L’innovazione nell’editoria in Europa

L’AIE ha condiviso una ricerca europea in cui gli editori interpellati danno una visione della loro transizione verso il digitale: cosa serve per innovare, ostacoli e risultati raggiunti. Ho caricato la ricerca originale su Slideshare.

These are some of the main results of the qualitative survey, which was conducted among European book publishers by the EU-funded network Technology and Innovation for Smart Publishing (TISP), in cooperation with the Frankfurt Book Fair. Over 1,000 publishers were contacted; 360 reacted with interest, and 120 publishers from across Europe submitted a detailed response to the questionnaire.

Interessante questo passaggio, dove si evince come la distribuzione* sia considerata un elemento chiave:

The leading response to the question of where the R&D needs were greatest was “digital distribution”. On the basis of a list proposed by TISP experts, the respondents were asked to rate possible R&D areas from 1 (not important) to 6 (very important). The results were as follows:

digital distribution – average rating: 4.94 (closest to 6 = very important)
file formats – average rating: 4.88
interactive content – average rating: 4.78
multimedia content production – average rating: 4.7
e-commerce – average rating: 4.66
market research and market testing – average rating: 4.65
copyright licensing – average rating: 4.64
discoverability tools – average rating: 4.55

* Lavoro per Simplicissimus Book Farm, azienda attiva nel settore degli ebook con una piattaforma di distribuzione.

Tv, Internet e consumo dei media

Nelle scorse settimane Microsoft ha pubblicato un interessante studio sull’evoluzione del consumo dei media nei prossimi anni in Europa. Una delle previsioni è che Internet supererà presto la tv, con i trend attuali. Difficile da pensare che ciò possa succedere in Italia, anche se auspicabile dal mio punto di vista per tante ragioni.

Segue la presentazione e il documento relativo allo studio.

L’Europa per la sicurezza su Internet

Ieri ho avuto il piacere di partecipare ad un evento della Commissione Europea in Lussemburgo in occasione del Safer Internet Day, la giornata dedicata a dare visibilità alle iniziative volte a sensibilizzare i cittadini dell’Unione e l’opinione pubblica ad un uso più consapevole della rete. Non sapevo che la Commissione avesse stanziato la bella cifra di 55 milioni di euro per un programma pluriennale e temo pochi lo sappiano.

Due iniziative, in particolare, hanno caratterizzato la giornata di quest’anno.

Uno spot è stato realizzato per sensibilizzare i giovani da 12 a 17 anni sul fenomeno del bullismo in rete – in alcuni paesi Eurobarometro indica percentuali molto preoccupanti in proposito – in corso di trasmissione nei 27 paesi membri dell’Unione, in Islanda e Norvegia, sulle tv pubbliche e private. Vale la pena farlo circolare.

Una seconda iniziativa, altrettanto interessante, è stata la firma di un protocollo di principi da parte di 17 social network leader in Europa – per l’Italia era presente Giovani.it del gruppo Banzai – con il quale questi si impegnano a tutelare puntualmente i dati e i profili degli utenti, a partire dai minorenni, con alcune azioni che saranno attivate a partire da aprile prossimo.

Disclaimer: La Commissione Europea si è fatta interamente carico delle spese (volo aereo e hotel).