Articoli con tag francia
Varie »
L’Italia è un mercato tra i più sviluppati rispetto alla tecnologia di servizi per la telefonia mobile, visto il largo uso che se ne fa da anni, eppure il nostro paese sembra invisibile all’interno dell’evento più importante del settore, il Mobile World Congress di Barcellona.
Nell’elenco ufficiale degli espositori sono 25 gli italiani iscritti ma non fanno sistema. La responsabilità va addebitata a chi, istituzionalmente, sarebbe tenuto a promuovere il business dell’Italia all’estero, ovvero l’ICE, l’Istituto per il Commercio Estero, che nulla ha fatto per Barcellona.
Non è così per altri paesi. Francia, Irlanda, Scozia, Regno Unito e perfino Ungheria hanno aggregato intorno ad uno spazio comune decine e decine di piccole società e startup del settore per promuoverle in maniera efficiente e sviluppare nuove opportunità di business. Ovviamente la regione di Barcellona ha uno spazio altrettanto grande con tutte le microimprese che sta incentivando.
Se non investiamo come…
Varie »
E’ di poco fa la notizia che la conferenza di Parigi Le Web 3, alla quale parteciperò la prossima settimana, sarà trasmessa integralmente in diretta online. Ottima occasione per seguirla da casa o dall’ufficio, almeno per le sessioni più interessanti.
Rilancerò anch’io il flusso live martedì e mercoledì prossimi.
LEGGI: Le Web 3.
Mondo blog, Varie »
L’evoluzione del’informazione è tale per cui eventi di rilievo del mondo web o tech non possono più prescindere dall’aprirsi all’informazione dal basso, a cominciare dai blogger.
Chi segue il social web da tempo sa bene come su argomenti specifici l’informazione informale dei blog abbiamo un seguito notevole (e un’influenza pari), anche più dei media tradizionali che coprono gli stessi temi online e offline.
Non stupisce quindi, vista con questa ottica, l’iniziativa prima dell’organizzazione di Web 2.0 Expo Europe, oggi di Le Web 3, di prevedere una quota di accrediti media anche per chi non scrive per una testata giornalistica riconosciuta ma per un blog con un buon seguito.
Le Web 3 in particolare punta a coprire e a promuoversi in tutta Europa, nel maggior numero di lingue, al dià dei media di lingua inglese o francese. Per far questo ha aperto la selezione di un numero di blogger…
Varie »
Ci siamo. Oggi è il giorno di Agoravox, il progetto di citizen journalism che ha conquistato la Francia arriva finalmente in Italia.
Dopo un breve periodo di rodaggio Agoravox apre i battenti a chiunque voglia partecipare. Lo scopo è realizzare un sito di informazione di qualità in cui tutti i contributi sono scritti da cittadini e blogger.
Periodicamente Agoravox proporrà delle inchieste di ampio respiro al quale tutti i membri della comunità saranno chiamati a dare il proprio contributo. Per l’esordio si è deciso di indagare sulla questione dei rifiuti in Campani e vari blogger stanno già raccogliendo materiale scottante.
Agoravox, con l’aiuto dei blogger, vuole inoltre fare luce su quelle notizie ignorate dagli altri media.
Per vedersi pubblicato e rilanciato il proprio contenuto è necessario
registrarsi e seguire alcune linee guida. Il sistema di pubblicazione
sul quale gira Agoravox è Spip.
LEGGI: Agoravox.
Varie »
Un piano di sviluppo per l’economia digitale entro il 31 luglio 2008. Questo è l’obiettivo dell’Assise digitale, un organismo del Governo francese seguito direttamente da Eric Besson, sottosegretario di stato con delega alle politiche pubbliche e di sviluppo dell’economia digitale.
Oggi, con un evento, si è dato il via al processo di concertazione pubblica su 27 tracce elaborate dal Governo, oggetto di discussione e miglioramento con la cittadinanza e le categorie sociali. Si parla di sviluppo del commercio elettronico, di promozione del telelavoro, abbattere qualsiasi divario digitale e promuovere le industrie di settore.
Non per fare l’esterofilo a tutti i costi ma prenderei le 27 tesi e le importerei per un serio dibattito nel nostro paese fin da subito.
LEGGI: L’assise digitale.
Varie »
Chi segue le mie avventure quotidiane su Twitter sa che viaggio molto spesso in treno su e giù per l’Italia con Eurostar, Eurostar City e Intercity Plus, dalle Marche verso Milano e Roma. Nonostante i proclami di Trenitalia, che mi piacerebbe venissero circostanziati con qualche cifra (lo chiederò), in due mesi dall’inizio dell’anno ho preso decine di treni con un ritardo medio di 10-15 minuti e punte di 30, tutti per treni veloci.
In Francia non soltanto l’Alta Velocità è realtà da tempo, ma i ritardi non ci sono e i servizi aumentano. Emmanuel Vivier, CEO Di Vanksen Group (società a cui fa capo BuzzParadise, per cui ho un contratto di consulenza), racconta di come sul TGV che unisce Lussemburgo con Parigi sia oggi attivo un servizio Wi-Fi sperimentale gratuito e pienamente funzionante. Oltre ad avere tutte le informazioni sul viaggio (Trenitalia offre Viaggiatreno) è…
Varie »
Si son da poco concluse le votazioni per il French Golden Web 2008, un premio riservato alle migliori applicazioni Web 2.0 francese nate lo scorso anno, suddivise in dodici diverse categorie. Alcuni come Deezer e Ziki sono note ed utilizzate anche in Italia, molte altre sono sconosciute quanto interessanti.
Nella pagina relativa al voto, oramai chiuso, c’è l’elenco completo di tutti i soggetti selezionati. Nella pagina dei vincitori ci sono i podi per ognuna delle categorie. Ci si rende subito conto che il panorama francese è estremamente dinamico.
LEGGI: I nominati e i premiati del French Golden Web 2008.
Varie »
Ieri sul Tg2 mi tocca sorbirmi l’ennesima puntata della telenovela Sarkozy – Bruni se non che, ad un certo punto, si cita un blogger come la pietra dello scandalo, ovvero colui che ha dato il via all’ultima bufala relativa alla coppia, ovvero Carla Bruni incinta. Poteva il vostro blogger non cercare di indagare e capire che cosa era realmente successo? Possibile che un blogger sia stato capace di diffondere una voce simile ed essere ripreso dai media di mezzo mondo?
Ecco come stanno realmente le cose.
Tutto è stato veramente lanciato da un blogger, semplice lettore di giornale, all’interno di un blog pubblicato nella piattaforma del freepress 20 Minutes. Tutto il caos è nato perché alcuni giornalisti di grandi media hanno preso lucciole per lanterne, scambiando il blog del lettore per una notizia del giornale, cosa un po’ diversa.
La bufala fa il giro del mondo,…





