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Balene più sicure?

A leggere sul New Scientist si direbbe che il meeting dell’IWC, l’organismo che governa la salvaguardia delle balene, stia prendendo una buona piega:
‘Whales around the world are safer today thanks to this landmark decision,’ says Fred O’Regan, President of the Massachusetts-based International Fund for Animal Welfare. ‘It marks a move from centuries of exploitation to a new century of wildlife conservation.’

Eco in Italia della manifestazione “nunca mais”

Copio da il manifesto perchè non so se questo link resterà attivo.

A Bruxelles contro le carrette del mare
Contro tutti i Prestige, passati e futuri, Bruxelles ha vissuto ieri una giornata fatta di manifestazione, conferenza e concerto, una festa pensante voluta dalla Piattaforma gallega Nunca Mais, appoggiata dai verdi e Legambiente e a cui hanno aderito anche organizzazioni ecologiste da Francia, Svizzera, Olanda, Germania e Belgio. Testimonial di eccezione Manu Chao, che ha poi condiviso l’onere di montare una festa lunga quattro ore con Fermin Muguruza, icona musicale basca. Nunca Mais è atterrata a Bruxelles per chiedere l’effettiva pulizia delle coste galleghe e il recupero delle tonnellate di petrolio ancora stipate nel Prestige. Atterra in Europa perché in patria il governo racconta di una Galizia pulita ed inventata, ma anche perché il problema riguarda assolutamente tutti e si riassume in due priorità: immediata attuazione delle misure necessarie a limitare i rischi di un’ennesima marea nera e assicurare il principio della responsabilità per chi inquina. Il problema è anche italiano, assicura Marco Moruzzi, a capo di una folta delegazione di Verdi di Ancona, «da anni contestiamo il pericolo e il rischio del petrolio in mare, sia del trasporto nell’Adriatico che è un mare chiuso sia della presenza nella costa di impianti petrolchimici e raffinerie, in special modo a Ravenna e Falconara».

Se trovate altri articoli sul web vi prego di farmelo sapere.

Il compleanno di Pandemia/6 – Marica

Caro Luca,
rispondo al tuo invito con piacere ed esprimo il mio parere sui blog e su Pandemia. Dire che è il nuovo fenomeno di Internet mi sembra superfluo, affermo piuttosto che è uno dei tanti aspetti del Web, e come tale presenta le tipiche caratteristiche dell’ambiente in cui nasce.
Immediatezza, praticità, cosmopolitismo, innovazione, comunicazione, informazione…sono solo alcune delle qualità evidenziate dai nuovi
‘diari vituali’. A mio avviso Pandemia sta andando a gonfie vele, tutto risulta essere sempre molto interessante, anche se a volte non riesco a visualizzare le pagine a causa di ‘errori nella visualizzazione’. Forse è un problema tecnico transitorio, spero comunque che si risolva e che possa leggere le pagine ogni volta che mi va!

Un caro saluto e tanti auguri per i 6 mesi…mi raccomando lasciami una fetta di torta!

Il compleanno di Pandemia/5 – Giornale di cantiere

Se penso Pandemia penso WWF. Se penso WWF penso
tessera col bollino-panda anni ’70. Se penso bollino,
penso campo di lavoro. Campo di lavoro… lago di
Burano. Burano… capo-campo. Capo-campo che latita
dietro la bionda coeva e noi, gruppo di quindicenn* in
piena esplosione ormonal-rivoluzionaria a briglia
sciolta. Anarchia naturalistica su spiaggia deserta a
dismisura (Baglioni se la sognava). Anatidi in
picchiata, natiche al vento. Così per due settimane.
L’ultimo giorno, il Presidente del WWF e Fulco Pratesi
binocolati in sahariana: ispezione!
I più ornitofili millantano avvistamenti chimerici
diversivi, gli altri sistemano alla spiccia la
foresteria battagliata.
Se penso Pandemia vedo materassi che volano dalle
finestre sul dietro.

Da Bruno

Il compleanno di Pandemia/4 – Una vita in fumo

‘ Il perfetto rapporto sessuale secondo la donna.

