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Nascondere le applicazioni ti cambia la vita

Apex Launcher, l’app per Android che permette di personalizzare la home dello smartphone e il lancio delle applicazioni ha introdotto una funzione perfetta per aggiungere quel piccolo attrito sufficiente a cambiare comportamenti. Per non prendere il telefono in mano e, lasciandosi andare alla noia momentanea, avviare la prima app informativa che ti viene a genio (Twitter, Feedly, Repubblica+, il browser, l’app del tuo magazine preferito, Pocket o il New York Times), basta aggiungere queste app alle app nascoste e ovviamente averle già cancellate o non averle inserite nella home.

A questo punto, ogni volta che la noia prende il sopravvento e ti trovi il telefono in mano, le uniche app che posso lanciare sono il meteo, il lettore di ebook, la programmazione del cinema, l’app per il fitness e altre app che non contengono flussi di informazioni (banca, Spotify, telefono, messaggi, Signal). L’unica tentazione viene dall’avviare una conversazione su WhatsApp, ma su questo ho sto migliorando.

Se proprio devo avviare il browser o controllare Twitter per lavoro, posso andare sulle impostazioni e sbloccare l’app da controllare, ma lo sforzo richiesto fa sì che lo faccia solo c’è un vero motivo contingente. Se è noia, al più apro l’ebook reader e leggo un brano di qualcosa che ho in lettura. Neanche a dirlo, da quando ho reso drastico questo esperimento, togliendo qualsiasi flusso, browser compreso, il tempo perso sullo smartphone si è ridotto enormemente. Se qualcuno mi manda un link, l’app relativa si apre e posso verificare, quindi nessuna riduzione della comunicazione. Ciò che è ridotto è il tempo del cazzeggio, a favore della lettura di libri, sul telefono, sull’ebook reader o con un libro di carta, a seconda delle circostanze.

Basta aggiungere un piccolo scalino, una spinta gentile, e la vita cambia. Pensaci… e magari prova. Ne vale la pena.

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OsmAnd, l’alternativa open a Google Maps

OsmAnd

I monopoli sono il male. La concentrazione dei nostri dati personali in poche mani è male. La geolocalizzazione è uno dei dati più sensibili. Chi ha queste informazioni può dedurre molto su di te, sulle tue abitudini, sul tuo stile di vita. Sei contento che queste informazioni sono, di fatto, concentrate in poche mani? Io no.

Da qualche tempo ho deciso di sensibilizzarmi e agire. Ho così deciso di fare a meno di alcune app dei 5 cavalieri dell’apocalisse digitale (Facebook, Google, Microsoft, Apple e Amazon). Ho trovato una alternativa a Google Maps, niente male.

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Web & Tech

AppBlock per Android e ritrovi il tuo #EquilibrioDigitale

AppBlock per Android ti permette di limitare l’uso di app che ti distraggono, quando non vuoi essere distratto, perché lavori o stai studiando. Meno di forza di volontà applicata, che puoi dedicare ad altri comportamenti virtuosi.

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Web & Tech

Il mio telefono è crittografato, fallo anche tu

Non un iPhone, ma il mio telefono è da oggi crittografato. Bisogna imparare dall’attualità, altrimenti a che serve leggere le notizie? Anche i sassi sanno che Apple sta resistendo alla richiesta del FBI di sbloccare il telefono di un uomo accusato di alcuni omicidi. Al di là della vicenda giudiziaria, c’è in ballo il diritto alla privacy dei propri dati.

Non ho commesso alcun omocidio o altri crimini. Semplicemente credo che la privacy sia un diritto che non solo vada difeso, ma promosso con i comportamenti del caso. Password sicure, backup dei dati, buone pratiche nella gestione della sicurezza dei propri dispositivi. Per caso oggi ho scoperto che il mio telefono Android 5.0 permette di essere crittografato. Ho dovuto attendere che la batteria fosse all’80% per lanciare la crittografia e inserire una password al posto del codice di 4 cifre che avevo prima e che quasi tutti hanno. Qualche decine di minuti e il gioco è fatto. Nessuno potrà recuperare alcun dato dal mio telefono senza questo codice.

