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Ridurre la dipendenza da Google, un servizio per volta

Non è vero che non si può fare a meno dei servizi dei monopolisti della rete, come è vero che si può vivere senza dipendere dalla grande distribuzione organizzata. Certo, vale il concetto della riduzione nell’uso della plastica: le scelte etiche richiedono una rinuncia alla comodità e spesso anche di pagare un sovrapprezzo. Nel caso della rete il costo compensa il mancato sfruttamento dei dati personali e l’assenza di pubblicità, personalizzata o meno che sia. Nel caso del piccolo commercio, i maggiori costi sono dovuti al mancato sfruttamento dei lavoratori o delle aziende da parte dei pesci più grandi della distribuzione (vedi Il Grande carrello, da poco pubblicato da Laterza).

Venerdì scorso ho migrato i contatti, l’archivio di email e la gestione della mia casella di posta principale: info@lucaconti.it. Via da GSuite, verso Fastmail, sollecitato da Emanuele e Nicola. Il tutto è stato più facile del previsto. L’unico piccolo problema è che sul mio telefono Android, tolto l’account di Google, sono venuti meno dei numeri dalla rubrica telefonica. Contatti che sono ora nella rubrica della posta su Fastmail. Con un po’ di calma li andrò a trascrivere e troverò un modo per sincronizzare i due archivi con un’altra app.

Con l’occasione, ho attivato un inoltro permanente di email da vecchie caselle Gmail che non nomino neanche, verso la casella col mio dominio. L’effetto pratico è che il 100% delle mie email in uscita avrà come mittente il mio dominio personale e non più Gmail. Fastmail comprende anche un calendar, che va a sostituire il mio vecchio Google Calendar.

Da desktop Fastmail si apre con molta più velocità di Gmail e lo stesso vale per il calendar. L’app per Android funziona benissimo e non potrei essere più felice per aver ridotto la condivisione di dati con Google. L’app di Google l’ho già cancellata da tempo, liberando spazio. per fare ricerche uso DuckDuckGo direttamente dalla barra degli indirizzi di Firefox, anche da mobile (niente Google Chrome),

Ho anche trovato una app alternativa legale a YouTube, senza pubblicità e senza tracciamento: NewPipe. Ottima e con tante funzionalità che su YouTube sono a pagamento: riproduzione del solo audio, anche usando altre app o con schermo disattivato.

Un altro mondo è possibile.

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Web & Tech

Google pensa alla tua vita digitale dopo la morte

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Google permette oggi di programmare il futuro del tuo profilo e dei dati pubblicati nei suoi servizi il giorno che saremo morti. Se hai una casella Gmail, un blog su Blogger, un profilo su Google+, ti consiglio vivamente di impostare il tuo profilo e decidere cosa succede il giorno che non ci sari più.

Google presenta così il servizio:

Che cosa vuoi fare di foto, email e documenti quando smetti di utilizzare il tuo account? Google ti consente di decidere.
Potresti scegliere di condividere i tuoi dati con un amico o un familiare fidato oppure potresti scegliere di eliminare completamente il tuo account. Sono molte le situazioni che potrebbero impedirti di accedere o di utilizzare il tuo account Google. Qualunque sia il motivo, ti offriamo la possibilità di decidere cosa fare dei tuoi dati.

Con Gestione account inattivo puoi decidere se e quando il tuo account deve essere trattato come inattivo, ciò che accade ai tuoi dati e chi viene informato.

In pratica, specificando un periodo di inattività di 3/6/9 mesi o un anno, puoi far succedere alcune cose, come cancellare il tuo profilo con tutti i dati o permetterne l’accesso a una persona indicata, alla quale Google invierà una email e un messaggio da te scritto. Messaggio quindi quando sarai morto o impossibilità a collegarti.

Almeno per questi dati, puoi decidere per sempre l’oblio digitale e chiudere il sipario.

Sul tema i consiglio la presentazione di Marco Giacomello.

Diritto all'oblio digitale from Marco Giacomello
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Web & Tech

Scopri l’email aziendale di chiunque o quasi

Il trucchetto illustrato in questo video è semplice quanto geniale. Basta usare Gmail, avere installato Rapportive e usare una copia del documento che trovi a questo indirizzo.

Le email aziendali sono una combinazione di nome e cognome sul dominio dell’azienda. Con Rapportive su Gmail non fai altro che testare se uno dei vari indirizzi possibili generati dal documento, corrisponde all’email con cui l’utente si potrebbe essere registrato su uno di tanti social network. Gioco da ragazzi.

GrowHack How to Get Anyone's Email Address » GrowHack.