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I grafici che ti ingannano

Onore al merito all’Economist, che fa mea culpa su grafici ingannevoli o poco chiari. Una lezione su come comunicare meglio e indirettamente su come difendersi dalla manipolazione.

https://medium.economist.com/mistakes-weve-drawn-a-few-8cdd8a42d368

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Formazione permanente

La manipolazione dell’informazione

Corda di giornali, vista al Museo Maxxi a Roma, opera di Stefano Arienti.

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Media & Social media

La vera storia del giaccone di Amazon

Il giaccone in foto, a un certo punto, è stato segnalato ovunque online come super popolare, ma in realtà non lo era. Poi lo è diventato.

Una storia che la dice lunga della qualità del giornalismo digitale, che in questo caso faccio fatica a definire giornalismo. Fatti la tua idea.

https://www.vox.com/the-goods/2019/2/25/18233597/orolay-amazon-coat-upper-east-side

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Andamento dei quotidiani – Ed. Dicembre 2018

L’analisi mensile di Blitz sull’andamento delle vendite dei quotidiani italiani è impietosa. I giornali oggi vendono un quarto delle copie che vendevano 20 anni fa.

L’articolo fa anche le pulci alla dichiarazione di Calabresi che non la sua direzione Repubblica avrebbe ridotto la perdita di copie. Escludendo quelle digitali, non proprio, anzi:

Vediamo in sequenza le copie vendute da Repubblica in dicembre fra il 2015 e il 2018, cioè durante la direzione Calabresi.

2015: (ultimo anno di Mauro): 214.949 copie, in calo dell’11,9% sul 2014.

2016: 196.641 copie con un calo di 18.308 copie, pari all’8,5%;.

2017: 156.205 copie con un calo di 40.436 copie, pari al 20%.

2018: 144.022 copie con un calo di 12.183 pari all’8%.

Totale dal 2015 al 2018 Repubblica ha perso 71 mila copie pari al 33%.

La domanda che tutti si pongono è: quando si arresterà questo calo?

No, non abbiamo toccato il fondo.

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I nuovi leader dell’informazione online – Ed. Dic. 2018

Repubblica.it perde lo scettro di leader dell’informazione online in Italia, almeno secondo Comscore. Corriere.it, eterno secondo, secondo Comscore scende al settimo post e si fa superare perfino dal Fatto quotidiano. La rendita di posizione data dall’autorevolezza della carta sta venendo meno, anche online.

via Prima comunicazione

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Vendite dei giornali – Novembre 2018

Copie in edicola. Non c’è bisogno di commentare, se non domandarsi a quante copie si arresterà il declino, con quanti giornalisti ancora occupati e con quale livello di qualità del materiale prodotto.

Già così il livello raggiunto è penoso.

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Il pianto della stampa italiana

Continua l’agonia della stampa italiana. Non ho confrontato gli ultimi dati sulla diffusione di stampa quotidiana, settimanale e mensile, rispetto a un anno fa, ma i numeri parlano da soli.

Il Corriere della sera è il più venduto con 230.000 copie di cui meno di 200.000 in edicola. Repubblica ha una media cartacea di 159.000, ma se togliamo i picchi del venerdì, del sabato e della domenica con Il Venerdì, D e L’espresso, siamo più vicini a 130.000 al giorno.

I settimanali che superano la soglia delle 50.000 copie sono giusto 21 in tutto. I mensili non vanno meglio.

È evidente che si tira a campare, scommettendo sulla morte dei concorrenti più deboli e riducendo il costo del lavoro, per mantenere un minimo di margine economico.

I soldi con i contenuti li fanno Facebook, Google, Mediaset, Discovery e Sky/Comcast. Punto.

Dati Ads: diffusione e vendita a ottobre di quotidiani e settimanali, a settembre dei mensili (TABELLE) | Prima Comunicazione

https://www.primaonline.it/2018/12/11/282059/dati-ads-diffusione-e-vendita-a-ottobre-di-quotidiani-e-settimanali-a-settembre-dei-mensili-tabelle/

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La crisi dei giornali italiani Ed. Aprile 2018

Mi diverto a consultare ogni mese i dati ADS sulla vendita dei giornali italiani e notare il calo continuo di copie. Inarrestabile! Caso vuole che proprio un anno fa scrissi un post sull’argomento, quindi il confronto viene facile facile.

Dalla tabella dei dati ADS di aprile 2018 estratti da Prima Comunicazione ho lasciato le righe che per me contano: copie cartacea vendute, in edicola e in abbonamento, più le copie vendute in digitale a un prezzo reale (>30% del prezzo) e il totale carta e digitale. Se lo si confronta con le copie diffuse, si vede subito il trucchetto. Si spacciano copie gratuite, regalate o svendute e si sommano alle altre, per dire agli inserzionisti che le copie circolanti sono ben di più. Peccato che molte di queste copie in più non vengano neanche sfogliate: vedi Frecciarossa alle 11,30 del mattino con più della metà dei giornali neanche presi gratis dai viaggiatori business.

copie giornali italiani aprile 2018

L’unico stabile è Avvenire, ma Avvenire è un giornale strano. Di fatto circola nelle parrocchie, che lo sostengono in abbonamento. In edicola non fa alcuna opinione e in digitale non esiste.