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cultura, libri »

[25 gen 2012 | Un commento ]

Da 40K su Twitter mi imbatto in un articolo di Repubblica dove si parla di 700.000 lettori (di libri) in meno in Italia nel 2011. Peccato sia citato un dato ISTAT che non sono stato in grado di recuperare alla fonte. L’articolo è uscito sulla carta, quindi non ha link, e sul sito ISTAT sotto Lettura ho trovato solo dati 2010, ma ho chiesto a ISTAT su Twitter di segnalarmi i nuovi dati, se sono online da qualche parte.

Nell’articolo si dice inoltre:

Tuttavia il 61,8 per cento dei lettori fuggiaschi è fatto da persone che negli anni passati leggevano più di un libro al mese

A rigor di logica mi viene da pensare che -432.600 sia il saldo netto negativo di chi dichiara di leggere almeno un libro al mese (lettori forti!), dal saldo totale negativo tra i lettori 2010 e i lettori 2011. Se così fosse, dire che …

cultura, libri, personale, Web 2.0 »

[24 gen 2012 | 11 commenti ]

L’inizio anno è ricco di nuove uscite in libreria. La collana Web & Marketing 2.0 di Hoepli, di cui sono curatore, parte a razzo con diversi titoli in arrivo tra pochi giorni. Ti anticipo i titoli e i contenuti, compreso un libro che mi riguarda da vicino.

Listen First!

Traduzione dell’omonimo titolo americano, Listen First tratta dell’importanza di ascoltare i tuoi clienti sul web, aiutandoti a capire perché è indispensabile e quali tecniche e strumenti usare per mettere a frutto questa operazione. Il titolo gode di una mia prefazione.

Content marketing

Altra grande traduzione di un titolo fondamentale per il web marketing di oggi. Non si può non pensare il marketing sul mondo del Web 2.0, social media e social network, senza pensarlo in chiave di contenuti da offrire ai propri clienti, per attrarli, coinvolgerli, spingerli a diventare più fedeli e appassionati, per sviluppare poi passaparola spontaneo. Il titolo si …

Eventi, Mondo blog, Primo piano, social network, tecnologia, Web 2.0 »

[24 gen 2012 | Un commento ]

La tre giorni a Detroit, invitato da Ford in occasione del NAIAS (salone dell’auto del Nord America), mi ha permesso di conoscere meglio Ford, le persone che ci lavorano, osservare il rapporto tra azienda e blogger e trarre alcune considerazioni a margine.

I blog non sono morti, anzi

A fine 2011 è ripartito nella blogosfera italiana il dibattito sul ruolo dei blog all’interno del social web, dove Facebook e Twitter ricevono sempre più attenzione e crescono nel numero di utenti. Il 2012 sarà l’anno del risorgimento dei blog? A vedere la situazione dagli USA i blog non sono mai morti, anzi. A vedere lo spaccato dei 146 online influencer invitati da Ford per #FordNAIAS ho notato una grande verticalizzazione dei blogger. Mamme e papà, tecnologia, auto, design, sostenibilità e tutto quanto ci sta in mezzo. Molti blogger sono di lunga data, molti altri giovani sia anagraficamente, sia in termini di …

libri, Primo piano, tecnologia »

[21 gen 2012 | 5 commenti ]

In settimana mi è arrivato l’ebook reader che avevo chiesto a Telecom Italia per un test. Si chiama Biblet, costa 99 euro e a vedere il sito di Telecom è attualmente esaurito in riordino. Il prezzo è decisamente conveniente. A 99 euro si può comprare il Kindle basic di Amazon, che non è touch e non ha la tastiera. Nonostante questo non mi sento di raccomandarlo. La funzione touch, per la mia esperienza di due anni con un lettore non touch, è inutile: per girare le pagine, attività prevalente nell’uso di un ebook reader, un buon pulsante reattivo è più che sufficiente. La tastiera può essere utile, ma se ne senti il bisogno, ti consiglio il Kindle Keyboard, che comprato dagli USA costa poco di più, includendo spedizione e dogana, ma con altri bonus.

Biblet si presta a due tipi di confronto. Per il prezzo con Kindle basic …

cultura, In evidenza, Web 2.0 »

[20 gen 2012 | 6 commenti ]

L’Italia, non è una novità, soffre di un divario culturale, prima ancora che digitale, sotto gli occhi di tutti e non in cima all’agenda dei problemi dei nostri amministratori. Ciò che mi rattrista è che gran parte dell’avanguardia digitale si lamenti, critichi, per avere molto spesso poi (non sempre e non tutti) un atteggiamento snobistico verso i nuovi arrivati nella parte abitata della rete. E’ successo prima per i blog, poi per Facebook, oggi con Twitter e domani con qualche altro social network. Snobismo legittimo, che non aiuta a cambiare lo status quo e a rendere la rete e il digitale il grimaldello per aiutare l’Italia a ridurre la distanza (ed evitare il declino) con il resto dei nostri vicini europei.

Giorni fa mi ha colpito un post scritto da Loic Le Meur, imprenditore francese traslocato a San Francisco e molto attivo da sempre su blog e social …