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Da Goodreads a LibraryThing

Media & Social media

Dopo aver ignorato per quasi 6 anni il fatto che Goodreads è ormai al servizio di Amazon, dopo l’acquisizione del marzo 2013 e la successiva integrazione in Kindle, ho finalmente deciso di non continuare più a generare dati utili ad Amazon e di passare a un social network di bibliofili alternativo. L’unico che resiste, su scala internazionale, indipendente e forte di più di 2 milioni di membri, è LibraryThing.

Versati con piacere i 20 € di supporto al sito per sbloccare il limite di 200 libri archiviati, procederò con l’esportazione dei miei libri da Goodreads per importarli in LibraryThing. Una volta importati, provvederò a eliminare tutta la mia attività di lettura, lasciando solo la scheda autore con i libri che ho pubblicato. Attività azzerata. Basta dati regalati ai monopolisti. W l’indie web.
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Sul (non) condividere in pubblico

Media & Social media

Il momento in cui percepisci che il tuo condividere in pubblico diventa un’arte performativa, quello è il momento di smettere di condividere.

Sulla condivisione dei libri, una delle mie poche attività personali social di questi tempi, non percepisco una pressione dal dover leggere per apparire, come è successo all’autrice del post di cui sotto. Ciò che porto a casa però, è l’abbandono della Reading challenge di Goodreads. La lettura è una abitudine consolidata e non ho bisogno di tenere il conto, libro per libro, di quanto sto leggendo. I conti li facciamo a fine anno.

https://www.cheribaker.com/reading-in-private/Continua a leggere

Anobii, il social network sui libri con le ragnatele intorno

Esperienze / Formazione permanente / Lavora meglio / Web & Tech

nuovo Anobii

Era nell’aria da tempo, ma alla fine il dado è stato tratto: Anobii diventa una appendice di un libreria digitale pensata per il Regno Unito. Era solo questione di tempo e l’annuncio è arrivato. Il progetto di trasformare Anobii da un social network di lettori a un negozio di ebook sta per compiersi, con il passaggio del nuovo sito a un nuovo dominio, quello del suo azionista principale, che ne ha preso la maggioranza a una sterlina nel corso dello scorso anno.

Cosa significa per gli utenti italiani di Anobii? La direzione assicura che Anobii.com, il vecchio sito, rimarrà attivo e godrà di un team di sviluppo dedicato. Sembra tutto ok quindi, ma non lo è per nulla. Il vecchio Anobii è già vecchio da tempo, rispetto all’evoluzione dei servizi dei social network nel campo librario e ora è stato ufficializzato che non è più una priorità per la … Continua a leggere

Delle relazioni e dell’amicizia

Esperienze

 

I social network rendono facile, a distanza di un click l’invio di una richiesta di amicizia o di contatto tra persone, anche sconosciute. Le piattaforme in genere non pongono barriere, se non in un secondo momento nel caso in cui l’utente venga segnalato per abusi. La conseguenza è un fiorire di richieste alle quali diventa necessario rispondere con criterio, pena il caos.

Quali regole darsi per accettare tali richieste? Le stesse regole valgono per tutti i social network? Quali sono le conseguenze nell’uso della piattaforma? Il valore nel loro utilizzo sale o scende? Da osservatore professionale del fenomeno mi sono spesso posto questo domande. Per confrontare le mie opinioni con le tue, ho pensato di condividere le risposte a queste domande per i social network a cui sono iscritto e che più utilizzo.

Facebook

Dalla primissima fase in cui per chiedere l’amicizia ad un altro utente dovevi specificare in … Continua a leggere