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I viaggi sono la scuola migliore

Esperienze

– Ah, signore. Lei è fortunato. Se è vero quello che si dice, i viaggi sono la scuola migliore. Anche lei è di quest’opinione, signore?

Faccio un gesto vago. Fortunatamente non ha finito.

– Dev’essere un tale scompiglio. Se mai dovessi fare un viaggio credo che prima di partire noterei per iscritto i più piccoli tratti del mio carattere per poter poi fare un paragone, al ritorno, tra quelli che ero e quello che son diventato. Ho letto di viaggiatori che cambiano talmente, nel fisico e nel morale, che al ritorno i loro parenti più prossimi non li riconoscono.

Da La nausea di Jean-Paul Sartre.… Continua a leggere

Il cambiamento

Esperienze

Dunque in queste ultime settimane si è verificato un cambiamento. Ma dove? È un cambiamento astratto che posa sul nulla. Sono io che son cambiato? Se non sono io allora è questa camera, questa città, questa natura: bisogna scegliere.

Sono io, credo, che son cambiato: è la soluzione più semplice.

Hai presente quando leggi un testo e hai la sensazione che parli proprio a te? Ecco, questo.

Da La nausea di Jean-Paul Sartre, preso in mano nella pausa del pomeriggio.… Continua a leggere

Colpa e desiderio

Esperienze

Il senso di colpa può spingere un uomo ad agire contro i propri interessi, ma altrettanto succede al desiderio; e quando colpa e desiderio si mescolano dentro al cuore di un uomo in parti uguali, quell’uomo facilmente farà cose strane.

Tratto da Il libro delle illusioni di Paul Auster.… Continua a leggere

I pregi della passività

Esperienze

Ho detto che io, al contrario, ero sempre piú convinta dei pregi della passività, e del vivere una vita contrassegnata il meno possibile dall’ostinazione. Si poteva far accadere quasi qualunque cosa, se ci si sforzava abbastanza, ma il fatto di sforzarsi, a mio avviso, era quasi sempre un segno che si stava andando controcorrente, forzando gli eventi in una direzione che di per sé non avrebbero preso, e per quanto si possa asserire che non si combinerebbe mai nulla senza andare almeno in parte controcorrente, in tutta franchezza aborrivo l’artificiosità di tale visione e le sue conseguenze. C’era una grande differenza, ho aggiunto, fra ciò che io volevo e ciò che in apparenza potevo avere, e finché non mi fossi infine e per sempre pacificata con tale stato di cose, avevo deciso di non volere nulla di nulla.

Tratto da Resoconto di Rachel Cusk, Einaudi.… Continua a leggere