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Lavora meglio

Il futuro delle app è l’interfaccia utente a chat

qz.com, il miglior sito di informazione internazionale (newsletter superconsigliata), ha appena lanciato una app (solo per iPhone, ahime) che consente di ricevere notizie con una esperienze utente simile a una chat. Tu chiedi e l’app ti risponde con le notizie. Folle? Io dico geniale! Chi sarà il primo a seguire questo modello?

UserOnBoard racconta l’esperienza di un utente che scarica l’app e la usa per la prima volta, commentando i vari passaggi. Fenomenale!

Se sei nel business delle app, approfondisci. Ne vale la pena.

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Web & Tech

La sfida per il dominio negli smartphone seguita da un blog bene informato

Internet mobile sta diventa internet, soppiantando l’uso di computer fissi e mobili. Per questa ragione diventa fondamentale seguire l’evoluzione del mercato degli smartphone per dare uno sguardo al futuro, con tutte le implicazioni relative alle imprese in competizione.

Jan Dawson è capace di ricerche approfondite e originali e di infarcire i suoi post di grafici, dati e considerazioni intelligenti, come quelle sul sorpasso di Instagram su Twitter.

Lettura più che consigliata.

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Beyond devices

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Web & Tech

I trend 2015 per il settore smartphone

Tra i podcast recentemente scoperti, merita una menzione Techpinions. L’ultima puntata dura poco più di 30 minuti e comprende interessanti considerazioni per l’evoluzione degli smartphone nel 2015. iPhone 6 e iPhone 6 plus hanno avuto un grande successo al lancio negli USA e ciò si inserisce in una tendenza, quella del phablet, destinata a consolidarsi nel 2015. L’anno prossimo sarà anche l’anno della verità per Windows Phone.

Ascolto altamente consigliato: Techpinions.

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Esperienze Web & Tech

Vivere con uno smartphone d’annata

In questi giorni si parla dell’imminente uscita del Nexus 6, l’ultima generazione dello smartphone Android firmato Google, e mi viene da sorridere. In mano ho ancora un Nexus One, uscito nel mese di gennaio 2010. Quattro anni suonati, che per uno smartphone di fascia alta è arrivare ben oltre il pensionamento. Eppure non ho intenzione di cambiarlo e ti spiego il perché.

Nexus one

Nell’ultimo anno ho affiancato al Nexus One un iPhone 5, in comodato da parte di un cliente. In questi giorni sto per restituirlo e, anzi, sono già un paio di settimane che giace nel cassetto la maggior parte del suo tempo, dopo aver cancellato il 90% delle app, escluse quelle di lavoro (il contratto non si è ancora concluso) e poche altre. Ne sento la mancanza? Assolutamente no!

Semmai ce ne fosse bisogno, il farne a meno, mi ha fatto capire che le app essenziali, veramente utili, sono poche: mappe, calendario, posta? In una condizione di mobilità spinta, come quella dell’ultima estate, certamente mi hanno agevolato la vita, ma a casa? Assolutamente non essenziali, se posso consultare gli stessi siti con il mio portatile o con un tablet Nexus 7. Da un paio di giorni ho eliminato anche Whatsapp e la sensazione è stata paradossalmente liberatoria.

Dal mio stupido smartphone, che ha solo 196 Mb di memoria su cui installare applicazioni, ascolto audiolibri camminando, faccio operazioni bancarie, metto la sveglia e uso il cronometro, più orologio, mappe (raramente, perché guido poco), SMS e telefono. Niente Facebook, Instagram, Twitter (cancellato anche da iPhone oltre un mese fa), Linkedin, news, giochi o altro.

Uno smartphone può essere molto utile, come ho scritto lavorando dal Messico, ma indispensabile? No. Il 90% delle app che usavo su iPhone sono disponibili per il mio tablet Nexus 7 Android, che non ha il 3G, ma che può collegarsi al wifi generato dal mio Nexus One, se proprio necessario. Ho bisogno di un nuovo smartphone con urgenza? Credo proprio di no.

Alcune mancanze del Nexus One – memoria limitata e batteria inesistente con tutte le funzioni attive – diventano vantaggi: nessuna notifica attiva per email, news, social network. Nessuna distrazione. Nessuna tentazione. Qualsiasi sia il tuo smartphone, ti consiglio di provare a disattivare qualsiasi notifica di qualsiasi genere e, se ne ricevi tanti, a togliere la suoneria per SMS e telefonate. Vedrai come la tua vita cambierà in meglio.

Se c’è una cosa che mi mancherà dell’iPhone è la fotocamera di alta qualità e probabilmente, prima o poi, sarà questa funzione a farmi capitolare in un nuovo acquisto, sempre che non rispolveri la fotocamera compatta dal cassetto…

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Esperienze Web & Tech

Pandemia in arrivo su iPhone e iPad (e Android) con una nuova app

Tra un paio di settimane circa Pandemia potrà essere letto, consultato, sfogliato anche offline, con una app sviluppata per iPhone, per iPad e, tra poco tempo, anche per Android. L’app è in corso di realizzazione da parte di Mobiloud, startup italiana con sede a Londra.

Mobiloud realizza app per blog e per chi produce contenuti online e vuole promuoverli o monetizzarli su smartphone e tablet. L’app consente, a richiesta, di ospitare pubblicità ottimizzata, offre all’utente la notifica relativa alla pubblicazione di nuovi contenuti, ha una grafica pensata per questi dispositivi e si integra perfettamente con WordPress attraverso un plugin dedicato, consentendo inoltre la condivisione facilitata dei contenuti su Twitter e su Facebook, oltre che per email.

Mobiloud

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Web & Tech

Perché iPad dominerà il mercato dei tablet

Marco Arment usa argomenti convincenti nel prospettare vita difficile peri concorrenti di iPad sul mercato dei tablet pc. Marco è uno sviluppatore. Ha lavorato per Tumblr e ora si è messo in proprio per seguire il suo progetto personale Instapaper, di cui sono grande fan.

Secondo Marco tre sono le ragioni del successo del mercato delle applicazioni per iPhone: il fatto che gli sviluppatori hanno un iPhone, la base di installato e i potenziali profitti. Oggi Android, con un po’ di tempo, è riuscito a creare una alternativa, non senza difficoltà, perché la base di installato è arrivata a livelli interessanti – Facebook e Tumblr hanno rilasciato in settimana la nuova versione per Android insieme a quella per iPhone, con performance analoghe – anche se i profitti non sono equiparabili.

…e per i tablet? Marco conclude il suo post così:

Now, consider this fall’s tablet computers. Can you say with confidence thatany of them will address these three needs well enough, and for enough developers, to ensure a steady supply of quality software?

Questa è la ragione per cui sono scettico sul successo di qualunque delle annunciate alternative ad iPad. Manca ancora un mercato delle app per gli altri dispositivi e l’attuale Market di Android non è funzionale, perché l’attuale versione di Android non è pensata per i tablet, ma per gli smartphone. Certamente questi problemi verranno risolti, ma tra tre/sei mesi, nella migliore delle ipotesi, con la versione 3.0 di Android.

Il dilemma è: comprare iPad ora o attendere iPad 2 tra 5/6 mesi?

Marco.org – Developers dont rush to new platforms.