Categorie
Vivi meglio

I miei vicini

I miei vicini non temono niente. Non hanno preoccupazioni, non si innamorano, non si mangiano le unghie, non credono al caso, non fanno promesse né rumore, non hanno l’assistenza sanitaria, non piangono, non cercano le chiavi né gli occhiali né il telecomando né i figli né la felicità.

Non leggono, non pagano tasse, non fanno diete, non hanno preferenze, non cambiano idea, non si rifanno il letto, non fumano, non stilano liste, non contano fino a dieci prima di parlare, non si fanno sostituire.

Non sono leccaculo né ambiziosi, rancorosi, carini, meschini, generosi, gelosi, trascurati, puliti, sublimi, divertenti, drogati, spilorci, sorridenti, furbi, violenti, innamorati, brontoloni, ipocriti, dolci, duri, molli, cattivi, bugiardi, ladri, giocatori d’azzardo, coraggiosi, fannulloni, credenti, viziosi, ottimisti.

I miei vicini sono morti.

L’unica differenza che c’è fra loro è il legno della bara: quercia, pino o mogano.

Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin

Con questo incipit Cambiare l’acqua ai fiori è subito salito in testa alla mia coda di lettura.

Categorie
Varie

La Francia conta soltanto i morti in ospedale, da Coronavirus

In Francia i dati giornalieri sull’infezione da Coronavirus vengono diffusi alle 19,15 dal Prof. Salomon. Questa settimana si è lasciato sfuggire che i morti sono in ospedale e non totali…

It was therefore disturbing to note that earlier this week, Prof Salomon’s reference to ‘total number of deaths in France’ suddenly changed to ‘total number of deaths in hospitals’. 

An owl-eared journalist picked this up in the questions. He asked about the deaths in old peoples’ homes, retirement homes, nursing homes and individual homes. Prof. Salomon, utterly imperturbed, carefully explained that France only recorded deaths in hospitals because it was too complicated to record the others scientifically. Those deaths would eventually be integrated to the official statistics at a later date by the national statistical agency. He admitted, however, that hospital deaths ‘only represent a small part of deaths’. And he added that the ‘two principal places of death are the hospital and nursing homes.’

Categorie
Formazione permanente Lavora meglio Web & Tech

Facebook in biblioteca, perché no?

I social network possono promuovere la lettura, anche in biblioteca. In questa presentazione si parla dell’uso di Facebook da parte di una biblioteca, a cura di Estelle Munoz, bibliotecaria.

Buone pratiche da imitare e conoscere

Facebook en bibliothèque utbm. bibliest 1.04.2014 from Estelle Munoz
Categorie
Varie

Appunti dal Mobile World Congress – L’Italia

L’Italia è un mercato tra i più sviluppati rispetto alla tecnologia di servizi per la telefonia mobile, visto il largo uso che se ne fa da anni, eppure il nostro paese sembra invisibile all’interno dell’evento più importante del settore, il Mobile World Congress di Barcellona.

Nell’elenco ufficiale degli espositori sono 25 gli italiani iscritti ma non fanno sistema. La responsabilità va addebitata a chi, istituzionalmente, sarebbe tenuto a promuovere il business dell’Italia all’estero, ovvero l’ICE, l’Istituto per il Commercio Estero, che nulla ha fatto per Barcellona.

Non è così per altri paesi. Francia, Irlanda, Scozia, Regno Unito e perfino Ungheria hanno aggregato intorno ad uno spazio comune decine e decine di piccole società e startup del settore per promuoverle in maniera efficiente e sviluppare nuove opportunità di business. Ovviamente la regione di Barcellona ha uno spazio altrettanto grande con tutte le microimprese che sta incentivando.

Se non investiamo come sistema paese in questo tipo di tecnologia e di economia, in cosa dovremmo? Nell’agricoltura? Nel manifatturiero, che sta chiudendo per la concorrenza della Cina e dell’Est Europa? La distanza crescente tra Italia ed Europa si misura anche in questi eventi.

Forse è il caso che ce ne rendiamo conto, soprattutto a livello politico, prima che sia troppo tardi.

Categorie
Media & Social media Varie

Agoravox rivoluziona il giornalismo partecipativo in Italia

Ci siamo. Oggi è il giorno di Agoravox, il progetto di citizen journalism che ha conquistato la Francia arriva finalmente in Italia.

Dopo un breve periodo di rodaggio Agoravox apre i battenti a chiunque voglia partecipare. Lo scopo è realizzare un sito di informazione di qualità in cui tutti i contributi sono scritti da cittadini e blogger.

Periodicamente Agoravox proporrà delle inchieste di ampio respiro al quale tutti i membri della comunità saranno chiamati a dare il proprio contributo. Per l’esordio si è deciso di indagare sulla questione dei rifiuti in Campani e vari blogger stanno già raccogliendo materiale scottante.

Agoravox, con l’aiuto dei blogger, vuole inoltre fare luce su quelle notizie ignorate dagli altri media.

Per vedersi pubblicato e rilanciato il proprio contenuto è necessario
registrarsi e seguire alcune linee guida. Il sistema di pubblicazione
sul quale gira Agoravox è Spip.

LEGGI: Agoravox.

Categorie
Varie

La Francia vara l’Assise per l’economia digitale

Un piano di sviluppo per l’economia digitale entro il 31 luglio 2008. Questo è l’obiettivo dell’Assise digitale, un organismo del Governo francese seguito direttamente da Eric Besson, sottosegretario di stato con delega alle politiche pubbliche e di sviluppo dell’economia digitale.

Oggi, con un evento, si è dato il via al processo di concertazione pubblica su 27 tracce elaborate dal Governo, oggetto di discussione e miglioramento con la cittadinanza e le categorie sociali. Si parla di sviluppo del commercio elettronico, di promozione del telelavoro, abbattere qualsiasi divario digitale e promuovere le industrie di settore.

Non per fare l’esterofilo a tutti i costi ma prenderei le 27 tesi e le importerei  per un serio dibattito nel nostro paese fin da subito.

LEGGI: L’assise digitale.

Categorie
Varie

I feed RSS spiegati ai bambini

I feed RSS spiegati ai bambini (francesi)

Categorie
Varie

TGV con Wi-Fi a 300 Km/h

Chi segue le mie avventure quotidiane su Twitter sa che viaggio molto spesso in treno su e giù per l’Italia con Eurostar, Eurostar City e Intercity Plus, dalle Marche verso Milano e Roma. Nonostante i proclami di Trenitalia, che mi piacerebbe venissero circostanziati con qualche cifra (lo chiederò), in due mesi dall’inizio dell’anno ho preso decine di treni con un ritardo medio di 10-15 minuti e punte di 30, tutti per treni veloci.

In Francia non soltanto l’Alta Velocità è realtà da tempo, ma i ritardi non ci sono e i servizi aumentano. Emmanuel Vivier, CEO Di Vanksen Group (società a cui fa capo BuzzParadise, per cui ho un contratto di consulenza), racconta di come sul TGV che unisce Lussemburgo con Parigi sia oggi attivo un servizio Wi-Fi sperimentale gratuito e pienamente funzionante. Oltre ad avere tutte le informazioni sul viaggio (Trenitalia offre Viaggiatreno) è possibile navigare dovunque lo si voglia e fruire di contenuti audio e video in forma gratuita.

Premesso che mi accontenterei di avere un servizio che mantiene quanto promette, almeno per puntualità, sicurezza e pulizia, non sarebbe affatto male godere di un simile servizio. Sogno ad occhi aperti?

LEGGI: TGV con Wi-Fi gratis.