Lei arriva a casa di lui con 45 minuti di ritardo, ampiamente giustificato
dalla scelta del vestito.
Lui riceve in smoking, musica soft, luce soffusa che viene da candele
profumate, un enorme mazzo di rose rosse offertole in ginocchio.
Lei sorride soddisfatta e accetta l’omaggio floreale.
A tavola, cena preparata da lui: carpaccio di spada, tagliolini al tartufo
bianco, aragosta alla griglia e champagne. Il tutto in porzioni calibrate
alla perfezione per via della dieta di lei.
Finita la cena, regalino: anello di brillanti dentro la coppa di champagne
che le offre mentre l’accompagna in salotto vicino al caminetto. Accetta con
un sorriso.
Accende l’impianto, diffondendo per la casa la sua canzone preferita. Ballo
lento stretta al suo petto ampio e caldo. Poesia d’amore scritta
appositamente per l’occasione, sussurrata all’orecchio
Labbra che si sfiorano e poi finalmente si incontrano in una passione senza
fine.
Mani di lui, mantenute perfettamente da una sessione di manicure, che
scorrono gentili sul corpo di lei. Abbandono tra le sue braccia.
Lui che la solleva e la porta, sempre guardandola negli occhi, in camera,
dove li aspetta un enorme letto a baldacchino bianco e cuscini dappertutto.
La spoglia lentamente con baci leggeri su tutto il corpo e l’adagia
comodamente sui cuscini.
Lui si spoglia lentamente come uno spogliarellista professionista, corpo
statuario di lui che scivola sul corpo di lei e si sofferma con la bocca
nella sua intimità. Lei raggiunge l’apice del piacere almeno un paio di
volte, cercando di trattenere le sue sedate voglie.
Piatto forte: la sua perfetta virilità la riempie; lei rilassata, lui fa
tutto il lavoro, con dolcezza e abilità. Lei raggiunge parecchi orgasmi, in
attesa di quello del suo uomo. Lui le fa i complimenti, lei si sente bella
come un angelo e focosa come un diavolo. Si appaga quando vede che con le
sue grazie riesce a far raggiungere l’orgasmo anche a lui.
Lui che si sdraia nel letto al suo fianco ed inizia una pratica di coccole,
grattini e bacini che continuano anche durante il sonno di lei.
Sonno profondo da bambina, la mattina dopo colazione a letto.

Il perfetto rapporto sessuale secondo l’uomo.

Arrivo a casa di lei, lei apre la porta vestita di pizzo nero, reggiseno a
balconcino (quarta), giarrettiere senza mutande. Si mette a quattro zampe e
lo accompagna direttamente in camera da letto.
Dopo aver miagolato si lecca le labbra e apre la bocca invitante. Lo
sventrapapere esce dalla tana fiero e scattante. Spontaneo ‘oooh’ di
ammirazione di lei.
Dice: ‘Ma tu con quel coso fai male alle donne. Mi ci starà dentro?’
Aperitivo alla bolognese (fellatio) di 10 minuti, senza orgasmo, con lei che
mugola e gli prende le mani e se le mette sulla testa chiedendo di essere
usata; primo orgasmo di lei, senza alcun contatto fisico.
Schiocco delle dita di lui e lei si alza in piedi. Altro schiocco: i (pochi)
vestiti di lei cadono a terra.
Prima penetrazione: lui sta in piedi e se la carica addosso. Lei spalanca
gli occhi incredula di tanta virilità. Lui la regge per un quarto con le
braccia e per tre quarti con il pene. Durata 18 minuti, durante i quali lui
la porta in giro per la casa e guarda quà e là, tanto per ambientarsi.
Cambio posizione: alla pecorina, 25 minuti, con lei con i gomiti appoggiati
al tavolo. Piatti e bicchieri che cadono a terra. Lei ha un orgasmo ogni
30-40 secondi, con ululati che confermano a tutto il condominio la possenza
virile del vero maschio latino.
Cambio posizione: a terra, stile missionario e variante acrobatiche, totale
23 minuti. Lei si frattura un’ulna contro un mobile ma gode talmente tanto
che non se ne accorge.
Altro cambio: smorzacandela, 36 minuti. Lei urla, si sente impalata e
implora di continuare. Al quarantesimo orgasmo avviene il miracolo
dell’eiaculazione femminile. Lei si scusa e pulisce tutto leccando. Va in
cucina e si beve un paio di vov e prende alcune fialette di carboidrati a
rilascio immediato, per recuperare le forze.
E’ passata più di un’ora di rapporto continuato e, nonostante la pausa, lei
si scusa che ‘le brucia un po”. Gli strizza l’occhiolino facendo intendere
che ci sono anche altre strade disponibili.
Sodomia, 38 minuti: lei viene venti volte e lo implora di sculacciarla
perchè è una cattiva bambina. Le sculacciate vengono elargite.
Veloce detersione del membro.
Gran finale: pompino con eiaculo-inondazione. Lei come se avesse passato
l’ultimo mese nel deserto senz’acqua. Fuochi di artificio e applausi
fragorosi di tutti gli abitanti del quartiere.
Riposo del guerriero: lei stremata sussurra che si è sentita scopata davvero
per la prima volta. Lui di tutta risposta emette un rumoroso peto, lei si
eccita e implora di poter eseguire una nuova fellatio, che le viene
concessa.
Dormita epocale con russata.

