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Il paradosso dell’automazione

Intelligenti riflessioni sull’auto che si guida da sola e altri sistemi automatici, inclusa la tragedia del Boeing Max 8.

Removing automated systems from our lives, or rejecting them altogether, is now impossible. And, overall, such systems do increase safety and productivity, but they aren’t infallible, and when they make a mistake, however rare, the repercussions can be severe. Recognizing this goes beyond providing a software update to a shoddily redesigned plane. At a time when automation is widely regarded to be stealing jobs, the paradox tells us that the role of humans has become even more critical.

https://thewalrus.ca/the-deadly-price-of-the-automation-paradox/

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Web & Tech

Il 2018 sarà l’anno di svolta per l’auto elettrica in Italia?

L’auto elettrica è a un punto di svolta. Il 2018 potrebbe diventare l’anno in cui la curva di crescita comincia a impennarsi. Secondo Bruno Mattucci, Presidente e Amministratore delegato di Nissan Italia, che ho avuto modo di intervistare a margine della presentazione della nuova Nissan LEAF, tre barriere fondamentali stanno per essere abbattute. Prezzo, autonomia e infrastrutture sono tre fattori chiave nello sviluppo dell’auto elettrica. Per ognuno dei tre, il mercato sta sviluppando le condizioni per far finalmente decollare una mobilità a minori emissioni.

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Web & Tech

10 anni nel futuro di auto e internet mobile *

Ford oggi alle 18, dalla voce del suo presidente Bill Ford, a Barcellona parlerà delle sue attività in ambito mobile. Per l’occasione, vedi disclosure in coda, mi è stata chiesta una opinione su dove ci porterà tra 10 anni il rapporto tra auto e connettività mobile. I contributi con il tag #FordMWC saranno raccolti in una digital time capsule, una sorta di bottiglia con tutti i contributi, chiusa oggi e riaperta tra 10 anni, per vedere la differenza tra ciò pensato nel 2012 e la realtà del 2022.

Segue la mia visione, in quanto tale visionaria.

L’auto entrerà a pieno titolo nell’internet degli oggetti. Una sua SIM card connessa in rete farà sì che potremo interagire con essa dal nostro dispositivo mobile, sia quando siamo a bordo, sia quando questa è parcheggiata. In 10 anni l’auto che guida da sola non sarà realtà ma la sperimentazione sarà molto estesa e ciò significa poter dedicare meno attenzione alla guida a vantaggio di altre attività di comunicazione e di informazione.

L’interno del parabrezza diventerà uno schermo con widget informativi aggiornati in tempo reale attraverso internet mobile. Informazioni su meteo, traffico, ultime notizie, aggiornamenti dai contatti dei social network, più navigazione GPS, prestazioni e consumo dell’auto, anche in relazione al consumo dei nostri amici (concetto di gamification).

L’auto connessa a internet invia dati in rete, previa autorizzazione del suo proprietario, così da generare avvisi per la manutenzione e la sicurezza o per consumi anomali. I dati aggregati anonimamente permettono ai costruttori di avere informazioni per migliorare la tecnologia. Un ecosistema di applicazioni, create su sistemi operativi con i quali gestire l’auto, consentirà di aprire una nuova economia di aziende e servizi, così come avvenuto per Windows, Facebook e Twitter.

La sicurezza dell’auto comprenderà quindi un nuovo livello, quello del software e dello scambio dati con la rete.

L’intrattenimento per i passeggeri passerà dalla rete con estensione degli abbonamenti come Netflix ad una versione per le auto. La diffusione di LTE e dell’altissima velocità del download consentirà la stessa esperienza in auto di quella che abbiamo in casa.

Ford Motor Company asked me for my thoughts about the future of mobile connectivity my opinions posted here are my own.

If you’d like to share your thoughts about the future of mobile connectivity, please leave a comment below or post it on Twitter using the #FordMWC hashtag so that Ford can collect together all the predictions.

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Media & Social media Varie

La crisi dell’auto vista con la lente dei social media

Le aziende italiane che si trovano in difficoltà in questo momento e avrebbero bisogno di comunicare meglio hanno in rete dei modelli da imitare. Tutti sappiamo come l’industria americana dell’auto sia sull’orlo del fallimento e di come stia facendo di tutto per cercare di salvarsi, anche con un intervento pubblico.

Non entro nel merito di chi ha ragione o torto, del modello di sviluppo basato sul consumo: ho espresso la mia opinione già in altre sedi e non è questo l’oggetto del post.

Mi piace segnalare ed evidenziare un accorato post scritto da Scott Monthy, responsabile dei social media per Ford. Monthy ha scritto ieri sul suo blog personale un lungo articolo in cui invita i lettori a farsi una opinione su quanto sta succedendo e sulla posizione di Ford citando dati, raccontando fatti e mostrando documenti sull’impegno che l’azienda sta mostrando per riconvertirsi.

Invita inoltre i lettori a raccogliere informazioni sull’industria dell’auto e a condividerle.

LEGGI: Ford vista dai social media.