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C’era una volta Il Sole 24 Ore

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Leggere i dati sulla vendita e diffusione dei quotidiani italiani è ogni mese drammatico. Gli ultimi dati certificati ADS per il mese di maggio 2019 confermano una tendenza in corso, ma per alcuni si aggrava.

Il Sole 24 Ore, giornale per cui ho scritto molti anni e che una volta diffondeva tranquillamente 350.000 copie, oggi è in calo verticale. In edicola segna -24% e vende appena 47.000 copie al giorno. Gli abbonamenti, sempre stati il suo forte, segnano un -12% per quelli di carta e un -28% per quelli digitali (le copie digitali vendute a un prezzo almeno parti al 30% del prezzo di copertina sono quasi tutti abbonamenti). Il totale è un -23% che significa che la vendita galleggia a 107.000 copie. Se continuasse così, entro la fine dell’anno scenderebbe già sotto le 100.000.

La Stampa è scesa sotto le 100.000 vendute in edicola (97.000) e con le copie … Continua a leggere

Il pianto della stampa italiana

Media & Social media

Continua l’agonia della stampa italiana. Non ho confrontato gli ultimi dati sulla diffusione di stampa quotidiana, settimanale e mensile, rispetto a un anno fa, ma i numeri parlano da soli.

Il Corriere della sera è il più venduto con 230.000 copie di cui meno di 200.000 in edicola. Repubblica ha una media cartacea di 159.000, ma se togliamo i picchi del venerdì, del sabato e della domenica con Il Venerdì, D e L’espresso, siamo più vicini a 130.000 al giorno.

I settimanali che superano la soglia delle 50.000 copie sono giusto 21 in tutto. I mensili non vanno meglio.

È evidente che si tira a campare, scommettendo sulla morte dei concorrenti più deboli e riducendo il costo del lavoro, per mantenere un minimo di margine economico.

I soldi con i contenuti li fanno Facebook, Google, Mediaset, Discovery e Sky/Comcast. Punto.

Dati Ads: diffusione e vendita a ottobre … Continua a leggere

La crisi dei giornali italiani Ed. Aprile 2018

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Mi diverto a consultare ogni mese i dati ADS sulla vendita dei giornali italiani e notare il calo continuo di copie. Inarrestabile! Caso vuole che proprio un anno fa scrissi un post sull’argomento, quindi il confronto viene facile facile.

Dalla tabella dei dati ADS di aprile 2018 estratti da Prima Comunicazione ho lasciato le righe che per me contano: copie cartacea vendute, in edicola e in abbonamento, più le copie vendute in digitale a un prezzo reale (>30% del prezzo) e il totale carta e digitale. Se lo si confronta con le copie diffuse, si vede subito il trucchetto. Si spacciano copie gratuite, regalate o svendute e si sommano alle altre, per dire agli inserzionisti che le copie circolanti sono ben di più. Peccato che molte di queste copie in più non vengano neanche sfogliate: vedi Frecciarossa alle 11,30 del mattino con più della metà dei giornali neanche presi … Continua a leggere