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28 dicembre 2006


in Mondo Blog

Sta scatenando una ondata di interventi notevole l'iniziativa di Microsoft di inviare ad alcuni blogger americani un computer portatile supercarrozzato dotato dell'ultimo sistema operativo della casa, quale operazione di marketing virale in vista del lancio del prodotto tra circa un mese.

Accuse di corruzione (bribe significa questo), richiami all'etica, precisazione di Microsoft, blogger che recensiscono: di tutto e di più nel grappolo aggregato da Techmeme. Lascio a te seguire tutta la discussione fin qui sviluppata. In Italia ne hanno parlato, seguendo le conversazioni su BlogBabel, Massimo Mantellini (commenti infuocati), Antonio Parziale e Marco Mazzei.

A mio avviso si riconduce tutto ad una questione di etica del blogger, già richiamata e discussa in precedenza. E' nell'interesse dello stesso blogger informare chiaramente che il prodotto di cui parla gli è stato offerto gratis per provarlo. Nella blogosfera le bugie hanno le gambe corte, più che altrove: chi si fiderebbe più di un blogger scoperto con le dita nella marmellata? Personalmente la mia fiducia crollerebbe e credo che lo stesso valga più o meno per tutti.

Dove sta lo scandalo, nel caso specifico, non lo capisco proprio. Microsoft ha mandato una email ai blogger oggetto della campagna chiedendo esplicitamente di rivelare che il prodotto è stato inviato gratis per una recensione:

This would be a review machine, so I’d love to hear your opinion on the machine and OS. Full disclosure, while I hope you will blog about your experience with the pc, you don’t have to. Also, you are welcome to send the machine back to us after you are done playing with it, or you can give it away to your community, or you can hold onto it for as long as you’d like.


Cogliere occasioni come questa per rinfocolare la polemica o la contrapposizione blogger-giornalisti mi sembra veramente noioso. Mi meraviglio che un giornalista come Frank Barnako (MarketWatch) cada nel tranello (vedi commenti).

L'etica vale per blogger e non blogger, giornalisti professionisti, operatori dell'informazione a qualsiasi titolo. Dico di più: l'etica vale per tutti, sempre, non solo per chi crea informazione ma anche per chi promuove azioni di promozione a qualsiasi titolo (marketing, uffici stampa, politica, ecc.). Ce lo vogliamo ricordare ogni volta che proponiamo o riceviamo un comunicato stampa, un invito ad un evento, una telefonata di pressione, un invito a cena, ecc.?

La blogosfera non è un mondo a parte, più puro e incontaminato degli altri. Chi lo pensa, con tutto rispetto, pecca di ingenuità. Da qui ad affermare però che la blogosfera sia corrotta o più corruttibile delle altre sfere ce ne corre. Quanto meno ci vorrebbero prove circostanziate e uno studio serio per sviluppare una discussione che meriti di essere seguita.





permalink | inviato da il 28/12/2006 alle 9:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) |Versione per la stampa