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Articoli con tag Afghanistan

Eventi »

[27 giu 2011 | Commenti disabilitati ]

Terza giornata in Afghanistan e finalmente una sveglia ad un orario civile, le 7,30. Colazione e via verso l’aeroporto dell’ambasciata USA a Kabul, questa volta attraverso un percorso alternativo per ragioni di sicurezza, per prendere il volo. Prima tappa in aereo e seconda tappa, dopo pranzo, in elicottero. La seconda tappa, in territorio più pericoloso, con elmetto e giubbotto antiproiettile, per la prima volta da quando sono qui.

La prima tappa ha coinciso con un briefing interno di USAID in cui sono stati presentati i dati di una indagine per capire lo stato dell’opinione pubblica a Kandahar e provincia (indovina dove sta la base militare in cui sono ora?). Dati molto interessanti. Ho preso diversi appunti ma ora, dovendo scrivere al buio all’aperto, per prendere meglio il segnale wifi, non posso scriverne. Ne scriverò nei prossimi giorni.

Pranzo nella base e via di nuovo per la seconda tappa verso il …

cultura, Eventi »

[27 giu 2011 | Un commento ]

Ciò che vedi nella foto è uno scatto fatto in una base militare con forze alleate ISAF/NATO. Tieni presente che ce n’è uno in ogni bagno. Non credo ci sia bisogno di spiegare che cosa significhi.

… e pensare che c’è ancora qualcuno che crede che la civiltà occidentale sia superiore ad ogni altra e che tutti gli altri popoli della Terra dovrebbero seguire il nostro stile di vita!

Se qualcuno tra i lettori ha visitato o lavora in basi militari, mi piacerebbe conoscere la sua opinione.

UPDATE Da Twitter suggeriscono che l’insegna sia abbastanza comune in Asia. Considerando che qui si trovano, credo, soltanto truppe occidentali, i miei dubbi restano e posso dire che qualcuno i piedi sopra deve averceli messi comunque……

Eventi, In evidenza, personale »

[26 giu 2011 | Commenti disabilitati ]

Il tempo stringe e non ho modo di commentare alcune delle foto pubblicate e scattate oggi.

Queste e altre sul mio album Flickr.

Eventi, In evidenza, media, personale »

[26 giu 2011 | Commenti disabilitati ]

Un altro aspetto interessante di questa missione è indubbiamente l’arricchimento umano dato dal confronto con giornalisti di paesi ed esperienze diverse. Tutti i colleghi vengono dall’Europa dell’est (Polonia, Rep. Ceca, Slovacchia, Ungheria) e dalla Germania. Hanno percorsi molto differenziati, sia per età, sia per il giornalismo praticato. C’è la giornalista televisiva che lavora per il primo canale della televisione pubblica tedesca, il giornalista esperto che lavora per un settimanale di prestigio, i due più giovani che lavorano per un giornale e per una radio pubblica.

Il metodo di lavoro cambia in ognuno di loro, anche per esigenze pratiche. La giornalista televisiva ha bisogno sì di storie, ma anche di coperture televisive. Allo stesso tempo però cura un blog. La giornalista radiofonica registra tutto in audio per mandare poi file alla redazione. Gli altri prendono appunti e fanno domande.

Il giornalista con più esperienza è anche quello che si muove meglio, …

Eventi, In evidenza, personale »

[26 giu 2011 | Commenti disabilitati ]

Dopo qualche impressione e confronto tra la vita dei locali, su cui ritornerò, e la vita degli occidentali qui a Kabul, mi sembra doveroso fare un passaggio sulla vita dei diplomatici. Non ho tutti gli elementi per trarre una valutazione complessiva, ma dopo due giorni di frequentazione mi sono fatto almeno qualche idea, per lo meno sulle persone del personale diplomatico più a contatto con la comunicazione.
La vita di un diplomatico in un paese ad alto rischio sicurezza non è per nulla facile, anche se non sono in grado di dire quale incentivo economico possa indorare la pillola. Il lavoro in questi frangenti diventa quasi interamente la propria vita.

Si lavora 7 giorni su 7, visto che c’è poco che si possa fare in un paese dove gli occidentali sono un potenziale obiettivo per rapimenti o attentati, e ogni paio di mesi è possibile prendere qualche giorno di ferie, …

Eventi, In evidenza, personale »

[26 giu 2011 | Commenti disabilitati ]

Per la prima volta il meteo del mio telefono registra la situazione della città in cui mi trovo, Kabul, come mai mi è successo prima: polvere. Proprio polvere potrebbe essere la parola chiave del giorno, visto che proprio le cattive condizioni di visibilità ci hanno impedito di portare a termine il programma del giorno.