La realta’.

Si conoscono in discoteca, escono e adesso sono sulla fiat uno di lui.
Limonano. Fiato di lui: 2 margarita e 2 tequila sunrise. Fiato di lei: 12
sigarette. Praticamente una distilleria clandestina che lecca un
portacenere.
Lui le mette le mani addosso; a lei non dà fastidio,e ricambia vagamente.
Lui la crede infoiata, sbottona i pantaloni, le mette una mano dietro la
nuca e cerca di spingerle la testa verso il basso. Il collo di lei diventa
marmoreo. Lui insiste poco, poi si stanca e la pastrugna ancora un po’.
Illuminazione di lui: ‘se gliela lecco io, lei non potrà rifiutarsi di
ricambiare’. Si fionda tra le sue gambe e le alza la gonna. Cerca di
infilarle la lingua da qualche parte, ma complice la cellulite a materasso e
il tanfo di gnu in putrefazione il compito è arduo. Alla fine riesce a
trovare qualcosa, ma la barba incolta nonchè la palese inettitudine rendono
l’esperienza scarsa. Lei reagisce freddina, lui capisce che il pompino è
ormai un miraggio.
Nuovo piano. Lui si alza con sguardo da mandrillo e estrae il portafoglio.
Da sotto lo scudetto della squadra del cuore estrae un preservativo.
Fallisce il primo tentativo di apertura del preservativo perchè gli scivola
sotto il sedile. Fallisce il secondo perchè lui si mangia le unghie e non
riesce ad aprire la bustina. Lei in un momento di compassione gli apre il
preservativo.
Lui estrae fiero il suo membro. Lei lo guarda e gli passa il preservativo
annunciando che non ha una manualità sufficiente per metterglielo. Dopo tre
tentativi lui riesce a infilarsi il preservativo. Osserva fiero che gli
arriva a metà senza capire che l’ha solo messo male.
Lui si mette in qualche modo sopra di lei e inizia a pompare come un
forsennato.
Lei lo lascia fare per una decina di secondi, poi gli suggerisce che in
realtà non l’ha ancora penetrata. Inizia la penetrazione. Venti secondi
intensissimi.
Orgasmo di lui. Riposo del guerriero: lui ansima sudato sopra di lei. Lei
infastidita cerca la manovella del finestrino per liberarsi dell’odore acre
delle ascelle di lui.
Lui si rimette a posto, si controlla i capelli al finestrino, la guarda e ha
le palle di chiederle: ‘sei venuta?’
Romanticismo bruscamente interrotto dalla testa del guardiano notturno che
spunta dal finestrino. Accensione del motore e sgommata veloce.
Gran finale: non si mettono i preservativi nel portafoglio. Gravidanza
indesiderata e matrimonio riparatore. ‘

Auguri al tuo blog !!!

Ezechiele