivido.
In sintesi, l’ecosistema dell’informazione (e della comunicazione, aggiungo io) evolve come è naturale che sia. Twitter si è inserito ed è efficace sui contenuti brevi. Ci sono più blog semiprofessionali e molti più blog e blogger all’interno dei grandi media.
Basta questo per chiudere il dibattito e condividere che i blog hanno ancora un ruolo importante, ma non sono più soli nel supportare la voglia di esprimerci, comunicare, informarci?
Blogs are dead, long live blogging.…
Mondo blog »
Che lo si voglia o meno, il blog come fenomeno è ancora in grado di scatenare tifoserie e accendere gli animi, sia da parte di chi ne ha decretato la morte anni fa e oggi canta vittoria, sia da chi lo considera immortale e immutabile, capace di sopravvivere e sostituire qualsiasi altro strumento di comunicazione e di relazione online venuto dopo.
Mi dispiace, ma non sono allineato né con i primi, né con i secondi.
Considerando il dibattito scatenato dall’ultimo post, mi sento obbligato ad alcune precisazioni e ad alcune ripetizioni, visto che quanto scritto è stato in parte travisato e mal interpretato, ovviamente per mia responsabilità e non di chi legge.
Pandemia non chiude
Non ho scritto da nessuna parte che Pandemia non sarà più aggiornato o che sia mia intenzione chiuderlo o abbandonarlo all’oblio e alle ortiche. Ho registrato quanto già in essere da mesi, ovvero: Pandemia, il …
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Come già annunciato da tempo, oggi Yahoo! mi ha scritto per comunicarmi ufficialmente che tra due mesi MyBlogLog chiude. Non ne sentirò la mancanza, ma per un certo periodo è stato bello poter vedere le faccine dei lettori di Pandemia apparire a fianco delle pagine, grazie al servizio di MyBlogLog.
Un peccato comunque, perché i blog diventano un po’ meno social senza questo servizio.
Un altro peccato è quanto Yahoo! sia caduto in disgrazia. Qualche anno fa se la batteva alla pari con Google e con Microsoft, oggi sembra aver ormai abdicato e accontentarsi di un ruolo subalterno, almeno sul fronte dell’innovazione e della sperimentazione. Prossimo servizio a lasciare Yahoo!, questa volta senza chiudere si spera, sarà del.icio.us. Quante occasioni mancate!…





