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Media & Social media

Pixelfed: la risposta indie e federata a Instagram

Senza pubblicità, senza tracciamento, senza algoritmi che manipolano quello che vedi, open source, gratuito e federato. Questo è Pixelfed, la risposta dal basso a Instagram. Pixelfed è l’alternativa etica che permette di condividere foto senza fare il mezzadro digitale a favore di FACEBOOK. Certo, se apri un profilo non viene dietro tutto il seguito che ti sei creato su Instagram, per nulla.

Aprire un profilo è questione di un minuto e le funzionalità sono in tutto e per tutto simili a Instagram, algoritmo e pubblicità a parte. Puoi scegliere tra uno dei diversi server federati che si avvalgono della piattaforma di Pixelfed. Io mi sono iscritto su piconic, trovato per caso navigando tra amanti dell’indieweb, del web independente e decentralizzato (caveat: se passi il tuo tempo dentro i recinti chiusi di Facebook, probabile che di servizi simili non ne sentirai mai parlare. Per questo i blog oggi sono più importanti e utili di quel che pensi)

Se ti piace l’idea e sei già attivo su Instagram, ora puoi capire l’importanza degli standard aperti e dell’interoperabilità delle piattaforme e del social graph (la tua rete di contatti). No, non c’è un modo né di importare i tuoi contenuti, ne iĺ tuo network. Amen. Lo scopo di Pixelfed è di offrire un’alternativa etica e non certo di fare concorrenza diretta a un colosso da un miliardo di utenti, almeno non in questa fase. In futuro chissà.

Intanto ho aperto un profilo su piconic. Se vuoi iscriviti anche tu e colleghiamoci.

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Formazione permanente

La vita online dei minorenni, loro malgrado

Curioso articolo sui bambini che scoprono di avere già una vita online, grazie alle loro foto pubblicate dai… genitori.

Hayden, a 10-year-old, said he realized several years ago that his parents used a dedicated hashtag including his name on photos of him. He now monitors the hashtag to make sure they don’t post anything embarrassing.

https://www.theatlantic.com/technology/archive/2019/02/when-kids-realize-their-whole-life-already-online/582916/

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Media & Social media

Dei genitori che pubblicano foto di figli

Non ho mai capito i genitori che pubblicano online foto dei propri figli minorenni.

As Facebook turns fourteen, with Twitter, Instagram, and Snapchat following closely behind, it’s a pivotal time to be thinking about children’s rights online. Over the years, parents around the world have shared posts about their children, from first steps to tantrums to hilarious moments (“Charlie bit my finger!”). Kids who are now old enough to have their own social-media accounts—the minimum age for a Facebook is thirteen—have likely had most of their lives documented and curated online, largely without their permission or input.

What some now call “sharenting” began well before we really knew the potential impact of social media. In the past few months, I’ve wondered how my sharing photos of Leo might affect him now and in the future—and how holding back might affect me. Maybe the problem with sharenting, I’ve realized, is that it’s far more about the parents than it is about their kids.

https://thewalrus.ca/stop-mom-youre-embarrassing-me/

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Media & Social media

Steve McCurry e il piacere del blogging

Cancellando post inutili dall’archivio di uno dei miei blog, ho ritrovato il blog di Steve McCurry, ancora attivo. Inserito subito tra i miei feed preferiti.

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Lavora meglio

Unsplash: 10 foto di qualità ogni giorno, tutti i giorni, gratis

fotografo

Se ti fossi chiesto da dove vengono le foto che sto usando sui miei blog da alcune settimane, la risposta è Unsplash. Si tratta di una community di fotografi che mette a disposizione le proprie foto, gratuitamente. La direzione del sito ne seleziona 10 tra le migliori e le promuove ogni giorno. Settimana dopo settimana l’archivio delle foto si arricchisce di foto ad alta risoluzione e di alta qualità. Per ogni foto è possibile infatti scaricare la versione ad alta risoluzione e usarla liberamente.

Ogni foto ha un link al profilo dell’autore fotografo che l’ha realizzata e resa disponibile.

Unsplash va preso più come un sito a cui attingere per foto che ispirano, più che a un vero e proprio motore di ricerca, anche se la funzione di ricerca esiste (in inglese) perché ogni foto è inserita con alcuni tag.

Buona caccia fotografica!

Unsplash

cane

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Lavora meglio

Irfanview, gestire le immagini gratis con due click

tempo

Da qualche giorno ho fatto il grande passo e sono approdato a Windows 10. Per quanto sia rimasto piacevolmente sorprese delle numerose migliorie, rispetto a Windows 7, noto che il trattamento delle immagini lascia ancora spazio a un software gratuito che uso da tempo immemorabile e che funziona benissimo allora come oggi: Irfanview.

Per trattare l’immagine del post precedente, il sistema mi ha consigliato alcune applicazioni e ho optato per Foto, l’app nativa già inclusa nel sistema operativo. Sarò stato incapace io, ma non sono stato di trovare alcun bottone per ridimensionare l’immagine. Effetti speciali sì, una funzione base come ritagliare no. Ho così subito approfittato per scaricare l’ultima versione di Irfanview, che nel frattempo è uscito anche per sistemi a 64 bit.

Irfanview è un vero gioiello perché apre le immagini in una frazione di secondo e permette di modificarla in maniera semplice e indolore. Una volta che hai imparato quelle poche scorciatoie da tastiera, ridimensionare, ritagliare, salvare diventa una questione di pochi secondi. Per chi lavora con le immagini per il web, Irfanview è una mano santa. Fa molte altre cose per gli utenti più esigenti, non è Photoshop, ma svolge bene il suo lavoro e, lo ricordo, è gratis. Il minimo che possa fare per ringraziare il santo programmatore che l’ha creato e che ancora lo mantiene fresco e funzionale è segnalarlo anche a te e invitarti a usarlo.

Irfanview

P.S.
La foto è tratta da Stock Up

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Formazione permanente

Memorie digitali dalla Prima guerra mondiale 1914-1918

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Gran bel progetto quello di Europeana per raccogliere memorie della Prima guerra mondiale 1914-1918 e digitalizzarle per condividerle conline con chiunque le voglia ripercorrere. Un progetto tutto europeo che invita i cittadini a condividere foto e altri documenti, per inserirli nel sito del progetto.

Siete in possesso di foto, lettere, cartoline, souvenirs o altri oggetti che risalgono agli anni 1914-1918 e sono legati alla Prima Guerra Mondiale? Avete un aneddoto o una storia da raccontarci su coloro che ne furono coinvolti o vi parteciparono? Vi invitiamo ad aggiungerla alla raccolta di storie online così che tutti possano conoscerla.

Il video illustra il percorso già fatto:

Se hai memorie da condividere puoi farlo online, altrimenti puoi esplorare il ricco archivio di contenuti.

Ottima risposta all’indicizzazione di contenuti made in Europe.

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Media & Social media

La forza del giornalismo per immagini

Un video, diviso in due parti, racconta cosa sia il fotogiornalismo, con immagini e le storie dei fotografi premiati Picture of the Year International. Emozionante, a tratti commovente, non lascia indifferenti. Ritagliati 18 minuti per questo video, ne vale la pena.

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