Un mix di fattori, tra i quali Internet non è da trascurare, sta trasformando giorno dopo giorno la nostra società e la nostra economia. Certo, alla provincia dell'Impero (metafora per l'Italia nel mondo globalizzato) tutto si percepisce in modo molto fumoso, ma il cambiamento è in atto e nessuno lo potrà fermare.
Un articolo recentemente pubblicato sul Wall Street Journal lo spiega molto bene: la nuova frontiera dell'America oggi è l'
impresa personale, potenziata dalla pervasività della tecnologia e di Internet. A sostegno di questa tesi vengono portati casi concreti, dati statistici, indagini demoscopiche sui giovani americani. Negli USA oggi il posto fisso è visto come il male; in Italia probabilmente siamo ancora lontani da questa percezione, ma ci arriveremo anche noi, piano piano.
Su questo articolo si è innescato un
dibattito interessante per cui la nuova frontiera non sarebbe neanche più l'innovazione, ma
il controllo sulla propria vita e sulla propria carriera, come mai è successo prima nella storia.
E' vero? In Europa e in Italia si può dire la stessa cosa? La mia esperienza personale dell'ultimo anno, da consulente freelance a tempo pieno, mi dice che è vero e tutto ciò vale anche per l'Italia. I casi sono pochi, il contesto non aiuta, è difficile emergere, ma la strada che stiamo seguendo è la stessa degli USA. Meno visibile, più stretta forse, ma è la stessa. Come non potrebbe in un mondo globalizzato?
La tua esperienza personale cosa ti suggerisce?
Michael Malone, autore del pezzo sul WSJ, è un visionario?
LEGGI:
La nuova frontiera USA.