17 agosto 2007
in Media
Spesso e volentieri, nei dibattiti dove si discute di Internet, prontamente qualcuno se ne esce con l'affermazione che la rete (e i blog) è piena di spazzatura e che invece, per avere notizie certe e affidabili, è bene rivolgersi a giornali e libri. Lunedì scorso a Viva Voce proprio Claudio Sabelli Fioretti, giornalista e blogger, se ne è uscito con una frase simile.
Mi piacerebbe che in questi spazi si discutesse, almeno una volta, di come gli stessi giornali siano fonti tutt'altro che affidabili, in molti troppi frangenti. I lettori se ne sono accorti da tempo, almeno quelli che la rete la usano, visto che più di una indagine afferma che la fiducia nei media tradizionali e nei giornali è in continuo calo, a differenza dei blog.
L'ultima notizia che sostiene questa tesi è lo studio del Prof. Maier dell'University of Oregon's School of Journalism and Communication. Meno del 2% degli errori pubblicati dai giornali viene corretto. Lo studio ha considerato migliaia di articoli di diversi quotidiani americani e per ognuno ha individuato una fonte diretta con la quale verificare l'articolo.
La metà degli articoli controllati conteneva uno o più errori fattuali. La cosa ancor più triste è che di 130 richieste di correzione avanzate dalle fonti dirette solo 4 sono state accolte e prese in considerazione. Lo stesso Public Editor del New York Times riconosce che gli errori di pubblicazione soltanto dei nomi propri si sono moltiplicati a dismisura negli ultimi anni.
I blog non sono la bibbia e non sono perfetti. Spesso e volentieri però i commenti agli articoli permettono alle fonti dirette di replicare, rettificare o fornire un altro punto di vista, cosa non possibile negli articoli dei giornali tradizionali, salvo rarissimi casi.
La prossima volta che sentirai qualcuno contrapporre giornali a blog e Internet saprai quale studio citare.
LEGGI: Gli errori dei quotidiani.