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Viaggiare per aprire gli occhi

First man mi ha ispirato. Ho visto già due volte il film, che una colonna sonora straordinaria, e mi sono ripromesso di leggere il libro da cui è tratto.

Nella prefazione, l’autore riprende un testo scritto da Neil Armstrong per Life. Ne riprendo un brano qua:


Forse andare sulla Luna e tornare non è di per sé tanto importante. Ma è un passo grande abbastanza da offrire a tutti una nuova dimensione di pensiero, una specie di illuminazione.
Dopotutto, anche la Terra è un’astronave. Un tipo molto singolare di astronave, il cui equipaggio sta fuori e non dentro. Ma è decisamente piccola e viaggia attorno al Sole. Viaggia anche attorno al centro di una galassia che a sua volta segue un’orbita sconosciuta, verso una direzione sconosciuta e a una velocità imprecisata, ma interessata da cambiamenti di posizione e condizioni ambientali. […]

Dalla nostra posizione, è difficile osservare dove la Terra sia e dove stia andando, o quale potrebbe esserne il corso futuro. Forse, allontanandoci un poco, in senso letterale e anche figurato, potremo spingere alcune persone a indietreggiare e riconsiderare il proprio scopo nell’universo, a immaginarsi come l’equipaggio dell’astronave Terra che sta attraversando l’universo. Quando sei al comando di un’astronave, devi fare molta attenzione a come sfrutti le risorse, a come usi il personale e a come tratti il tuo mezzo di trasporto.
Speriamo che i viaggi che faremo nei prossimi due decenni servano ad aprirci un po’ gli occhi. Quando si osserva la Terra dalla distanza lunare, la sua atmosfera non si vede. È talmente sottile, è una parte della Terra così minuscola, da non essere rilevabile. Questo dovrebbe far riflettere tutti. L’atmosfera terrestre è una risorsa piccola e preziosa. Dobbiamo imparare a conservarla e a usarla con saggezza. Quaggiù, in mezzo alla folla, siamo consapevoli dell’atmosfera e ci sembra sufficiente, quindi non ce ne preoccupiamo più di tanto. Ma osservandola da una posizione privilegiata, forse è più facile capire perché invece dovremmo preoccuparci.

Photo by NASA on Unsplash

120 BPM e Smalltown boy: impegno sociale e cultura musicale

Ci sono film che una volta visti non puoi dimenticare. 120 BPM, visto ieri perché poco distribuito nella sua settimana di uscita in Italia nel 2017, è uno di questi. Racconta le storie di Act Up Paris, un gruppo di attivisti che, nel primo picco di diffusione dell’HIV, si è mobilitato per denunciare le carenze dello stato francese. Il film ha vinto tanti premi perché è stato capace di ricreare quell’atmosfera di speranza e allo stesso tempo di disperazione. Continue reading “120 BPM e Smalltown boy: impegno sociale e cultura musicale”

Traguardi di tappa, tra libri e film

sala cinema

Due anni e mezzo fa, nel settembre del 2014, scrivevo:

La vita è breve, la mia libreria digitale supera i 10.000 ebook e l’archivio di film supera i 200. Entrambi continuano a crescere più di quanto tempo riesca a dedicare loro, nonostante non sia affatto poco. Mi fa tenerezza chi non sa cosa leggere o vedere in tv e ha bisogno di qualcuno che glielo suggerisca, magari proprio dalla televisione.

In questo arco di tempo, gli ebook da leggere sono scesi a 544, a cui se ne sono aggiunti altri 300 nel frattempo, per un totale a ora di 844. Ho letto in questi mesi circa 150 libri e ne ho cancellati circa 9500. Altri 500 circa sono reference o libri letti che mi piace conservare. Negli ultimi giorni sono andato di cesello, buttando nel cestino circa 300 ebook che non ho intenzione di leggere nel breve termine. Il 2017 doveva essere fuga verso la qualità e così è stato. Continue reading “Traguardi di tappa, tra libri e film”

Pulizie digitali (decluttering) di ottobre

Il mese che mi son preso per me stesso, per riorganizzare le idee e ripartire da un nuovo equilibrio, sta dando i suoi frutti.

