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La condivisione online è privata

But right now, “private” messages are the way to share my life with the people who matter most, an attempt to splinter off my social interactions into something more satisfying—especially when posting to Facebook has never seemed less appealing.

Wired si è accorto di un fenomeno che per me nasce almeno qualche anno fa, quando decisi di ridurre quasi a zero la condivisione di contenuti su F. e Instagram. Meglio tardi che mai.

Sul (non) condividere in pubblico

Il momento in cui percepisci che il tuo condividere in pubblico diventa un’arte performativa, quello è il momento di smettere di condividere.

Sulla condivisione dei libri, una delle mie poche attività personali social di questi tempi, non percepisco una pressione dal dover leggere per apparire, come è successo all’autrice del post di cui sotto. Ciò che porto a casa però, è l’abbandono della Reading challenge di Goodreads. La lettura è una abitudine consolidata e non ho bisogno di tenere il conto, libro per libro, di quanto sto leggendo. I conti li facciamo a fine anno.

https://www.cheribaker.com/reading-in-private/

Equilibrio digitale oggi #5: La tua eredità digitale

Una delle nuove puntate del podcast Equilibrio digitale, in arrivo prossimamente., sarà dedicata al tema dell’eredità digitale.

Hai mai pensato alla vita dei tuoi dati digitali dopo la tua morte? Cosa vorresti che succedesse ai tuoi profili social pubblici, al tuo blog? Vorresti che rimanessero online come memoriale o che cada tutto nell’oblio? La morte è un tema tabù: non ci fa piacere parlarne. Lo stesso vale quindi per l’eredità digitale, ma un utente della rete responsabile dovrebbe pensarci.

Il minimo che possiamo fare e creare un documento con tutte le principali password dei servizi che usiamo e che sarebbero utili per chi resta dei nostri cari, senza dover perdere tempo o impazzire nella ricerca degli stessi. Paypal, banca online, app con conto corrente incluso. Beni digitali come ebook, canzoni e film acquistati online in realtà non si possono cedere a terzi, quindi andrebbe creato un account famiglia così che i contenuti non si perdano. Si può fare su Kindle, Spotify, iTunes.

Ti segnalo una checklist, giusto a titolo d’esempio. Vale la pensa pensarci su, anche se sei nel fiore degli anni. Non si sa mai!