Flash News
  • In cerca di ispirazione Questo spazio si prende una lunga pausa. Nelle prossime settimane cercherò di nuovo l'ispirazione tra paesaggi urbani, musei d'arte moderna e contemporanea, librerie e altri…
  • Come apparire intelligenti in… Questi sono solo alcuni consigli (ironici) su come apparire intelligenti durante una inutile riunione. 10 consigli per apparire intelligenti
  • La magia della scadenza… If you need the last minute to be your best self, first go manufacture some last minutes. Spesso ne avrei bisogno, tu? Seth Godin: If…
  • Scrivere in maniera inutilmente… Se invece vi rivolgete a un pubblico di persone che conoscono l’argomento di cui parlate, pensate che, se non sono sciocche, scopriranno il vostro bluff.…
  • Digital food marketing: consigli… Nicoletta Polliotto ha pubblicato un libro indispensabile per chi si occupa di ristorazione in Italia oggi: Digital food marketing, pubblicato dal mio editore Hoepli. Ho…
Facebook Twitter Linkedin

L’etica del giornalismo nell’era della post-verità

Il dibattito delle ultime settimane sull’era della post-verità mi fa sorridere. Molti hanno scoperto che l’informazione ha un serio problema di etica. Un po’ di esperienza e un po’ di memoria – avere un blog da 14 anni aiuta indubbiamente – dovrebbero farci capire che il problema esisteva prima dell’avvento dei social media e della democratizzazione dei media.

informazione manipolata

Continue reading “L’etica del giornalismo nell’era della post-verità”

Skimm, il segreto della vendita sta nel linguaggio

Skimm è un esempio da seguire per il modo intelligente di comunicare con un pubblico giovane. Nata come newsletter per ricevere le notizie più importanti delle ultime 24, un po’ come Good Morning Italia ma per un pubblico femminile giovane, Skimm è cresciuta, sviluppando app e altri servizi a pagamento.

skimm

Nell’ultima email ricevuta, oltre a festeggiare il traguardo di 3,5 milioni di iscritti, si promuove un nuovo servizio per abbonamento. Riprendo parte del testo sotto, costituito da domande e risposte, per la brillantezza del contenuto. Parla col linguaggio delle giovani lettrici, diverte cercando di vendere un servizio.

Continue reading “Skimm, il segreto della vendita sta nel linguaggio”

Leggere senza paywall i tuoi giornali online preferiti

Da inizio anno si è tornato a parlare di paywall, ovvero del tentativo dei giornali online di far pagare i propri lettori quando superano un certo numero di articoli letti. L’esempio viene dal New York Times, il primo giornale importante ad aver deciso di prendere questa strada. Negli anni è stato seguito da Washington Post, Financial Times, The Economist, HBR, New Yorker e altri. Tutti questi giornali hanno sempre avuto un paywall poroso, che permetteva agli utenti di aggirare il blocco in alcune occasioni, come una ricerca da Google e il click dell’articolo indicizzato.

A quanto pare il Wall Street Journal ha messo fine a questo trucco, ma ha lasciato la porta aperta. C’è chi ci si è infilato e ha creato una estensione facile facile per Google Chrome, che consente di collegarsi direttamente a tutti i giornali sopra citati o cliccare su qualsiasi articolo trovato in rete, senza il rischio di chiedere di loggarsi o di aprire il borsellino. Se i paywall sono porosi, il modo di aggirarli ci sarà sempre.

Non ho testato altri giornali, quindi non so se funziona con i nostrani paywall. Se qualcuno vuole provare (bisogna aggiungere le URL dei siti in uno dei due file dell’estensione), batta un colpo.

Il trucco per leggere i giornali online senza limiti

Il futuro delle app è l’interfaccia utente a chat

qz.com, il miglior sito di informazione internazionale (newsletter superconsigliata), ha appena lanciato una app (solo per iPhone, ahime) che consente di ricevere notizie con una esperienze utente simile a una chat. Tu chiedi e l’app ti risponde con le notizie. Folle? Io dico geniale! Chi sarà il primo a seguire questo modello?

UserOnBoard racconta l’esperienza di un utente che scarica l’app e la usa per la prima volta, commentando i vari passaggi. Fenomenale!

Se sei nel business delle app, approfondisci. Ne vale la pena.