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Media & Social media

Quando l’intrattenimento diventa una commodity

What’s striking about this isn’t the fact that some people don’t like season eight – plenty of people dislike plenty of things – but the sense of personal betrayal and disappointment. It’s to do with viewers’ ‘investment’, which feels newish as a metaphor for having sat in front of a TV programme. A barbarous sign of late capitalism, perhaps, an index of commodified leisure, of our enslavement by and impotent resentment of the attention economy.

‘Game of Thrones’ dal London Review of Books: https://www.lrb.co.uk/v41/n11/contents

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Vivi meglio

L’arte del notare o del muscolo dell’attenzione

Un piccolo miglioramento della vita alla portata di chiunque è camminare con il telefono in tasca e notare ciò che ci succede intorno. The art of noticing è un libro carino che contiene oltre 130 giochi ed esercizi per fare proprio questo: esercitare la nostra attenzione.

Poi dentro ci sono osservazioni e citazioni su cui ci si potrebbe fermare a riflettere per ore.

Over the coming century, the most vital human resource in need of conservation and protection is likely to be our own consciousness and mental space.

Tim Wu
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Formazione permanente

Appunti da How to do nothing

Gli stimoli che genera un libro sono direttamente proporzionali alle parti che sottolineo (in digitale). Sotto riporto quanto sottolineato leggendo How to do nothing, di cui avevo già parlato.

I am opposed to the way that corporate platforms buy and sell our attention, as well as to designs and uses of technology that enshrine a narrow definition of productivity and ignore the local, the carnal, and the poetic. I am concerned about the effects of current social media on expression—including the right not to express oneself—and its deliberately addictive features. But the villain here is not necessarily the Internet, or even the idea of social media; it is the invasive logic of commercial social media and its financial incentive to keep us in a profitable state of anxiety, envy, and distraction. It is furthermore the cult of individuality and personal branding that grow out of such platforms and affect the way we think about our offline selves and the places where we actually live.

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Media & Social media

Il mercato dell’attenzione tra blog e social media

Cal Newport coglie il punto sulla differenza sostanziale nel mercato dell’attenzione tra blog e social media. Uno è di tipo capitalista, l’altro collettivista.

Sei d’accordo?

On Blogs in the Social Media Age http://calnewport.com/blog/2018/12/07/on-blogs-in-the-social-media-age/

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Formazione permanente Vivi meglio

L’attenzione, il bene più prezioso

L’attenzione, insieme al tempo, è il bene più prezioso che abbiamo. Tanto prezioso che spesso lo svendiamo o, ancora peggio, lo regaliamo! Sembra una follia, ma è la realtà quotidiana per milioni di persone che passano ore, per lo più davanti alla televisione o sui social network, consumando contenuti gratuiti in cambio di pubblicità. Lo scambio è vantaggioso? Ti sei mai posto questa domanda?

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Lavora meglio

Esperimento su Twitter per avere la tua attenzione

Twitter ha aggiornato nei giorni scorsi la sezione relativa alle statistiche e ha aumentato il numero di utenti a cui è abilitata, oltre a tutti gli inserzionisti pubblicitari. Un anno fa avevo parlato della vecchia interfaccia.

(clicca per ingrandire)

twitter statistiche

Twitter ha semplificato i dati relativi alla visibilità e all’interazione per ogni singolo tweet pubblicato, oltre a raccogliere dati e tendenze degli ultimi 30 giorni. Lo scopo è permettere, soprattutto agli utenti professionali e alle aziende, di capire quanto siano efficaci i contenuti pubblicati e quale l’effetto generato. La prima conclusione che è immediato trarre è che i contenuti sono visibili a un numero molto basso di follower – i più bravi arrivano al 20%, ma tra questi possono esserci anche utenti che non sono follower, grazie ai retweet – e l’interazione è di pochi punti percentuali in media. Niente di nuovo rispetto alle metriche di Facebook o di altri mezzi. Così gira il mondo: l’attenzione è merce rara, ovunque.

(clicca per ingrandire)

twitter statistiche di un tweet

Considerando che dopo 2-4 ore gli utenti che visualizzano un tweet quasi si azzerano, voglio fare un esperimento: da oggi pubblicherò più volte nello stesso giorno lo stesso contenuto (su Twitter), a distanza di 5 ore dalla precedente pubblicazione. Lo farò per una settimana e vediamo poi quale sarà il risultato.

Le statistiche di Twitter

UPDATE: Precisazione, le statistiche riguardano le app e il sito di Twitter.com, più Tweetdeck e non comprendono le applicazioni terze, che comunque, salvo Hootsuite, sviluppano ormai poco traffico.

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Media & Social media

Non ti legge nessuno (o quasi) e qui c’è la prova

This is a histogram showing how far people scroll through Slate

Un recente articolo pubblicato da Slate merita di essere letto tutto, ma pochi lo leggeranno tutto, pochissimi. L’articolo gigioneggia un po’, ma ragiona su un tema importante: chi legge fino in fondo gli articoli che pubblichi? Più l’articolo è lungo, meno viene letto, ma quanto meno?

Slate è un magazine e pubblica articoli mediamente lunghi. Ciò non toglie che circa la metà degli utenti non supera la metà dell’articolo e circa il 10% non passa neanche alla seconda schermata. Sul pezzo altri dettagli e considerazioni.

La mia personale considerazione è di imparare a essere brevi e sintetici, il più possibile, ogni volta in cui sia possibile farlo. Due schermate, massimo tre se la grafica del menù fosse impegnativa, e nulla più. Il rischio è di parlarsi addosso e di perdere tempo. Tienine conto.

Seconda considerazione è che siamo così distratti da non riuscire neanche a leggere un articolo che ci interessa e ci incuriosisce. Convinzione che rafforza il mio impegno a cercare più concentrazione, riducendo notifiche e interruzioni varie.

Spero che tu sia arrivato almeno alla fine di questo post 🙂

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Media & Social media

Attenzione, internet e distrazione in una vignetta

web-of-distraction

Il tema dell’attenzione online è caldo, tanto da essere stato recentemente da una efficace vignetta.

Quado si dice la sintesi… 🙂

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