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L’immagine conta più della realtà

Una spiegazione filosofica intelligente sul fenomeno Fyre, condito con millennial, esperienza invece di prodotti, aura al posto del vero significato e molto altro che devi sapere. Sempre che la parola influencer ti faccia venire un brivido sulla schiena.

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Le YouTube star vegane che non lo erano

Vai a credere agli influencer! Che succede quando l’influencer di turno ha il suo seguito per essere vegana e poi non lo è più?

Più che di veganesimo, l’articolo tratta di coglionaggine. Come chiamare altrimenti una che mangia 50 banane al giorno e solo carboidrati? Poi questa qualcuno si stupisce se la stessa sviluppa problemi di salute?

Articolo pieno di esempi, da non seguire.

https://www.thedailybeast.com/vegan-youtube-is-imploding-as-stars-like-rawvana-bonny-rebecca-and-stella-rae-change-diets

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Influencer, fake follower e Cina

In Cina, dove l’integrazione tra commercio elettronico e social media è più forte, si comincia a discutere di fake follower a livello governativo.

As CCTV documented, many of the agencies that buy and deploy bogus accounts also sell the services of low-paid humans employed to spend their days liking and forwarding content. Among their clients are some of the 178,000 Chinese government-linked social-media accounts (in December, they were ordered to stop buying followers).

https://www.bloomberg.com/opinion/articles/2019-03-05/china-s-weibo-and-e-commerce-are-being-strangled-by-fake-accounts

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Lo sfruttamento dei kid influencer

Sono l’unico che considera aberrante il fenomeno dei kid influencer e dello sfruttamento da parte dei genitori?

Foos manages Vada’s career without an agent, fields all collaborative deals herself—Vada earns anywhere from $100 to $5,000 a post—and styles and photographs her toddler, who genuinely enjoys being in front of the camera and changing her outfits, Foos said. Because Vada is unaware of her own Instagram presence, Foos said she just tells Vada that the snapshots are a way of having fun with her mom. Foos always asks her daughter’s permission before snapping a photo and rarely shoots longer than five minutes.

Pur di fare soldi facili, non si guarda in faccia a nessuno. Non ho altre parole.

https://www.theatlantic.com/family/archive/2019/02/inside-lives-child-instagram-influencers/583675/

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La nuova frontiera dell’influencer marketing? Farmaci e prodotti elettromedicali

Vox pubblica una inchiesta sugli influencer che usano Instagram per promuovere farmaci e dispositivi medici. Pur di guadagnare, c’è chi è disposto a mettere in piazza la propria patologia e a diffondere messaggi non regolati, che hanno come effetto l’uso improprio di farmaci e dispositivi.

Dalla signora che promuove la ricostruzione del seno, a quella che spinge un farmaco contro la psoriasi, fino all’atleta che monitora il diabete con un dispositivo medico.

Non so te, ma io sono disgustato.

https://www.vox.com/the-goods/2019/2/15/18211007/medical-sponcon-instagram-influencer-pharmaceutical

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Fyre, la truffa con gli influencer intorno

Chiunque si occupa di social media marketing, ha a che fare o segue influencer, dovrebbe vedere almeno uno dei documentari usciti a gennaio su Fyre Festival. Il più accessibile dall’Italia è Fyre su Netflix. Online non è difficile trovare anche Fyre Fraud, disponibile ufficialmente solo negli USA su hulu.

La cosa curiosa di questi due documentari sulla moderna truffa, a base di influencer e Instagram, è che la versione in onda su Netflix vede tra i produttori l’agenzia di social media del festival stesso, Jerry media, che ovviamente nel documentario se ne lava le mani.

Fyre fraud è più onesto in termini di attribuzione di responsabilità, anche se dal punto di vista visuale e di storytelling Fyre è più divertente, se può essere divertente un documentario su una truffa di decine di milioni di dollari a danno di poveri lavoratori, ricchi investitori e ragazzi che hanno speso migliaia di dollari per un festival di lusso naufragato prima ancora di cominciare.

Una lezione sul potere degli influencer del mondo dell’intrattenimento e del lusso, capaci di arretire e loro stessi di farsi fregare, pur di vivere nell’opulenza o dare almeno l’immagine di viverci.

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Fyre e l’effetto influencer

La mia cerchia allargata di cinefili e ora anche di blogger mi dice che devo assolutamente vedere Fyre, documentario originale di Netflix (ce n’è uno anche su Hulu, ma non è accessibile dall’Italia, se non per vie pirata). Una storia che mixa influencer, truffa e social media. Probabilmente interessa anche te.

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Social media trend 2017: Twitter è un covo di influencer

digital trends 2017

Per i trend 2017 relativi ai social media consiglio la lettura degli Ogilvy Trends 2017. Il marchio è una garanzia, ma ciò che apprezzo di più è la serietà. La presentazione comincia con la verifica del trend 2016 e continua con riflessioni intelligenti e suggerimenti di azione. Tra i trend analizzati ne prendo due e li commento.

Trend 2017: Video first world

Ai miei clienti lo dico già da tempo. La produzione di video va incrementata, su tutte le piattaforme. Ogilvy dice qualcosa di simile, quando afferma che il video dovrebbe essere il pilastro centrale di qualsiasi strategia di content marketing e di web marketing, soprattutto sul social web. Ai miei studenti a Milano-Bicocca ho fatto un ragionamento simile, a partire da Facebook. Ciò vale ancor di più nel 2017, quando avremo Facebook, YouTube, Instagram e Twitter con una funzione di produzione di video in diretta (live streaming), a cui si aggiunge Snapchat con il video in verticale.

Twitter e il covo di influencer

Twitter resta la piattaforma social, fuori da questo blog, dove sono più attivo e produco più contenuti. Ogilvy traccia una previsione sul futuro di questa piattaforma. Il vero valore sono gli utenti connessi e in particolare gli influencer attivi. Il consiglio alle aziende è di allearsi con questi per amplificare il messaggio, oggi che costruirsi un pubblico partendo da zero è diventato più difficile e costoso. Un ragionamento direi logico, oltre che intelligente, anche se nel dirlo riconosco il mio conflitto di interesse.

Sotto la slide con il suggerimento di Ogilvy: riconsiderare la strategia verso i propri influencer.

influencer strategy

Ogilvy Digital Trends 2017