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Formazione permanente

Smettere di leggere le notizie e leggere libri

Dal primo aprile, non è uno scherzo, ho smesso di leggere le notizie online (e già non guardavo telegiornali, non ascoltavo radiogionali e non leggevo giornali/riviste di carta), coronavirus incluso; da qui la mancanza di aggiornamenti, mi son messo a fare altro. Ho smesso perchè mi sono reso conto che era il caso di ritornare al digiuno che già ho praticato in passato. I motivi, caso vuole, li ho ritrovati in un libro, che li spiega meglio di quanto li possa aver percepiti: Smetti di leggere le notizie.

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Formazione permanente

Un libro a settimana e la doppia lettura

Il mondo è complesso. Tentate di dare un’occhiata a un libro alla settimana. Se dopo venti pagine la vostra visione delle cose non si è ampliata o non è cambiata, mettetelo da parte. Se, al contrario, avete trovato un libro che ogni due pagine trasmette nuove conoscenze, leggetelo fino alla fine. E leggetelo subito due volte, una dietro l’altra, senza frapporre altri libri. L’efficacia di una doppia lettura non è due volte quella di una lettura singola, bensì, nella mia esperienza, circa dieci volte tanto. La raccomandazione di rileggere vale naturalmente anche per gli articoli lunghi.

Da Smetti di leggere le notizie, in lettura.

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Varie

Mondadori taglia un giornalista su quattro

Il CdR Esecutivo Mondadori denuncia e respinge con sdegno l’ennesimo attacco alla dignità e al futuro dei giornalisti perpetrato dall’azienda, che ha annunciato 35 esuberi su 149 lavoratori. In pratica ogni 4 giornalisti uno sarebbe di troppo.

Cosa aspettarsi, se le copie vendute scendono e i ricavi pubblicitari calano?

Il futuro è fatto di meno giornali e riviste di carta, prodotti da meno giornalisti, a meno che il valore percepito non cambi. Non abbiamo ancora toccato il fondo.

https://www.primaonline.it/2019/02/19/285175/lombarda-e-fnsi-inaccettabili-nuovi-esuberi-a-mondadori/

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Media & Social media

Facebook ci ha f…

La copertina di Mother Jones è geniale.

Il tema della storia di copertina è F. e il mondo dell’informazione.

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Media & Social media

L’informazione da consumarsi entro pochi giorni

Una discriminante chiave nel decidere come investire il tempo dedicato all’informazione è la data di scadenza.

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Media & Social media

L’etica del giornalismo nell’era della post-verità

Il dibattito delle ultime settimane sull’era della post-verità mi fa sorridere. Molti hanno scoperto che l’informazione ha un serio problema di etica. Un po’ di esperienza e un po’ di memoria – avere un blog da 14 anni aiuta indubbiamente – dovrebbero farci capire che il problema esisteva prima dell’avvento dei social media e della democratizzazione dei media.

informazione manipolata

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Media & Social media

Skimm, il segreto della vendita sta nel linguaggio

Skimm è un esempio da seguire per il modo intelligente di comunicare con un pubblico giovane. Nata come newsletter per ricevere le notizie più importanti delle ultime 24, un po’ come Good Morning Italia ma per un pubblico femminile giovane, Skimm è cresciuta, sviluppando app e altri servizi a pagamento.

skimm

Nell’ultima email ricevuta, oltre a festeggiare il traguardo di 3,5 milioni di iscritti, si promuove un nuovo servizio per abbonamento. Riprendo parte del testo sotto, costituito da domande e risposte, per la brillantezza del contenuto. Parla col linguaggio delle giovani lettrici, diverte cercando di vendere un servizio.

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Media & Social media

Leggere senza paywall i tuoi giornali online preferiti

Aggiornamento 31/3/2020

Per Firefox puoi usare questa estensione e cliccare su download

Per Chrome quest’altra.

Da inizio anno si è tornato a parlare di paywall, ovvero del tentativo dei giornali online di far pagare i propri lettori quando superano un certo numero di articoli letti. L’esempio viene dal New York Times, il primo giornale importante ad aver deciso di prendere questa strada. Negli anni è stato seguito da Washington Post, Financial Times, The Economist, HBR, New Yorker e altri. Tutti questi giornali hanno sempre avuto un paywall poroso, che permetteva agli utenti di aggirare il blocco in alcune occasioni, come una ricerca da Google e il click dell’articolo indicizzato.

A quanto pare il Wall Street Journal ha messo fine a questo trucco, ma ha lasciato la porta aperta. C’è chi ci si è infilato e ha creato una estensione facile facile per Google Chrome, che consente di collegarsi direttamente a tutti i giornali sopra citati o cliccare su qualsiasi articolo trovato in rete, senza il rischio di chiedere di loggarsi o di aprire il borsellino. Se i paywall sono porosi, il modo di aggirarli ci sarà sempre.

Non ho testato altri giornali, quindi non so se funziona con i nostrani paywall. Se qualcuno vuole provare (bisogna aggiungere le URL dei siti in uno dei due file dell’estensione), batta un colpo.

Il trucco per leggere i giornali online senza limiti