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29 ottobre 2008


in Mondo Blog
Chi era all'AcaCamp di Urbino, il BarCamp accademico, si ricorderà la mia presentazione sulla scienza nei blog e nei social media. Un passaggio importante l'ho riservato a Gravità Zero, un blog scientifico che ho segnalato per alcune qualità.

Qaualche giorno dopo sullo stesso blog appare un articolo sugli ebook, palesemente contrario. In particolare mi soffermo sull'ultimo passaggio:

Pensate ai libri a download libero, chi controllerà la scientificità dei contenuti. Quali autori avranno voglia di scrivere o tradurre testi solo per la gloria di vedersi scaricare e citare in internet. Forse che i nostri governanti non amano i libri e non pensano che la cultura debba essere un patrimonio da conservare e amare? Come faranno i nostri figli ad imparare ad apprezzare il fascino di un libro?

D'impulso, ho inserito un commento, in cui stigmatizzavo quanto sopra, chiedendomi e chiedendo conto all'autore dell'articolo se avesse mai avuto in mano e provato un ebook reader. Ho dubitato, cortesemente e legittimamente, che l'autore parlasse senza cognizione di causa, viste le conclusioni tutto sommato discutibili.

Ritorno sul post ieri per controllare le repliche e noto che non c'è alcun commento. Scrivo tempestivamente una email alla redazione per chiederne conto e non ottengo alcuna risposta. Controllo sulla cache di Google, sempre ieri, e mi appargono sedici commenti. Al mio, il primo, ne seguono altri, tra cui uno a firma di un altro autore del blog in cui vengono esplicitamente tacciato di marchetta.

Oggi sul post sono riapparsi i commenti ma il mio e alcuni altri sono stati rimossi senza alcuna spiegazione, né pubblica, né privata. Ognuno a casa sua e sul suo blog fa ciò che vuole, ma trovo altamente scorretto che, senza alcuna policy, i commenti non condivisi vengano censurati.

Lascio a te giudicare un simile comportamento. Da parte mia Gravità zero ha oggi credibilità zero e non ci spenderò più neanche un secondo, visto che se la conversazione non è a senso unico, questa viene cassata. Non ho altre parole.

Antonio Tombolini e Tambu, parte di quella conversazione, non sono stati zitti.


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Parole Chiave: censura blog Gravità Zero


permalink | inviato da Pandemia il 29/10/2008 alle 19:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) |Versione per la stampa