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Voglia di iLiad

Per scrivere un pezzo per Nòva – giovedì in edicola con Il Sole 24 Ore – sull’avvento in Italia di iLiad e delle potenzialità del mercato del testo elettronico, mi è venuta una gran voglia di approfondire il tema e di metterci le mani sopra.

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Ho scoperto poi che il telefono più semplice del mondo (si fa per dire), sul quale ho messo le mani qualche settimana fa, il Motofone, usa la tecnologia E Ink per il suo schermo. Notevole!

La tecnologia cambia sotto i nostri occhi e ciò che ci sembrava avveniristico qualche mese fa, oggi è già realtà e si tocca con mano. In molti casi non per tutte le tasche, purtroppo, ma sono sicuro ci arriveremo in men che non si dica. Ci sono anche diverse lobby economiche da contrastare, non dico sia facile, ma spesso le strade dei contenuti liquidi/digitali sono difficili da sbarrare impermeabilmente.

Avremo modo di riparlarne.

Link: iLiad.

La transizione dei media in una conferenza al MIT

Giovanni, Luca e Fabio, co-organizzatori delle Conversazioni dal basso, sono a Boston per partecipare a ‘Media in Transition‘, una conferenza accademica sul cambiamento in corso nei media.

La conferenza comincia il 27 e termina il 29 Aprile prossimo. Fabio ha deciso di usare Twitter per documentare la trasferta americana. Luca, Giovanni e il nostrano Bernardo utilizzeranno i propri blog per commentare e raccontare l’evolversi di una agenda ricchissima di contributi e stimoli. Indubbiamente da seguire.

Link: Media in Transition 5 e i blog di Fabio, Giovanni, Luca e Bernardo.

Essere blogger e usare Twitter

Essere capaci di decodificare il messaggio e comprendere il diverso linguaggio di ognuno dei vari mezzi di comunicazione che consumiamo, produciamo o subiamo è una conoscenza dalla quale non si può più prescindere, pena il finire sopraffatti dall’eccesso di informazione.

Essere padroni del mezzo che si utilizza, nel caso specifico il blog, è importante altrettanto quanto averne compreso le logiche, i vantaggi e i cambiamenti positivi che esso può apportare nella nostra vita quotidiana. Accolgo e sottoscrivo quindi alcune delle riflessioni di Francesco/Pseudotecnico sull’essere blogger e le faccio mie.

Essere blogger oggi significa avere una consapevolezza superiore alla norma dei meccanismi della rete, non lasciarsi trascinare dall’onda ma cercare di dominarla, per quanto possibile.

Essere blogger oggi significa non lasciarsi sommergere dalla quantità di informazione che ti circonda: ormai la differenza non è più tra chi ha l’informazione e chi non ce l’ha, ma tra chi è in grado di gestirla e chi no.

Questa non è la prima segnalazione di contenuto interessante che mi arriva da Twitter, sistema di comunicazione personale/pubblica diventato una abitudine quotidiana per migliaia di persone, anche in Italia. Il perché è presto detto: offre valore.

Link: Essere blogger.