Un vecchio Nokia N96 regalato a mia nonna (87 anni), un iPad 2 prossimo a finire nelle mani di mia madre, un Kobo Glo e un Kobo Aura prossimi a finire nelle mani di due nuovi lettori e un iPhone 5 disattivato, così da restare col mio Nexus One, almeno fino al suo quinto compleanno nel gennaio 2015, col Nexus 7 2012 e il fedele Ultrabook Fujitsu che compie due anni in questi giorni. Ho installato anche lo scanner ScanSnap Fujitsu che occupa pochissimo spazio e mi aiuta a digitalizzare un po’ di carta da far sparire.

Ho donato oltre 30 libri e altri sono in cerca di nuovi lettori. Riorganizzati gli scaffali, ho scoperto di possedere almeno 100 libri che non ho ancora letto e pensare che non compro un libro di carta da almeno 4 anni! Lo scaffale digitale ha subito una profonda riorganizzazione, passando da quasi 25 Gb a meno di 11 Gb, da circa 11.800 ebook a 4.500, metà in italiano e metà in inglese, e non ho ancora finito di tagliare. Ridotta ulteriormente la collezione, verrà il memento di aggiustare tutti i metadati (autore, titolo, genere, letto o non letto), così da ordinare una coda di lettura prioritaria, almeno per generi. Ho ricominciato a leggere i classici più importanti, a partire da Alice nel paese delle meraviglie, I fratelli Karamazov e Dott. Jekill e Mr. Hyde, ora in lettura Il lamento di Portnoy, consigliato.

Un percorso simile lo ha subito la mia collezione di film, prossima a 300 titoli da vedere, di cui circa metà dalla Top 250 di IMDB. Negli ultimi 20 giorni ho visto 20 film, per un totale di 80 da inizio anno. Prossimo passo sarà organizzare una lista priorità di visione, dopo aver deciso di non aggiungere nuovi titoli da qui a fine anno, altrimenti si finisce per vedere le ultime novità, a scapito di magnifici altri titoli meno recenti e più importanti per un cinefilo che si consideri tale. La collezione musicale è quella che mi crea più grattacapi, frutto di stratificazioni quasi per ere geologiche. Tra Pandora, Google Play Music (a cui è associata quasi l’intera collezione) e da oggi 8tracks (che gioiello!), chi ha più bisogno di riprodurre musica dal proprio disco?

Consolidati documenti e foto in un solo disco esterno, ho bisogno di tempo per cancellare ciò che è necessario cancellare e avviare un backup su Dropbox o similare, per essere sicuro di non perdere niente di importante. La maggior parte delle foto sono già su Flickr (oltre 10.000 in 10 anni) e sto sereno. In questo processo, che richiede tempo, ho potuto eliminare un HD da 500 Gb, che donerò, restando con un HD da 1Tb e un altro HD da 500 Gb autoalimentato e portatile. Nel frattempo ho riordinato i file sul portatile, liberando prezioso disco e risorse.

Prossimi passi

Hai una emergenza, devi andare al pronto soccorso. La prima cosa che ti chiedono è la lista dei farmaci che prendi e se hai avuto altri interventi/problemi correlati o correlabili. L’ideale è portarsi una cartella con tutti i documenti sanitari, giusto? Giustissimo, ma se questi dati fossero tutti digitalizzati e salvati su una memoria flash da portare con sé? Ancora meglio, no? Ho deciso quindi di digitalizzare tutti questi documenti con lo scanner di cui sopra e di caricarli su Dropbox, così da averli sempre pronti quando necessario.

Sincronizzati gli ebook con un altro servizio, Hubic (25 Gb gratis), mi resta da ottimizzare tutto quanto relativo a Gmail e a Google Drive, seppur ci abbia messo mano qualche mese fa, ottimizzare gli ebook e i documenti nella nuvola di Kindle/Amazon e ripensare al ruolo dei profili social attivi e magari non usati come un tempo. Chiusi Tumblr, Instagram, alcuni profili Twitter e altri servizi, sarà presto il momento di capire cosa c’è di utile nei 4000 link salvati su del.icio.us e cosa è bene cada per sempre (o quasi) nell’oblio.

Non sai da dove cominciare nel tuo personale decluttering digitale? Online trovi diversi consigli utili.

Libri e film per i prossimi 10 anni

La vita è breve, la mia libreria digitale supera i 10.000 ebook e l’archivio di film supera i 200. Entrambi continuano a crescere più di quanto tempo riesca a dedicare loro, nonostante non sia affatto poco. Mi fa tenerezza chi non sa cosa leggere o vedere in tv e ha bisogno di qualcuno che glielo suggerisca, magari proprio dalla televisione.