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Esperienze

Leggere e scrivere per imparare, sul serio

Questa mattina, riprendendo un link che avevo messo da parte, sono saltato di blog in blog, fino a elaborare un pensiero. Quanto segue ne è la sintesi.

  • Per anni ho sbagliato: letto molto e analizzato poco
  • Stultitia, l’ignoranza di chi legge, ma non scrive
  • Social, nuovo, breve, veloce e online
  • Leggere meno, annotare e riflettere di più
  • Dove scrivere? Sul tuo blog
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Media & Social media

Ritorno al blogging, grazie al Coronavirus

Nel mio Feedly entra un nuovo blog collettivo pensato per riunire vecchi blogger e tornare a segnalare link e altre amenità, col pretesto del dover stare in casa causa Coronavirus. Il blog si chiama Indoor Voices e ha decine di blogger associati.

Sarebbe bello replicare l’idea con un network di blogger o ex blogger italiani. Non ho la forza di andare a recuperare contatti e a invitare gente, ma se c’è qualche volenteroso che volesse mettere in piedi qualcosa, sarei ben felice di dare un contributo. Intanto mi leggo Indoor Voices.

Indoor Voices

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Esperienze

Il 6 luglio su Pandemia

WordPress ha un plugin fantastico che ti mostra cosa hai pubblicato, lo stesso giorno, negli anni precedenti. Nei 16 anni precedenti, ho pubblicato qualcosa in 8 di questi.

Nel 2003 scrivevo di natura e di WWF

Nel 2004 avevo la bellezza di 20 contatti su Skype!

Nel 2005 di politica e del Ministro dei trasporti

Nel 2007 raccontavo di essere in un evento a Milano al Sole 24 Ore

Nel 2011 Il Secolo XIX pubblicava un mio editoriale (!!)

Nel 2016 usciva un nuovo Facebook marketing insieme a Cristiano Carriero

Nel 2019 scrivo di due nuovi libri, su veganismo e uso di droghe

Tenere un diario pubblico è come aprire una finestra sulla storia dei tuoi interessi personali, su cosa ti colpisce e ti appassiona. Pochi lo ammetterebbero, ma il Luca Conti di oggi non è quello del 2003, non è lo stesso del 2005 e neanche quello del 2011 o del 2016. Si cambia, mese dopo mese, anno dopo anno.

Direi che si evolve. Per fortuna! Altrimenti che noia!

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Esperienze

Ultimo post, almeno per qualche settimana

La consapevolezza maturata dalla lettura di Digital minimalism e da altre esperienze recenti, verso una riduzione nel consumo di media, porta con sé un’azione necessaria conseguente: rivedere la mia produzione di contenuti.

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Esperienze

Il blog come un frigorifero

I have always felt like this blog is my refrigerator. I make something, or I clip out something I like, and I put it on the refrigerator. The next day, I go and find something else to put on the fridge.

Ho ricominciato a leggere Austin Kleon, che tra l’altro ha un nuovo libro in uscita tra poco.

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Esperienze

A proposito del bello del blog…

WordPress mi segnala che oggi, 10 anni fa, scriveve delle nuove conquiste della dieta. Da allora ho migliorato ancora, gradualmente. Certi cambiamenti sono così consolidati che non ricordavo neanche più da quanto tempo li seguivo. Ora lo so.

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Media & Social media

Alla ricerca del blogroll del 2019

Da un articolo che attendeva mesi su Pocket per essere lavorato, sto spulciando una lista di blog altamente selezionati dove ho già trovato delle perle (vedi post precedenti).

Buon proposito del nuovo anno è ricreare una bella lista di blog consigliati tra quelli che apprezzo di più. Per contrastare la deriva social, non bisogna solo predicare, ma razzolare. Un bel blogroll mi sembra l’uovo di Colombo.

Intanto goditi blog che trovi in questa lista. Se ne hai da suggerire, di originali, sei il benvenuto. Grazie

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Esperienze

Un 2019 di blogging, come se fosse il 2004

Il 2018 è stato un anno ricco di soddisfazioni, di viaggi, di incontri e di maggiore consapevolezza. Una delle consapevolezze che ho acquisito è che Luca Conti di oggi non è più allineato con i valori espressi dalle piattaforme social dominanti (leggi Facebook, Instagram prima di ogni altra, essendo le più popolari e quasi monopoliste, soprattutto in Italia). Sul piano personale me ne sono distanziato da tempo. Sul piano professionale ho continuato a promuoverle, con degli asterischi. Gli aterischi sono ben riassunti da Marcelo Rinesi in un suo post sull’attenzione.

La mia risposta al dominio del filtro sociale di Facebook all’informazione è non usare Facebook per informarmi, non tornare ai media tradizionali (che più leggo e più mi fanno indignare per la pochezza, la parzialità, il ritardo nel seguire certi fenomeni), ma esplorare nuovi percorsi nella blogosfera internazionale. Il mio obiettivo per il 2019 è chiudere l’anno dopo aver trovato e frequentato nuovi blog, per stimolare nuove idee, conoscere punti di vista alternativi, approfondire interessi non coltivati abbastanza per seguire il flusso dell’informazione generalista.

Questo blog è ormai seguito da pochissimi lettori fedeli e qualche passante. Non ho bisogno di ammansire nessuno, né tanto meno raccogliere consensi o fare numeri. Scrivo per me e per chi vuole condividere un percorso e farsi stimolare, senza un secondo fine. Non vendo nulla. L’unico obiettivo, se ce ne fosse uno, è entrare in relazione con qualcuno che ha affinità con il mio modo di pensare. Punto. Ho già riconvertito la newsletter in una lettera con cui voglio condividere un percorso di trasformazione. L’inizio è stato incoraggiante.