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7 febbraio 2007


in Tecnologia

L'indagine ANICA-DOXA sul consumo di cinema in Italia conferma quanto già sostenuto da altre ricerche per altri media come la musica: il download - lo scarico, come lo chiama la ricerca - non penalizza il consumo legale.

Dall'indagine emerge infatti che il 5% degli intervistati ha effettuato il download di un film da Internet in famiglia; di questi il 2,7% - 1.300.000 italiani - lo ha fatto personalmente. Il 51% lo fa almeno una volta al mese, per una media di 2,7 film scaricati a testa ogni 30 giorni.

Se il 43% degli Italiani ha dichiarato di essere andato al cinema negli ultimi sei mesi, la percentuale sale all'84% di chi effettua il download di film da Internet! Il bilancio tra chi va di più e chi va di meno al cinema rispetto a qualche anno fa scende dal -48% della media generale al -15% di chi fa download di film. Il 42,4% di chi ha banda larga in casa dichiara di essere interessato al download legale di film in qualita DVD da Internet; la percentuale sale al 48,3% tra chi i film li scarica già.

L'industria cinematografica dovrebbe accelerare il passaggio al download digitale anche in Italia, prima di vedersi mangiare nuovi profitti dalla pirateria. Negli USA Wal-Mart, il gigante della grande distribuzione, ha appena deciso di buttarsi nel business del download di film da Internet prima che questo gli eroda i margini della vendita di DVD.

Link: Indagine ANICA-DOXA sul consumo di cinema (PDF).





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