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Non è mai troppo tardi per pensare alle proprie finanze personali

Tanto o poco manchi all’età pensionabile, bello o brutto il lavoro che fai, pensare alla pensione non è un esercizio inutile, anzi. Prima si cominciaa pensarci (e a mettere da parte dei soldi) e meglio è. I blog sono il miglior alleato, insieme ai libri ovviamente.

Il mio blog preferito è The retirement manifesto, che per quanto scritto da un americano, offre tanti consigli utilissimi, come questa guida alla pianificazione, della pensione. Una raccolta ragionata di post che ti terranno impegnato a studiare per molto tempo.

Dedicare del tempo alle proprie finanze, a come farle fruttare e a come incrementarle, è anche questo tempo ben speso. The Plutus award sono un ottimo punto di partenza (in inglese) e ho (ri)scoperto anche un libro che studiare: The year of less.


Il Post vale 2,083 milioni di euro, Good morning Italia 217.000 euro e altri dati dal prospetto Banzai

La quotazione delle società è sempre ricca di dati interessanti, svelati per la prima volta al mercato, per ragioni di trasparenza verso gli investitori finanziari. Oggi che Banzai ha pubblicato il prospetto informativo per andare in borsa, emergono alcuni dati su investimenti nel mondo delle news online e come questi si sono svolti nel tempo. Tra questi c’è senz’altro Il Post.

Da quanto segue, emerge che Banzai detiene oggi il 24,01% della società che edita Il Post, con un valore a bilancio di 502.000 euro, stimando quindi il valore della società a poco più di 2 milioni di euro. Banzai ha una opzione per arrivare al 100% della società fino al 30 giugno del 2015, a un prezzo già fissato, o attendere e comprare dal 15 gennaio al 31 dicembre 2016 in base alle performance della testata nel 2015. Al termine sono riportate le quote degli altri soci (9), dove c’è Luca Sofri, probabilmente con la quota maggiore del 21,73%.

In data 28 maggio 2013 Banzai Ventures S.r.l., controllata dell’Emittente, ha acquisito da un soggetto terzo
(non parte correlata dell’Emittente) l’11,57% de Il Post S.r.l., società che possiede la testata giornalistica
online Il Post, per un corrispettivo pari a Euro 120.000,00
. Il prezzo pattuito per l’acquisto di tale
partecipazione è stato determinato in misura fissa non soggetta a aggiustamenti ed integralmente pagato alla
data di acquisto della partecipazione, e l’operazione di acquisto non è stata supportata da perizia. In data 28
maggio 2013, Banzai Ventures s.r.l. ha sottoscritto un aumento di capitale de Il Post S.r.l. per un ammontare
pari a nominali Euro 35.000,00, senza sovrapprezzo, integralmente versati all’atto di sottoscrizione,
arrivando così a detenere una partecipazione pari al 24,01%
. Nel contesto dell’investimento, l’Emittente ha
altresì erogato a Il Post S.r.l. un finanziamento soci infruttifero per un ammontare pari ad Euro 435.000.00;
l’accordo di investimento prevedeva che, qualora il finanziamento non fosse stato integralmente rimborsato
alla data di esercizio della opzione call da parte della Società, l’ammontare residuo del finanziamento
sarebbe stato dedotto dal prezzo da corrispondersi per l’esercizio dell’opzione call. In data 31 dicembre
2013, al fine di supportare la società Il Post S.r.l. nel contesto di una prospettata ipotesi di riduzione del
capitale sociale al di sotto del minimo legale ai sensi dell’articolo 2482-ter del codice civile, la Società ha
rinunciato al rimborso di parte del finanziamento per un ammontare pari a Euro 400.000,00.
Nel contesto dell’accordo di investimento inerente la partecipazione a tale aumento di capitale, l’Emittente è
beneficiario di un’opzione per l’acquisto del 100% del capitale de Il Post S.r.l.
(inclusiva pertanto della
partecipazione detenuta dalla controllata Banzai Ventures S.r.l.). L’opzione di acquisto può essere ceduta alle
società del Gruppo ed è esercitabile, ad esclusivo giudizio di Banzai, dal 1° gennaio al 30 giugno gli anni
2013, 2014 e 2015 ovvero dal 15 gennaio al 31 dicembre 2016. Il prezzo da corrispondersi ai soci de Il Post
s.r.l. qualora l’opzione venga esercitata nei rilevanti periodi degli anni 2013, 2014 e 2015 è individuato in un
ammontare fisso, mentre qualora l’opzione venisse esercitata nel 2016 il prezzo sarà determinato in un
ammontare fisso e in un ammontare variabile in funzione di indicatori di performance di pagine viste e e
visite realizzate dal sito nell’anno 2015
.
La quota del capitale sociale di Il Post S.r.l. non detenuta da Banzai Ventures S.r.l. è detenuta da dieci
azionisti che non sono parti correlate dell’Emittente e che detengono partecipazioni rispettivamente pari al (i)
21,73%, (ii) 18,8%, (iii) 18,8%, (iv) 8,62%, (v) 2,11%, (vi) 1,98%, (vii) 0,99%, (viii) 0,99%, (ix) 0,99%, e
(x) 0,99%

Sul piano dei ricavi, al 30 settembre 2014 Il Post ha generato 576.000 euro, con una perdita di 70.000 euro (17.000 la quota di bilancio di Banzai per il suo 24%)

bilancio 2014 il post

A fine 2013 il bilancio aveva meno ricavi, 379.000 euro, e la perdita molto più elevata pari a circa 460.000 euro.

bilancio 2013 il post

Nel bilancio Banzai entra anche Good Morning Italia, la newsletter di informazione del mattino, con una quota del 30% comprata a maggio 2014 per una spesa di 65.000 euro, valorizzando la startup a 217.000 euro.