Sulla carta tutto non poteva essere più interessante – posso rivelarlo, visto che non potremo purtroppo più andare, causa impossibilità di riprogrammare l’agenda da qui a mercoledì – un giorno da turisti, in una delle zone più sicure e tranquille dell’Afghanistan: Bahmian. Magari il nome non ti dice molto, ma è tristemente famoso per i grandi Budda scavati nella montagna, opera monumentale protetta dall’UNESCO e distrutta dai talebani, quando erano ancora al potere.

Sveglia alle 5,10 per essere pronti alle 5,30. Ci rechiamo all’aeroporto dell’ambasciata USA a Kabul per prendere un elicottero che ci porterà sul …

Eventi, In evidenza, media, Web 2.0 »

[25 giu 2011 | Commenti disabilitati ]

L’incontro con il generale di brigata tedesco Joseph Blotz, portavoce della missione ISAF/NATO a Kabul, non ha aggiunto molto ai briefing NATO a Bruxelles. Non riporto quindi le sue dichiarazioni sul processo di transizione, sul parziale ritiro di truppe, sul 2014 come scadenza tutt’altro che assoluta, se non che la formazione dell’aviazione afghana ha come scadenza programmata il 2016, due anni in più della data simbolo che circola da tempo sui media come ritiro NATO.

Ciò che credo sia interessante notare, specialmente da un punto di vista di addetto ai lavori come il mio, è la consapevolezza da parte della comunicazione/propaganda ISAF/NATO che la guerra si vince sul campo e sui media, come ovvio, ma con un ruolo sempre più importante svolto da internet e dai social media.

Che ISAF avesse un profilo su Twitter lo avevo scoperto già. Ciò che non avevo notato, a testimonianza che le parole del …

In evidenza »

[25 giu 2011 | Commenti disabilitati ]

Il briefing della mattina ha riguardato il programma APRP (Afghanistan Peace and Reintegration Program) per il quale ISAF/NATO supportano operativamente il governo afghano. Attivo da agosto 2010, il programma prevede un percorso di riconciliazione per gli insorti che vogliono tornare alla loro vita precedente, con la propria famiglia, nel proprio villaggio, senza più combattere.

Ad oggi sono circa 1850 gli insorti che hanno accettato di lasciare i talebani e la guerra e sono stati accettati nella propria comunità per una nuova vita. Il programma non è di disarmo, per evitare questioni relative ad onore e dignità, salvo armi pesanti, mitra, ecc. La comunità locale ha l’ultima parola se riprendere con sé l’insorto pentito. L’insorto ha un contributo pari a 125 dollari al mese, vestiti e cibo, per tre mesi, ma non un lavoro garantito. Se l’insorto ha precedenti con la giustizia irrisolti, è chiamato prima a risolverli e poi …

In evidenza, personale »

[25 giu 2011 | Commenti disabilitati ]

Kabul è una città ancora nel mirino degli insorti. Certo, a detta delle forze alleate (ISAF), gli attentati, specie quelli “spettacolari”, sono diminuti notevolmente negli anni, a dimostrazione del successo delle operazioni, ma ciò non significa che l’attentato sia dietro l’angolo.

Per minimizzare quindi il rischio attentati e le eventuali vittime, ogni obiettivo militare non solo è fortemente presidiato, ma è anche impossibile da fotografare, per non offrire potenziale materiale agli attentatori. Non si possono fotografare i check point, numerosissimi, e all’interno delle basi non è possibile portare con sé fotocamere di alcun genere. Nel nostro caso, media, è stata fatta una eccezione, con l’impegno a non fotografare telecamere di sicurezza, parabole e altri luoghi che potrebbero aiutare, se fotografati, a compiere un attentato. All’interno della cittadella ISAF, dove a ridosso c’è anche l’ambasciata USA, si trovano in giro anche alcuni jammer. Si tratta di veicoli mobili che hanno una …

Eventi, In evidenza »

[25 giu 2011 | Commenti disabilitati ]

Dopo un lungo volo con scali a Zurigo e Dubai, dalla mattina ora locale (+2h30min rispetto all’Europa centrale e all’Italia) sono in Aghanistan e a Kabul. La base che gli americani hanno scelto per noi del press tour è un guest house carino e tranquillo – due livelli di sicurezza per entrare, dalla strada, con controllo delle auto, perquisizione e qualche uomo armato – dove si trovano molti occidentali: Gandamack Lodge. Qui c’è anche un bar e un ristorante, dove cenerò a breve.

Arrivati all’aeroporto con circa due ore di ritardo sul previsto programma, preso il bagaglio, superato un ulteriore controllo ci siamo diretti qui in albergo prima di dirigerci al quartier generale ISAF dove abbiamo avuto due incontri, prima e dopo pranzo. Prima con un funzionario che ci ha illustrato il programma di recupero degli insorti e dopo con il Generale Blotz, massimo in comando rispetto alle relazioni …