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Formazione permanente

Effetto Coronovaris sul commercio elettronico in Italia

«Sono preoccupata per le pmi italiane: solo un terzo di loro sono digitalizzate e solo una su sette (di quelle con più di 10 dipendenti) ha un fatturato significativo online. In Francia e Gran Bretagna i dati sono diversi. E la vera novità è che questa crisi ha cambiato di molto i consumi: mia madre di 70 anni ha scoperto il computer e iniziato a ordinare tutto sul web. E si è abituata a pagare con strumenti digitali e non con i contanti. Difficile che questi consumatori tornino indietro a pandemia finita. Ci sarà un salto in avanti dell’e-commerce e le imprese italiane su questo fronte sono in ritardo».

Mariangela Marseglia

Tra gli effetti del Coronavirus c’è il decollo del commercio elettronico in Italia (paywall). Sarà interessante valutare come cambieranno i comportamenti degli italiani a tal proposito e come si attrezzerà la grande distribuzione per il fresco e il resto delle aziende per tutti gli altri beni. L’alimentare mi sembra abbia già cominciato a promuovere box di prodotti da farsi spedire direttamente a casa. Tema da monitorare.

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Web & Tech

La carità pelosa di Amazon

Non solo Amazon è un dittatore benevolo, in termini di mercato, ma ora dona anche 3,5 milioni di euro all’Italia per l’emergenza Coronavirus. Quante tasse non ha pagato in Italia in questi anni? I 3,5 milioni sono quel che si definisce carità pelosa:

Si tratta di un sentimento epidermico di compassione emotiva che però, oltre alle distanze dalla miseria, mantiene anche le cause che la generano. Si tratta dell’ipocrisia propria di chi ti fa dono del superfluo dopo averti rapinato del necessario.

Questo blog post è parte della bloghchain sul COVID-19

  1. Coronavirus – Risorse utili per informarsi meglio
  2. L’universalità del virus
  3. Il tasso di mortalità da Coronavirus che non torna: confronto Italia, Spagna, Cina e Corea del Sud
  4. Hollywood nell’era del Coronavirus
  5. Guardare avanti: 4 scenari per il futuro e il secondo giro di Coronavirus a Hong Kong
  6. Amazon, il dittatore benevolo
  7. La carità pelosa di Amazon
  8. La risposta politica al COVID-19 in 186 paesi
  9. L’isolamento domestico dei malati lievi non è la soluzione
  10. Il miglior grafico per capire l’evoluzione globale del Coronavirus
  11. Il futuro dei viaggi in aereo?
  12. L’emergenza Coronavirus è una grande opportunità
  13. Non abbiamo tutte le risposte. Pace.
  14. La correlazione tra pandemia e distruzione degli ecosistemi
  15. Pandemie, urbanizzazione e produzione di carne
  16. La pandemia COVID-19 come un portale
  17. Scenari per il dopo COVID-19 dal Zukunftsinstitut
  18. Le app per il tracciamento dei contatti non ci salveranno
  19. La storia del ristorante di Guangzhou e i super eventi chiave per la diffusione del COVID-19
  20. Cibo, logistica e COVID-19
  21. Neanche i test degli anticorpi ci salveranno, non nel breve termine
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Web & Tech

Amazon, il dittatore benevolo

Amazon diventa sempre più centrale nella vita dei cittadini americani e non solo. Si autoregola, non per l’interesse della società, ma per quello (legittimo) dei suoi azionisti. Non è una novità, ma l’emergenza Coronavirus lo rende ancora più attuale:

The hiring of 100,000 staff and a $2-an-hour pay raise is akin to a 21st-century Works Progress Administration (WPA), only private. Amazon’s hometown noblesse oblige – extending its beneficence to small businesses around its Seattle offices so that they might live to serve Amazonians another day – is akin to a government stimulus package. Amazon’s decision to stop accepting non-essential products from third-party sellers who use its warehouses is essentially Amazon regulating the marketplace.

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Esperienze

10 anni con un ebook reader

Il tempo vola. Proprio in questi giorni, 10 anni fa, mi veniva regalato il mio primo Kindle, Kindle 2 per l’esattezza. Non è il primo ebook reader che ho avuto, perché un anno prima compravo il Cybook Gen 3, ebook reader tra i primi a essere commercializzato in Italia, con la sventura di non avere né SIM card, né WiFi, rendendo molto molto scomodo trasferire libri da leggere sul dispositivo. Kindle invece veniva con un collegamento 3G gratuito e il WiFi. Mi ha cambiato la vita.

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Vivi meglio

Readsmart e ti si apre un mondo

Nonostante non sia un fan di Amazon, per n motivi, Kindle è il miglior ecosistema di lettura digitale in circolazione, a mani basse (guarda caso è la traduzione letterale di hands down, in inglese, curioso!).

Kindle mi permette di sottolineare i testi che leggo, come altre piattaforme, ma mi permette di esportarli e usarli su altri siti, come il nuovo Readsmart. Sito ancora un po’ acerbo, ma con buone potenzialità.

Se ti chiedi come faccia a scrivere post come questo, ora lo sai.

Con i libri di carta non si può fare.

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Web & Tech

Alexa non dimentica

Un motivo in più, se ce ne fosse bisogno di altri, per fare a meno di Amazon Alexa. No, grazie.

https://www.washingtonpost.com/technology/2019/05/06/alexa-has-been-eavesdropping-you-this-whole-time/

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Esperienze

Libri (gratis) dal mondo

Ancora per un giorno e 17 ore Amazon regala 9 libri pubblicati dal suo marchio editoriale che traduce autori pubblicati in altre lingue. Per scaricare gli ebook è necessario che il tuo account Kindle sia impostato su uno dei negozi internazionali in lingua inglese (US, UK, ecc.).

Ho scaricato tutto e This life or the next one è quello che ho cominciato per primo, dalla Norvegia.

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Web & Tech

L’obiettivo di Google, Facebook e Amazon non è cambiare il mondo, ma fare più soldi

Semmai qualcuno credesse ancora all’idealismo dei giganti del tech, questo è un memo per ricordare che l’obiettivo resta uno soltanto, al di là della retorica di facciata:

The working atmosphere at Facebook—where the product one labors on is also where one socializes with colleagues, friends, and family—is designed to enforce fealty to the mission and, like the product itself, to facilitate the goal of absolute togetherness. In January, CNBC ran an article about what it called Facebook’s “‘cult-like’ workplace.” “There’s a real culture of ‘Even if you are f—ing miserable, you need to act like you love this place,’” one former employee, who left in October, told the network. “It is not OK to act like this is not the best place to work.” Some of those who want to have critical discussions have purchased burner phones, so their comments wouldn’t get back to their managers. Most of the dissent that has been voiced publicly was channeled through anonymous leaks to journalists, not visible protest. And the collective organizing that has happened at Facebook has occurred among contract workers, who don’t enjoy the generous benefits of full-time employees and aren’t subject to the same intra-office cultural pressures.