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Pandemia su Il Messaggero

di MARCO BENEDETTELLI

Diario di bordo sul web. È questo il significato letterale di weblog, un modo di intendere la comunicazione on-line da qualche anno in iperbolica espansione anche ad Ancona e dintorni. Il popolo dei blogger nostrani è dedito a tante forme di diario, si va dal blog di attualità, a quello di arte e letteratura, al blog autobiografico, all'umoristico, al politico e via via secondo contenuti e generi diversi. Una forma particolarmente interessante è proprio il blog d'attualità, che vuole essere un canale di informazione sperimentale e alternativo aperto alla interattività con il lettore. Ad Ancona è un genere sopratutto praticato da professionisti, tra cui giornalisti, di un'età compresa tra i 20 e i 40 anni. Vedi per esempio Il mazziniano , una sorta di "giornale fai da te" pieno di notizie, vignette, commenti e link che rimandano alle fonti. Ad aggiornarlo e a scriverlo è, dal 2003, il falconarese Diego Brugnoni , curatore e web master di numerosi altri siti e collaboratore del network di blog professionali Blogosfere. Cliccando da Falconara a Senigallia, ci si connette con Pandemia , che tratta soprattutto temi di tecnologia, media, ambiente e internet. Autori del blog sono Luca Cantoni e Luca Lorenzetti , entrambi classe 1975, quest'ultimo anche direttore del portale di informazione GoMarche . Di recente attivazione è Diablog , diario di bordo di Edoardo Danieli , giornalista del Corriere Adriatico. In Diablog si mescolano riflessioni sulla cronaca nazionale e locale, sulla professione di giornalista, annotazioni diaristiche e ironiche. Dunque il confine tra attualità e privato è molto labile, così come in Not Only Curriculum Vitae , il blog di Giovanna Ferretti , docente dell'istituto di biochimica dell'Università Politecnica delle Marche. Diario che alterna post di divulgazione scientifica ad appunti sulla professione universitaria, vissuta tra colleghi e studenti. Oppure Simplicissimus , di Antonio Tombolino , eclettico quarantenne di Loreto che ha fatto del suo blog uno spazio di confronto e di scambio, di riflessione a 360 gradi, secondo la tecnica del collage composto da tanti post aggiunti di giorno in giorno.

Le possibilità offerte dalla programmazione web hanno aperto nuovi scenari anche ad artisti, scrittori o aspiranti tali e creativi delle grafica, che si sono trovati per le mani una nuovo strumento come fu, per le precedenti generazioni, prima il cinema e poi la tv. Accade che il blog venga interpretato come uno spazio di creatività totale dove parola, immagine e programmazione grafica si armonizzano in una struttura di insieme. È il caso di Aynaku , scritto in inglese e incastonato di immagini lisergiche. Vi si racconta la possibilità di un'isola, vera, ma anche virtuale. Il suo blogger è Massimo Cartaginese , architetto e artista di Ancona, nato nel '59 e autore anche di Beuy Boys , un blog che è una istallazione in progress di interventi o performance realizzati nell'ambiente urbano. Oppure La Grande O , di Oskar Barrile , che raccoglie testimoniane su "Paura e delirio ad Ancona: musica, arte e politica", come spiega il sottotitolo del blog.

Le creazioni di Cartaginese e di Barrile aderiscono a Bitlosophy.org , progetto ideato da Domenico Guerrieri che punta alla realizzazione di una forte rete fra blogger locali e non, capaci di offrire contenuti innovativi. Dopo la politica e l'arte, anche ad Ancona e dintorni si assiste al fiorire del blog diaristico: sulla pagina Web vengono appuntate riflessioni e aneddoti personali d'ogni sorta, sul lavoro, sui viaggi fatti, sul patner e via discorrendo. Diario è Michele M , scritto da Michele Marcucci , anconetano di 29, programmatore grafico e socio di Bitlosophy.org , che nel suo blog accumula foto, appunti, curiosità, scambio di opinioni sul software; diario di bordo è CO)N](ra)]d[(ZON) che raccoglie le impressioni e frammenti di serate di un ventottenne dorico. Rimangono poi tanti altri blog come Rain'sword , o Cortile del cuore , o Eternaldarkness , scritti da ragazze di 15, 16, 17 anni, che raccontano on-line delle litigate con i genitori, delle cotte, dei loro gruppi musicali preferiti, di tutto ciò che si vive nell'adolescenza. Proprio come in quei diari di carta che una volta si tenevano gelosamente custoditi dentro al cassetto, prima che l'effetto "Grande Fratello" desse il via alla spettacolarizzazione del privato.

Pubblicato il 15/11/2005 alle 9.31 nella rubrica Personale.

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