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Dagli amici di TOP-IX segnalo questo evento, in arrivo il 10 Giugno prossimo a Torino.
Se vuoi provare a metterti in gioco, l’appuntamento è giovedì 10 giugno (ore 10-17) all’Incubatore del Politecnico di Torino. Il Development Program di TOP-IX, in collaborazione con Mind the Bridge, organizza una giornata dedicata a start-up e imprenditoria, con la possibilità di ottenere preziose informazioni per partecipare alla Call for Ideas 2010 e alle MtB Business Plan competitions. “Fin dalla sua prima edizione, come TOP-IX abbiamo cercato di costruire una collaborazione costruttiva con Mind the Bridge. Anche se allora il nostro Development Program era solo agli inizi, ci accomunava l’idea di provare a creare un ponte tra l’Italia e Silicon Valley – racconta Leonardo Camiciotti di TOP-IX –. Nelle prime edizioni fornivamo supporto tecnologico ai vincitori, l’anno scorso siamo diventati sponsor e quest’anno la collaborazione è ulteriormente cresciuta. Partecipare alla fase finale in California
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Per quanto Chrome di Google abbia tutti i riflettori su di sé, l’evoluzione del mercato dei browser è una storia molto più complessa. Mozilla, per cercare di riportare i media sulla terra, ha diffuso recentemente alcune metriche che mostrano come la presa di Firefox si tutt’altro che in calo.
Exclusive: Firefox by the Numbers – Users, Usage & Downloads.
In Italia in ogni caso Chrome sta avendo presa, considerando il superamento del 10% a maggio. Fireofx tutto sommato si mantiene stabile, vedi grafico seguente.
Un video delizioso, utile certo a promuovere l’evento START, ma valido di per sé per il consiglio di base che condensa: di fronte ad un bombardamento di messaggi volti all’azione, non fermarti, ma inizia da quello più semplice da realizzare. L’importante è avviare un percorso virtuoso, cominciare. Gli altri seguiranno.
Condivido pienamente!
Ottima presentazione di Web2Asia per fare il punto sullo sviluppo del Web 2.0 in Cina.
Sappiamo bene come la morte sia un forte tabù nella società occidentale. Non se ne parla e basta. Eppure se ne dovrebbe parlare, soprattutto oggi in cui le nostre tracce digitali ci sopravvivono. Che cosa fare? Come gestirle?
Gli americani, molto pragmatici, hanno già un insieme di servizi che si occupano di questi problemi, tanto da parlarne pubblicamente tra addetti ai lavori (ho scoperto esiste anche il “end life planner” come figura professionale!) in una giornata chiamata Digital Death Day (anche su Twitter).
Navigando tra i link dei partecipanti si apre un mondo nuovo, che scommetto pochi hanno già esplorato. Vale la pena approfondire l’argomento e non è detto che ci torni presto su.