Un ospedale recentemente ha pagato un riscatto a criminali che avevano infettato il network di computer della struttura con un virus che ha crittato tutti i dati. La cattiva sicurezza prima o poi si paga. Ce se ne accorge, la prima volta, quando i dati sono stati compromessi, ma perché attendere? Se il tuo telefono o il tuo computer finisse nelle mani di qualcuno che semplicemente ti vuole male, quanto male potrebbe farti? Pensaci e agisci, adesso.

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Web & Tech

La sfida per il dominio negli smartphone seguita da un blog bene informato

Internet mobile sta diventa internet, soppiantando l’uso di computer fissi e mobili. Per questa ragione diventa fondamentale seguire l’evoluzione del mercato degli smartphone per dare uno sguardo al futuro, con tutte le implicazioni relative alle imprese in competizione.

Jan Dawson è capace di ricerche approfondite e originali e di infarcire i suoi post di grafici, dati e considerazioni intelligenti, come quelle sul sorpasso di Instagram su Twitter.

Lettura più che consigliata.

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Beyond devices

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Esperienze Web & Tech

Pandemia in arrivo su iPhone e iPad (e Android) con una nuova app

Tra un paio di settimane circa Pandemia potrà essere letto, consultato, sfogliato anche offline, con una app sviluppata per iPhone, per iPad e, tra poco tempo, anche per Android. L’app è in corso di realizzazione da parte di Mobiloud, startup italiana con sede a Londra.

Mobiloud realizza app per blog e per chi produce contenuti online e vuole promuoverli o monetizzarli su smartphone e tablet. L’app consente, a richiesta, di ospitare pubblicità ottimizzata, offre all’utente la notifica relativa alla pubblicazione di nuovi contenuti, ha una grafica pensata per questi dispositivi e si integra perfettamente con WordPress attraverso un plugin dedicato, consentendo inoltre la condivisione facilitata dei contenuti su Twitter e su Facebook, oltre che per email.

Mobiloud

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Perché iPad dominerà il mercato dei tablet

Marco Arment usa argomenti convincenti nel prospettare vita difficile peri concorrenti di iPad sul mercato dei tablet pc. Marco è uno sviluppatore. Ha lavorato per Tumblr e ora si è messo in proprio per seguire il suo progetto personale Instapaper, di cui sono grande fan.

Secondo Marco tre sono le ragioni del successo del mercato delle applicazioni per iPhone: il fatto che gli sviluppatori hanno un iPhone, la base di installato e i potenziali profitti. Oggi Android, con un po’ di tempo, è riuscito a creare una alternativa, non senza difficoltà, perché la base di installato è arrivata a livelli interessanti – Facebook e Tumblr hanno rilasciato in settimana la nuova versione per Android insieme a quella per iPhone, con performance analoghe – anche se i profitti non sono equiparabili.

…e per i tablet? Marco conclude il suo post così:

Now, consider this fall’s tablet computers. Can you say with confidence thatany of them will address these three needs well enough, and for enough developers, to ensure a steady supply of quality software?

Questa è la ragione per cui sono scettico sul successo di qualunque delle annunciate alternative ad iPad. Manca ancora un mercato delle app per gli altri dispositivi e l’attuale Market di Android non è funzionale, perché l’attuale versione di Android non è pensata per i tablet, ma per gli smartphone. Certamente questi problemi verranno risolti, ma tra tre/sei mesi, nella migliore delle ipotesi, con la versione 3.0 di Android.

Il dilemma è: comprare iPad ora o attendere iPad 2 tra 5/6 mesi?

Marco.org – Developers dont rush to new platforms.

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Web & Tech

Flash arriva su Android e su Nexus One

Dimentica tutta la polemica tra Steve Jobs e Adobe su Flash per iPad e iPhone. Grazie ad un accordo tra Adobe e Google, dal prossimo Android 2.2 si potrà godere di Flash sui dispositivi mobili con piattaforma Android.

Il video sotto mostra come tutto ciò sia estremamente funzionale. Da possessore di Nexus One (omaggio di Google), non posso che esserne lieto.

via Android 2.2 ‘Froyo’ and Flash run like butter on Nexus One (video) — Engadget.